A Roma “I colori della speranza” di Karen Thomas

A Roma “I colori della speranza” di Karen Thomas

Dal 3 al 25 novembre la personale dell’artista è ospitata negli spazi della galleria dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio 

ROMA –  “I colori della speranza” è questo il titolo della mostra di Karen Thomas che inaugura venerdì’ 3 novembre 2017 alle ore 18.30 presso la galleria dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma. 

L’esposizione, presentata dal Rettore dell’Istituto, Mons. Agostinho da Costa Borges, sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede, è una esperienza emotiva e sensoriale realizzata con la collaborazione di Claudio Zaccaretti (luce e design). 

Quadri su tela o su plexiglass e colonne luminose raccontano e ripercorrono i temi forti dell’attualità geo-politica del nostro tempo, con l’auspicio di trasmettere colore e luce e dissipare l’oscurità.

Le tematiche

LE COLONNE

Come in un parco illuminato, che affonda le radici nel mondo classico, nell’arte ellenistica-romana, nel rispetto delle proporzioni e del “bello”, l’artista Karen Thomas ha scelto di realizzare delle colonne tematiche con tecnica mista acrilico, oro ed argento su plexiglass per raccontare, attraverso una forte denuncia forte e in un grido di colore, il nostro tempo.

Colonne grandi si alternano ad elementi più piccoli, anch’essi montati su base “classica” e

realizzati in temi che esprimono Luce, Pace, Ambiente e Speranza.

L’uso dell’ oro simboleggia la preziosità della vita che ci è stata regalata e che va tratta con delicatezza e gratitudine. L’uso dell’argento simbolizza Leggerezza e Serenita’; porta Luce dove prima c’era il buio e insieme al verde significa per l’artista Speranza.

La tecnica di pittura utilizzata non è astratta e non è figurativa: viene chiamata “astratto-figurativa” a causa del flusso dei colori nei quali si riconoscono delle figure che si fondono ed interagiscono con essi.

L’intenzione è quella di fornire una “chiave di lettura” all’osservatore cercando di instaurare a mezzo dei colori, dei segni e della luce, un dialogo con l’opera, destando curiosità, generando domande e fornendo spunti per le risposte. A volte è sufficiente anche il solo guardare, farsi trasportare e perdersi tra i colori… Design e Luce si integrano al colore fondendosi con il colore in una forte sensibilità artistica che crea Luce e Bellezza.

SPERANZA

La visione dell’artista della natura e dell’ambiente si fa segno e colore.

Il nostro pianeta – maltrattato, ferito, sanguinante, in lacrime, eppure forte e bellissimo – non si stanca di proteggersi e di continuare a regalarci spettacoli indimenticabili, fatti di albe e tramonti, ma anche di fioriture, frutti di un orto mediterraneo con farfalle, uccelli e lucertole illuminati dal sole, cani liberi e felici, di un cielo azzurro-cobalto, vento e onde rumorosi e spettacolari.

PACE, EUROPA

Un artista in solitaria oggi può fare poco ma, ribaltando la visione e unendosi agli altri, può produrre come un gigantesco mosaico dove ciascuno con le proprie capacità e la propria sensibilità va ad aggiungere un sassolino per realizzare l’Opera massima.

Questa colonna è creata nelle sfumature del colore Blu, con accenni ai singoli paesi, come stelle dorate: ognuno con i suoi problemi, ma uniti nel cerchio d’oro, ad auspicio di garanzia di Pace e stabilità nel rispetto delle singole identità.

INCONTRO

Figure nella Luce si incontrano, percorrono un cammino insieme, escono dal buio della solitudine verso l’alto, verso la Luce.

In questo dialogo di empatia ci si muove in un bluceleste, tra accenni di alberi e fiori, adulti, giovani, coppie con bambini in colori dolci e “caldi come la terra”.

Vademecum

ISTITUTO PORTOGHESE DI SANT’ANTONIO IN ROMA
via dei Portoghesi, 6 – 00186 – Roma
Vernissage: venerdì, 3 novembre 2017, ore 18.30
Finissage: sabato, 25 novembre 2017, ore 18.30
APERTURA da lunedì a sabato, dalle 18.00 alle 20.00
Sono possibili incontri con l’artista in orario alternativo su appuntamento scrivendo alla mail karen@karenthomas.it.
Ingresso libero
INFOLINE:
Karen Thomas: +39 3355495870
Claudio Zaccaretti: +39 3927693359
Altre informazioni in http://www.karenthomas.it/

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Archeologia. Scoperta una grande cavità nella piramide di Cheope

Archeologia. Scoperta una grande cavità nella piramide di Cheope

Un grande spazio vuoto, la cui funzione rimane un mistero, rilevato grazie a una tecnica molto sofisticata e non invasiva basata sulla fisica delle particelle subatomiche

IL CAIRO – Il team di ricercatori del progetto internazionale ScanPyramids, di cui fanno parte anche  l’ex ministro per le antichità egiziano Zahi Hawass e l’archeologo Mark Lehner, che da due anni stanno compiendo delle ricerche nel cuore della piramide di Cheope, la più grande ed antica delle tre piramidi che si trovano nella piana di Giza al Cairo, hanno annunciato di aver individuato un ambiente segreto che si estende per almeno 30 metri, collocato al di sopra della grande galleria, un corridoio ascendente che collega la camera della Regina a quella del Re nel cuore del monumento. 

La notizia è stata diffusa dalla rivista “Nature”. La scoperta è stata realizzata grazie a una tecnica di rilevamento non invasiva, denominata “muografia”, basata sulla fisica delle particelle subatomiche, chiamate “muoni”, che viaggiano a una velocità prossima a quella della luce e si comportano come i raggi X quando incontrano dei corpi. Attraverso questa tecnica vengono rilevate quelle che sono definite delle “anomalie”, dei vuoti, delle cavità all’interno della costruzione.

In questo caso è stato scoperto lo spazio vuoto più grande finora rilevato, le misure di questa cavità sono simili a quelle della grande galleria, che è lunga circa 50 metri, alta 8 e larga un metro. 

Una scoperta impressionante e di grande importanza che conferma come la piramide continui a riservare sorprese. Risale infatti all’ottobre del 2016 la scoperta del corridoio localizzato vicino alla parete nord.

Al momento è ancora un mistero quale potesse essere la funzione di questa sorta di camera segreta. 

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Archeologia. Scoperta una grande cavità nella piramide di Cheope

Archeologia. Scoperta una grande cavità nella piramide di Cheope

Un grande spazio vuoto, la cui funzione rimane un mistero, rilevato grazie a una tecnica molto sofisticata e non invasiva basata sulla fisica delle particelle subatomiche

IL CAIRO – Il team di ricercatori del progetto internazionale ScanPyramids, di cui fanno parte anche  l’ex ministro per le antichità egiziano Zahi Hawass e l’archeologo Mark Lehner, che da due anni stanno compiendo delle ricerche nel cuore della piramide di Cheope, la più grande ed antica delle tre piramidi che si trovano nella piana di Giza al Cairo, hanno annunciato di aver individuato un ambiente segreto che si estende per almeno 30 metri, collocato al di sopra della grande galleria, un corridoio ascendente che collega la camera della Regina a quella del Re nel cuore del monumento. 

La notizia è stata diffusa dalla rivista “Nature”. La scoperta è stata realizzata grazie a una tecnica di rilevamento non invasiva, denominata “muografia”, basata sulla fisica delle particelle subatomiche, chiamate “muoni”, che viaggiano a una velocità prossima a quella della luce e si comportano come i raggi X quando incontrano dei corpi. Attraverso questa tecnica vengono rilevate quelle che sono definite delle “anomalie”, dei vuoti, delle cavità all’interno della costruzione.

In questo caso è stato scoperto lo spazio vuoto più grande finora rilevato, le misure di questa cavità sono simili a quelle della grande galleria, che è lunga circa 50 metri, alta 8 e larga un metro. 

Una scoperta impressionante e di grande importanza che conferma come la piramide continui a riservare sorprese. Risale infatti all’ottobre del 2016 la scoperta del corridoio localizzato vicino alla parete nord.

Al momento è ancora un mistero quale potesse essere la funzione di questa sorta di camera segreta. 

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Notte delle Piramidi su Sky Arte HD

Notte delle Piramidi su Sky Arte HD

Sabato 4 novembre dalle ore 21:15 una serata dedicata allo splendore dell’antica civiltà Egizia con il critico d’arte Alastair Sooke 

Protagonista della serata di Sky Arte HD è la miniserie in tre puntate I Tesori dell’Antico Egitto, attraverso la quale il critico d’arte Alastair Sooke cercherà di fare luce sull’antica civiltà egizia. 

Nel primo episodio dal titolo La nascita dell’arte il critico attraverserà il Sahara e seguirà il corso del Nilo, alla ricerca di manufatti antichissimi e delle basi di una tecnica messa in pratica tuttora dagli artigiani contemporanei.

Il secondo episodio dal titolo L’età dell’oro avrà come focus il periodo di massimo splendore della civiltà egizia. Sarà possibile ammirare il  ritratto del sovrano tiranno Senwosret III, la maschera d’oro di Tutankhamon e  una città perduta in cui ebbe origine la grande rivoluzione creativa nella storia dell’Egitto durante il regno di Akhenaton e Nefertiti.

Un nuovo inizio è il titolo del terzo episodio che racconta invece il declino della civiltà egizia, un periodo che fu comunque caratterizzato da una intensa attività artistica. 

La serata si potrà commentare sui social attraverso l’hashtag #NotteDellePiramidi.

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Notte delle Piramidi su Sky Arte HD

Notte delle Piramidi su Sky Arte HD

Sabato 4 novembre dalle ore 21:15 una serata dedicata allo splendore dell’antica civiltà Egizia con il critico d’arte Alastair Sooke 

Protagonista della serata di Sky Arte HD è la miniserie in tre puntate I Tesori dell’Antico Egitto, attraverso la quale il critico d’arte Alastair Sooke cercherà di fare luce sull’antica civiltà egizia. 

Nel primo episodio dal titolo La nascita dell’arte il critico attraverserà il Sahara e seguirà il corso del Nilo, alla ricerca di manufatti antichissimi e delle basi di una tecnica messa in pratica tuttora dagli artigiani contemporanei.

Il secondo episodio dal titolo L’età dell’oro avrà come focus il periodo di massimo splendore della civiltà egizia. Sarà possibile ammirare il  ritratto del sovrano tiranno Senwosret III, la maschera d’oro di Tutankhamon e  una città perduta in cui ebbe origine la grande rivoluzione creativa nella storia dell’Egitto durante il regno di Akhenaton e Nefertiti.

Un nuovo inizio è il titolo del terzo episodio che racconta invece il declino della civiltà egizia, un periodo che fu comunque caratterizzato da una intensa attività artistica. 

La serata si potrà commentare sui social attraverso l’hashtag #NotteDellePiramidi.

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Torino. Artissima, inaugurata la 24esima edizione

Ilaria Bonacossa - Photo: Perottino

La manifestazione, guidata quest’anno da Ilaria Bonacossa, accoglierà il pubblico da venerdì 3 a domenica 5 novembre, con una serie di novità che confermano la capacità della fiera di rinnovarsi a ogni edizione

TORINO – E’ stata inaugurata il 2 novembre all’Oval di Torino la 24esima edizione di Artissima, la principale fiera di Arte Contemporanea d’Italia. Presenti all’inaugurazione la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

“Artissima è ormai un tassello identitario di Torino”, sostengono i presidenti di Intesa San Paolo e Fondazione Crt per l’Arte, Francesco Profumo e Fulvio Gianaria. Main sponsor anche quest’anno è Unicredit. La fiera infatti è da sempre considerata un evento fondamentale per Torino, grazie alla capacità di attrarre pubblici ampi e internazionali e di attivare processi economici, culturali e di accoglienza incisivi. In occasione dell’edizione 2017, l’indotto cittadino e regionale verrà analizzato attraverso un’indagine puntuale che la Camera di commercio di Torino, confermando il suo interesse per la fiera, ha commissionato al Dipartimento di Management dell’Università di Torino. I risultati verranno presentati nel 2018. 

Per questa edizione sono presenti 206 gallerie di 32 Paesi, il 62% delle quali straniere. Uno spazio espositivo di 20.000 metri quadrati ospita 2.000 opere di 700 artisti. Nel corso della tre giorni di Artissima vengono erogati premi per 40.000 euro.

“Sono cifre che non si creano dall’oggi al domani ma grazie alla passione e al lavoro di tantissime figure che hanno contributo a questo evento” – ha detto Appendino.  Un’edizione particolarmente ricca, che apre “in un clima economico migliorato – ha sottolineato Maurizio Cibrario, presidente della Fondazione Torino Musei – di buon auspicio per gli acquisti, anche istituzionali, che l’anno scorso hanno visto impegnare 400mila euro”. 

“Questa edizione di Artissima parte da una convinzione: fare Arte vuol dire guardare al passato mettendo in discussione lo status quo per immaginarsi in quale direzione andra’ il futuro”, così si è espressa la neodirettrice di Artissima, Ilaria Bonacossa, presentando questa edizione. “Il 2017 segna una ricorrenza importante, non solo per Torino ma per tutto il mondo dell’Arte – ha aggiunto Bonacossa – i 60 anni della prima mostra dell’Arte Povera, la più rivoluzionaria, emozionante e poetica avanguardia artistica del dopoguerra che sancì la vocazione contemporanea di questa città. Artissima vuole richiamare qui all’Oval quelle atmosfere, ricreando l’interno del Piper di Torino, storica discoteca, culla di una fervente subcultura, tra musica e Arte, e del Deposito dell’Arte Presente (1967-68), spazio creato in quegli anni cosi’ vivi e di ricerca per presentare fuori dagli spazi ‘borghesi’ le opere della nascente Arte Povera”. Dirigere Artissima è, per una curatrice, l’occasione non solo per riscoprire il passato ma per spiare il futuro dell’arte e metterne in discussione lo status quo. Se l’arte da sola non può cambiare il mondo, ci auspichiamo che l’incontro con opere sorprendenti ed emozionanti possa cambiare il modo in cui ciascuno guarda la realtà” – ha concluso la neodirettrice. 

In occasione della rassegna internazionale Trenitalia ha riservato ai propri clienti particolari agevolazioni e sconti per chi raggiungerà il capoluogo piemontese. I viaggiatori in arrivo a Torino con le Frecce (Frrecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) o con i treni InterCity Trenitalia potranno visitare la fiera con l’offerta 2×1 (in due al prezzo di una sola persona). La stessa agevolazione è riservata anche ai clienti del trasporto regionale in possesso di un abbonamento o di titolo di viaggio di corsa semplice utilizzato fino a due giorni precedenti la visita alla kermesse. I clienti che compreranno online il biglietto per Artissima potranno inoltre approfittare di un ulteriore sconto del 20% sul prezzo Base del titolo di viaggio Trenitalia per tutti i treni a lunga percorrenza in arrivo a Torino. Tale riduzione è valida per chi utilizzerà la rete degli Uffici Gruppi di Trenitalia per l’acquisto del titolo di viaggio. 

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Torino. Artissima, inaugurata la 24esima edizione

Ilaria Bonacossa - Photo: Perottino

La manifestazione, guidata quest’anno da Ilaria Bonacossa, accoglierà il pubblico da venerdì 3 a domenica 5 novembre, con una serie di novità che confermano la capacità della fiera di rinnovarsi a ogni edizione

TORINO – E’ stata inaugurata il 2 novembre all’Oval di Torino la 24esima edizione di Artissima, la principale fiera di Arte Contemporanea d’Italia. Presenti all’inaugurazione la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

“Artissima è ormai un tassello identitario di Torino”, sostengono i presidenti di Intesa San Paolo e Fondazione Crt per l’Arte, Francesco Profumo e Fulvio Gianaria. Main sponsor anche quest’anno è Unicredit. La fiera infatti è da sempre considerata un evento fondamentale per Torino, grazie alla capacità di attrarre pubblici ampi e internazionali e di attivare processi economici, culturali e di accoglienza incisivi. In occasione dell’edizione 2017, l’indotto cittadino e regionale verrà analizzato attraverso un’indagine puntuale che la Camera di commercio di Torino, confermando il suo interesse per la fiera, ha commissionato al Dipartimento di Management dell’Università di Torino. I risultati verranno presentati nel 2018. 

Per questa edizione sono presenti 206 gallerie di 32 Paesi, il 62% delle quali straniere. Uno spazio espositivo di 20.000 metri quadrati ospita 2.000 opere di 700 artisti. Nel corso della tre giorni di Artissima vengono erogati premi per 40.000 euro.

“Sono cifre che non si creano dall’oggi al domani ma grazie alla passione e al lavoro di tantissime figure che hanno contributo a questo evento” – ha detto Appendino.  Un’edizione particolarmente ricca, che apre “in un clima economico migliorato – ha sottolineato Maurizio Cibrario, presidente della Fondazione Torino Musei – di buon auspicio per gli acquisti, anche istituzionali, che l’anno scorso hanno visto impegnare 400mila euro”. 

“Questa edizione di Artissima parte da una convinzione: fare Arte vuol dire guardare al passato mettendo in discussione lo status quo per immaginarsi in quale direzione andra’ il futuro”, così si è espressa la neodirettrice di Artissima, Ilaria Bonacossa, presentando questa edizione. “Il 2017 segna una ricorrenza importante, non solo per Torino ma per tutto il mondo dell’Arte – ha aggiunto Bonacossa – i 60 anni della prima mostra dell’Arte Povera, la più rivoluzionaria, emozionante e poetica avanguardia artistica del dopoguerra che sancì la vocazione contemporanea di questa città. Artissima vuole richiamare qui all’Oval quelle atmosfere, ricreando l’interno del Piper di Torino, storica discoteca, culla di una fervente subcultura, tra musica e Arte, e del Deposito dell’Arte Presente (1967-68), spazio creato in quegli anni cosi’ vivi e di ricerca per presentare fuori dagli spazi ‘borghesi’ le opere della nascente Arte Povera”. Dirigere Artissima è, per una curatrice, l’occasione non solo per riscoprire il passato ma per spiare il futuro dell’arte e metterne in discussione lo status quo. Se l’arte da sola non può cambiare il mondo, ci auspichiamo che l’incontro con opere sorprendenti ed emozionanti possa cambiare il modo in cui ciascuno guarda la realtà” – ha concluso la neodirettrice. 

In occasione della rassegna internazionale Trenitalia ha riservato ai propri clienti particolari agevolazioni e sconti per chi raggiungerà il capoluogo piemontese. I viaggiatori in arrivo a Torino con le Frecce (Frrecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) o con i treni InterCity Trenitalia potranno visitare la fiera con l’offerta 2×1 (in due al prezzo di una sola persona). La stessa agevolazione è riservata anche ai clienti del trasporto regionale in possesso di un abbonamento o di titolo di viaggio di corsa semplice utilizzato fino a due giorni precedenti la visita alla kermesse. I clienti che compreranno online il biglietto per Artissima potranno inoltre approfittare di un ulteriore sconto del 20% sul prezzo Base del titolo di viaggio Trenitalia per tutti i treni a lunga percorrenza in arrivo a Torino. Tale riduzione è valida per chi utilizzerà la rete degli Uffici Gruppi di Trenitalia per l’acquisto del titolo di viaggio. 

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Scavi di Ostia Antica. Inaugurati gli ambienti restaurati del Decumano

Scavi di Ostia Antica. Inaugurati gli ambienti restaurati del Decumano

Franceschini: “Creare una vera e propria porta d’ingresso al sito valorizzando, anche visivamente, con il concorso di tutti gli enti coinvolti, la stazione Ostiense di Roma, come succede in tanti altri Paesi europei”

Si è svolta durante la mattinata del 2 novembre la presentazione degli edifici restaurati del Decumano di Ostia Antica, alla presenza della direttrice del Parco di Ostia Antica, Maria Rosaria Barbera e del ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini. 

Nel corso dell’inaugurazione, la direttrice ha annunciato l’intenzione di portare i turisti da Roma attraverso il Tevere. “La partenza sarà da ponte Marconi. – ha affermato Barbera – Ora il municipio deve completare le attività sulla banchina e la strada mentre noi ci stiamo occupando dell’accesso interno. Questi lavori dovrebbero chiudersi a metà del 2019″ ha detto la direttrice. 

Barbera ha aggiunto che i lavori sono iniziati “nel 2013 e il finanziamento, interno al ministero, è stato di 1,8 milioni lordi di euro lordi, per una media di 138 euro al metro quadrato, che hanno restituito alla visibilità quasi 670 metri di edifici affacciati sul decumano”. Si tratta di un percorso molto ricco caratterizzato dalla presenza da monumenti, magazzini e locali commerciali”. “In pratica – ha sottolineato la direttrice – abbiamo riportato alla luce aspetti della vita di Ostia Antica nella quale convivevano templi, monumenti repubblicani, grandi aeree pubbliche”.

Intervenendo Franceschini ha avanzato l’intenzione di voler valorizzare anche la stazione Ostiense di Roma, “come porta di accesso ad Ostia Antica dentro Roma” ha specificato il ministro.  “Il collegamento via fiume è una cosa bella e affascinante, – ha detto ancora Franceschini – ma il collegamento tramite il treno con il sito di Ostia Antica è una cosa fondamentale su cui si può investire moltissimo”. Franceschini ha poi aggiunto “una delle tracce di lavoro è il grande progetto Pompei che ha una parte di risorse per il sito archeologico e una parte per le infrastrutture. Se riuscissimo a costruire un progetto di questo tipo, potremmo puntare ad avere risorse per il sito archeologico e per le strutture intorno”. Il ministro si è anche soffermato sulla possibilità di inserire gli scavi di Ostia antica tra i siti Unesco. “Per l’Italia non è possibile avere più di due siti Unesco ogni anno. I nostri uffici stanno lavorando sulla possibilità di inserirvi anche Ostia Antica, ma il progetto andrà inserito in un percorso più ampio” – ha detto Franceschini. Infine il ministro ha aggiunto: ”Penso che, come è avvenuto per altri luoghi d’Italia, come il Colosseo o l’Arena di Verona, se una grande azienda italiana decidesse di legare il suo nome a Ostia Antica farebbe del bene a se stessa e al Paese”. Riferendosi all’art bonus ha quindi sottolineato come stia funzionando ed  ha quindi sollecitato l’intervento dei privati nella manutenzione e valorizzazione del sito archeologico. 

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