Société Interludio. Lo spazio espositivo torinese in sinergia con gli artisti

In occasione della mostra “Vie di fuga”, abbiamo visitato lo spazio di Société Interludio e discusso con Stefania Margiacchi, giovane curatrice (già direttrice artistica di Spaziosiena) che insieme all’artista francese Paul de Flers con passione unisce l’esperienza di letterata a quello di gallerista.

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“Operazione Villa Giulia. Gli “Ori Castellani” tornano al Museo Nazionale Etrusco

Dopo una complessa attività investigativa dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale si chiudono le indagini relative al furto compiuto nel 2013 nel Museo di Villa Giulia. I risultati illustrati in una conferenza stampa presso la Sala della Fortuna del Museo 

ROMA – Le indagini, coordinate dalla procura di Roma e condotte dal Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, hanno consentito di recuperare quasi integralmente gli “Ori Castellani”, trafugati dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia la notte del 30 marzo 2013, il sabato prima di Pasqua. 

In occasione del sesto anniversario del colpo, martedì 2 aprile, nel corso di una conferenza stampa ospitata nella Sala della Fortuna del Museo, a cui hanno preso parte il  direttore del Museo Etrusco di Villa Giulia Valentino Nizzo e il  Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, è stato presentato l’ultimo ritrovamento di quella che è stata denominata ”Operazione Villa Giulia”. Si tratta della splendida collana d’oro, smeraldi incisi, rubini e perle. 

Il valore totale del patrimonio recuperato si aggira intorno ai 3 milioni di euro. 

I gioielli – hanno ricordato i militari dell’Arma – “appartengono alla  collezione donata nel 1919 al Museo di Villa Giulia dai Castellani,  orafi e antiquari romani dell’Ottocento, appassionati collezionisti di antichità”. 

Il furto era stato compiuto da ladri incappucciati, armati di  ascia e fumogeni ed aveva coinvolto un antiquario romano, una ricca  signora russa e una serie di ricettatori locali per tentare di  immettere i preziosi sul mercato clandestino rivolto a facoltosi  acquirenti.    Solo grazie all’intervento del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio  Culturale “è stata scongiurata la vendita che li avrebbe certamente  condotti, come le indagini hanno consentito di appurare, in Russia. La pressione investigativa, frutto di indagini durate oltre tre anni  attraverso centinaia di intercettazioni e decine di perquisizioni, ha  consentito il recupero di quasi tutti i gioielli e l’individuazione  degli esecutori materiali del furto e dei ricettatori”.

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