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Street art dentro la prigione. Il progetto di Pejac in Spagna

L’artista spagnolo Pejac, famoso per i suoi sorprendenti interventi di arte pubblica, si è trasferito per dieci giorni nella prigione El Dueso, il più antico istituto penitenziario del Paese, per realizzare una serie di opere site-specific intitolate Gold Mine. Servendosi dell’aiuto dei detenuti, e prendendo spunto dalle tematiche che la location suggerisce – colpa, costrizione, redenzione, desiderio di libertà – l’artista ha realizzato degli interventi pittorici in diverse parti dell’edificio. Un albero composto da tanti piccoli segni come quelli che si usano per contare i giorni che passano, un trompe l’oeil dorato sul tabellone del canestro da basket e un uccello immaginario capace di volare oltre le pareti. “Le opere diventano inaccessibili a tutto il loro ambiente abituale fatto di collezionisti, galleristi e pubblico in generale”, spiega Pejac, “nonostante tutte le risorse o i contatti che puoi avere, qui sei in svantaggio rispetto ai detenuti”.

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