Morbide, ambigue, deformate. Le ceramiche di Miquel Barceló a Faenza

MIC, Faenza ‒ fino al 6 ottobre 2019. Su grandi tavoli di legno, come quelli dell’atelier, sfilano forme morbide che da lontano sembrano vasi “sbagliati” e da vicino rivelano forme antropomorfe; e poi il grande muro, le teste di animali, i pesci e i filosofi. Un universo visionario che nasce dalla terra, materia prima della ricerca ceramica di Miquel Barceló.

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