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Beni Culturali: Franceschini sospende i decreti Bonisoli. Salvo Nastasi nuovo Segretario Generale

Le intenzioni (ma anche le speranze di molti professionisti del settore) del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini erano nell’aria, e nelle ultime ore hanno trovato conferma nelle stesse parole del neoministro: i decreti firmati dal predecessore Alberto Bonisoli nei giorni di Ferragosto (e in piena crisi di governo) in merito all’autonomia dei musei statali sono stati momentaneamente sospesi. “È soltanto una misura cautelativa perché sono decreti fatti in agosto, quando la crisi politica era già aperta e quindi non c’è la volontà di disfare. Semplicemente guardiamo con attenzione”, ha dichiarato Franceschini, e dal Ministero viene precisato che la “misura cautelativa” non vuole essere “una riforma della controriforma”, ma un modo per valutare meglio l’impatto e le conseguenze che i decreti di Bonisoli potrebbero avere.

LA “CONTRORIFORMA” DI BONISOLI CONGELATA DA FRANCESCHINI

Dei decreti firmati da Bonisoli il mese scorso abbiamo già parlato: il 13 agosto, in piena crisi di governo, l’ex ministro aveva firmato il primo decreto di attuazione della riorganizzazione interna del Ministero, la cui misura era stata approvata lo scorso 19 giugno dal Consiglio dei Ministri. La “controriforma” di Bonisoli, così come è stata ribattezzata da media e addetti ai lavori, cancellava gran parte della Riforma Franceschini, il cui punto saliente era la piena autonomia gestionale e finanziaria data a musei di interesse nazionale, con direttori altamente specializzati e scelti attraverso concorso pubblico, aperto anche a stranieri (quelli che poi, una volta selezionati, vennero chiamati “superdirettori”). La riforma Bonisoli inoltre prevede la sospensione del regime di autonomia gestionale e finanziaria del Parco dell’Appia antica e il museo di Villa Giulia a Roma e la Galleria dell’Accademia a Firenze, rispettivamente diretti dai “superdirettori” Simone Quilici, Valentino Nizzo e Cecilie Hollberg – che dallo scorso 22 agosto non dirige più la Galleria dell’Accademia di Firenze; inoltre il museo, stando al decreto, sarebbe stato accorpato agli Uffizi. Il decreto Bonisoli contiene inoltre nuove disposizioni sull’organizzazione dei musei statali, introducendo le Direzioni territoriali delle reti museali al posto dei Poli museali regionali, oltre alla nascita di una nuova istituzione, ovvero i Musei Nazionali Etruschi con sede a Villa Giulia, dotato di autonomia “speciale”.

L’INTERVENTO DI FRANCESCHINI SULLA RIFORMA DI BONISOLI

I tanto discussi “decreti di Ferragosto” di Bonisoli vengono così congelati da Franceschini, facendo tirare un respiro di sollievo a tutti coloro che avevano mostrato non poca preoccupazione soprattutto nei confronti della misura degli accorpamenti museali e dell’abolizione dei Consigli di Amministrazione, mettendo così in pericolo l’autonomia dei musei tanto decantata nella Riforma Franceschini. Il congelamento dei decreti di Bonisoli è stato possibile perché i provvedimenti sono stati firmati e protocollati durante i giorni del Ferragosto, e inviati alla Corte dei Conti che non li aveva ancora approvati. Insomma, le Feriae Augusti si sono rivelate provvidenziali.
La sospensione dei decreti però porta alcuni musei a vivere una sorta di limbo, in attesa di capire che sviluppi avranno alcuni punti della misura di Bonisoli: in particolare, la situazione della Galleria dell’Accademia di Firenze, di cui la ex direttrice Cecilie Hollberg avrebbe dovuto lasciare la guida per via dell’accorpamento del museo agli Uffizi. Eike Schmidt si è già messo al lavoro su entrambi i musei, e per il momento ne rimane il responsabile.

SALVO NASTASI SEGRETARIO GENERALE DEL MIBACT

Oltre a congelare i decreti del suo predecessore, Franceschini ha inaugurato i suoi primi giorni da ministro nominando il nuovo Segretario Generale del Mibact: si tratta di Salvo Nastasi, nome “storico” del Ministero dei Beni Culturali, dove ha ricoperto la posizione di capo di gabinetto con Sandro Bondi, riconfermato poi dai successori Giancarlo Galan e Lorenzo Ornaghi. Nastasi è stato inoltre vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri durante il governo Renzi, e dal 2017 al 2019 Coordinatore per la Presidenza del Consiglio per l’organizzazione di Matera Capitale della Cultura 2019. Dal 2016 è presidente dell’Accademia Nazionale d’Arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, e dal 2018 vicepresidente della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE). La scorsa estate il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva presentato Nastasi come suo sostituto alla presidenza della Fondazione del Maggio; dato però l’incarico ministeriale, Nastasi non andrà a ricoprire quel ruolo. “Poiché la sua individuazione come presidente era principalmente dovuta alle sue qualità professionali e ai risultati che avrebbe potuto ottenere in quel ruolo, ritengo di dover a questo punto mantenere la presidenza della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino senza necessariamente dover individuare per il momento un delegato”, ha dichiarato Nardella.

ANNA LAURA ORRICO E LORENZA BONACCORSI SOTTOSEGRETARI DEL MIBACT

Oltre a quella di Nastasi, sono inoltre arrivate le nomine dei nuovi sottosegretari: si tratta di Anna Laura Orrico (M5S) e Lorenza Bonaccorsi (PD), che prendono così il posto di Gianluca Vacca e Lucia Borgonzoni.
Nata a Cosenza nel 1980, Anna Laura Orrico è laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi della Calabria. È stata co-founder di Talent Garden Cosenza, il primo spazio di coworking in Calabria dedicato all’innovazione digitale. “Mi piace definirmi un project manager del cambiamento, attenta a ciò che nel mondo e nel mercato si muove sul piano dell’innovazione sociale, culturale e tecnologica”, si definiva in un profilo scritto come candidata del M5S alla Camera dei Deputati, per la quale è stata eletta nel 2018. Nel suo curriculum, si trovano esperienze legate all’ideazione di eventi per le aziende, per il settore culturale e le organizzazioni non profit. Orrico avrà la delega alla Cultura.
Già Responsabile nazionale Cultura e Turismo del PD, Lorenza Bonaccorsi è nata a Roma nel 1968 ed è laureata in Storia Economica con Master in Relazioni pubbliche europee. Prima della nomina a sottosegretario del Mibact, è stata assessore al Turismo e Pari Opportunità della Regione Lazio. Ha lavorato all’Ufficio comunicazione dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, ed è stata anche capo della segreteria dell’allora Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e responsabile delle Relazioni Istituzionali e dei Rapporti con la Comunità Europea della Regione Lazio sotto la giunta Marrazzo. A Bonaccorsi va la delega al Turismo.

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Le intenzioni (ma anche le speranze di molti professionisti del settore) del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini erano nell’aria, e nelle ultime ore hanno trovato conferma nelle stesse parole del neoministro: i decreti firmati dal predecessore Alberto Bonisoli nei giorni di Ferragosto (e in piena crisi di governo) in merito all’autonomia dei musei statali sono stati momentaneamente sospesi. “È soltanto una misura cautelativa perché sono decreti fatti in agosto, quando la crisi politica era già aperta e quindi non c’è la volontà di disfare. Semplicemente guardiamo con attenzione”, ha dichiarato Franceschini, e dal Ministero viene precisato che la “misura cautelativa” non vuole essere “una riforma della controriforma”, ma un modo per valutare meglio l’impatto e le conseguenze che i decreti di Bonisoli potrebbero avere.

LA “CONTRORIFORMA” DI BONISOLI CONGELATA DA FRANCESCHINI

Dei decreti firmati da Bonisoli il mese scorso abbiamo già parlato: il 13 agosto, in piena crisi di governo, l’ex ministro aveva firmato il primo decreto di attuazione della riorganizzazione interna del Ministero, la cui misura era stata approvata lo scorso 19 giugno dal Consiglio dei Ministri. La “controriforma” di Bonisoli, così come è stata ribattezzata da media e addetti ai lavori, cancellava gran parte della Riforma Franceschini, il cui punto saliente era la piena autonomia gestionale e finanziaria data a musei di interesse nazionale, con direttori altamente specializzati e scelti attraverso concorso pubblico, aperto anche a stranieri (quelli che poi, una volta selezionati, vennero chiamati “superdirettori”). La riforma Bonisoli inoltre prevede la sospensione del regime di autonomia gestionale e finanziaria del Parco dell’Appia antica e il museo di Villa Giulia a Roma e la Galleria dell’Accademia a Firenze, rispettivamente diretti dai “superdirettori” Simone Quilici, Valentino Nizzo e Cecilie Hollberg – che dallo scorso 22 agosto non dirige più la Galleria dell’Accademia di Firenze; inoltre il museo, stando al decreto, sarebbe stato accorpato agli Uffizi. Il decreto Bonisoli contiene inoltre nuove disposizioni sull’organizzazione dei musei statali, introducendo le Direzioni territoriali delle reti museali al posto dei Poli museali regionali, oltre alla nascita di una nuova istituzione, ovvero i Musei Nazionali Etruschi con sede a Villa Giulia, dotato di autonomia “speciale”.

L’INTERVENTO DI FRANCESCHINI SULLA RIFORMA DI BONISOLI

I tanto discussi “decreti di Ferragosto” di Bonisoli vengono così congelati da Franceschini, facendo tirare un respiro di sollievo a tutti coloro che avevano mostrato non poca preoccupazione soprattutto nei confronti della misura degli accorpamenti museali e dell’abolizione dei Consigli di Amministrazione, mettendo così in pericolo l’autonomia dei musei tanto decantata nella Riforma Franceschini. Il congelamento dei decreti di Bonisoli è stato possibile perché i provvedimenti sono stati firmati e protocollati durante i giorni del Ferragosto, e inviati alla Corte dei Conti che non li aveva ancora approvati. Insomma, le Feriae Augusti si sono rivelate provvidenziali.
La sospensione dei decreti però porta alcuni musei a vivere una sorta di limbo, in attesa di capire che sviluppi avranno alcuni punti della misura di Bonisoli: in particolare, la situazione della Galleria dell’Accademia di Firenze, di cui la ex direttrice Cecilie Hollberg avrebbe dovuto lasciare la guida per via dell’accorpamento del museo agli Uffizi. Eike Schmidt si è già messo al lavoro su entrambi i musei, e per il momento ne rimane il responsabile.

SALVO NASTASI SEGRETARIO GENERALE DEL MIBACT

Oltre a congelare i decreti del suo predecessore, Franceschini ha inaugurato i suoi primi giorni da ministro nominando il nuovo Segretario Generale del Mibact: si tratta di Salvo Nastasi, nome “storico” del Ministero dei Beni Culturali, dove ha ricoperto la posizione di capo di gabinetto con Sandro Bondi, riconfermato poi dai successori Giancarlo Galan e Lorenzo Ornaghi. Nastasi è stato inoltre vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri durante il governo Renzi, e dal 2017 al 2019 Coordinatore per la Presidenza del Consiglio per l’organizzazione di Matera Capitale della Cultura 2019. Dal 2016 è presidente dell’Accademia Nazionale d’Arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, e dal 2018 vicepresidente della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE). La scorsa estate il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva presentato Nastasi come suo sostituto alla presidenza della Fondazione del Maggio; dato però l’incarico ministeriale, Nastasi non andrà a ricoprire quel ruolo. “Poiché la sua individuazione come presidente era principalmente dovuta alle sue qualità professionali e ai risultati che avrebbe potuto ottenere in quel ruolo, ritengo di dover a questo punto mantenere la presidenza della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino senza necessariamente dover individuare per il momento un delegato”, ha dichiarato Nardella.

ANNA LAURA ORRICO E LORENZA BONACCORSI SOTTOSEGRETARI DEL MIBACT

Oltre a quella di Nastasi, sono inoltre arrivate le nomine dei nuovi sottosegretari: si tratta di Anna Laura Orrico (M5S) e Lorenza Bonaccorsi (PD), che prendono così il posto di Gianluca Vacca e Lucia Borgonzoni.
Nata a Cosenza nel 1980, Anna Laura Orrico è laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi della Calabria. È stata co-founder di Talent Garden Cosenza, il primo spazio di coworking in Calabria dedicato all’innovazione digitale. “Mi piace definirmi un project manager del cambiamento, attenta a ciò che nel mondo e nel mercato si muove sul piano dell’innovazione sociale, culturale e tecnologica”, si definiva in un profilo scritto come candidata del M5S alla Camera dei Deputati, per la quale è stata eletta nel 2018. Nel suo curriculum, si trovano esperienze legate all’ideazione di eventi per le aziende, per il settore culturale e le organizzazioni non profit. Orrico avrà la delega alla Cultura.
Già Responsabile nazionale Cultura e Turismo del PD, Lorenza Bonaccorsi è nata a Roma nel 1968 ed è laureata in Storia Economica con Master in Relazioni pubbliche europee. Prima della nomina a sottosegretario del Mibact, è stata assessore al Turismo e Pari Opportunità della Regione Lazio. Ha lavorato all’Ufficio comunicazione dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, ed è stata anche capo della segreteria dell’allora Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e responsabile delle Relazioni Istituzionali e dei Rapporti con la Comunità Europea della Regione Lazio sotto la giunta Marrazzo. A Bonaccorsi va la delega al Turismo.

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