Sei qui

Marignana Arte a Venezia raddoppia per l’autunno

Silvia Inselvini, Kalachakra, 2016, tessuto su 250m di corda, diametro 200cm circa (dettaglio)

Negli spazi espositivi di Dorsoduro, la galleria per l'autunno propone una doppia esposizione: Generations, 5 artiste di diversa generazione, e Living Painting dedicato a Nancy Genn

Marignana Arte, lo spazio espositivo nel cuore di Venezia, affronta l’autunno con una doppia esposizione: Generations è il nuovo progetto formato da una selezione di opere, quasi totalmente realizzate per la mostra, di cinque artiste internazionali, nate tra gli anni Settanta e Ottanta: Serena Fineschi, Silvia Infranco, Silvia Inselvini, Sophie Ko, Verónica Vázquez.

A questo percorso espositivo si affianca Living Painting allestito nella Project Room, e dedicato a Nancy Genn, straordinaria storica artista californiana formatasi in quel bruciante momento che fu il secondo dopoguerra.

Verónica Vázquez (Treinta Y Tres, Uruguay, 1970) e Serena Fineschi (Siena, Italy 1973) rispettivamente dimostrano di appartenere a una generazione che si colloca in un momento di profonda rilettura del portato rivoluzionario del Sessantotto e della critica al Modernismo, rielaborandone i presupposti in opere che per Vázquez sono tumultuosi telai di lavoro, dove i materiali vengono riutilizzati, contorti, intrecciati, intessuti, in un inferno di metalli, legni, carte e stoffe, a rileggere dalle radici la storia economico-culturale e femminile del suo Paese. Diversamente, in Fineschi sono lavori di nevrotico concetto, ottenuti torturando la materia della superficie, verificando la resistenza degli elementi compositivi, in una stratificazione e scarnificazione incessante che si fa riflessione à rebours sulla cultura occidentale del dipingere e del plasmare. Rispondono alle due esponenti della cosiddetta Generazione X, Silvia Infranco (Belluno, Italy 1982), Silvia Inselvini (Brescia, Italy 1987) e Sophie Ko (Tbilisi, Georgia, 1981), tutte nate negli anni Ottanta: le accomuna un coraggioso, e al contempo delicatissimo, operare per strati di materiali, un macerare, accorpare, stendere e sovrapporre gli elementi costitutivi dell’opera, come per rintracciare, in uno scavo rivolto al sé, le origini di una storia che prova a giustificare un presente instabile e un futuro inquieto. Infranco lavora con cere, materie naturali, carte, a creare tavole alchemiche dove le emergenze delle forme sono le punte di iceberg mentali, memorie affondate in un oceano primordiale e forse collettivo; Inselvini rovista con smania nelle pieghe più oscure del proprio sentire, in un lavoro romantico e accorato che non teme la reiterazione del gesto; Sophie Ko vive con i suoi pigmenti, oggi naturali, lentamente polverizzando ali di farfalle per creare cangianti vibrazioni pittoriche, in un continuo accennare e nascondere, affiorare e sfiorare la verità di una immagine.

Nella project room, invece, un unico show dedicato a Nancy Genn, momento di approfondimento dopo la più importante retrospettiva che le sia mai stata dedicata in Europa, la prima in assoluto a Venezia, a cura di Francesca Valente, a Palazzo Ferro Fini, dal titolo Nancy Genn. Architecture from Within / Architetture Interiori. Formatasi alla California School of Fine Arts (ora The San Francisco Art Institute) e alla University of California a Berkeley dal 1947 al 1949, Genn a partire dagli anni Settanta si impone con forza nel panorama internazionale, rappresentando una visione assolutamente originale e intensissima delle nuove indagini pittoriche d’Oltreoceano, esponendo tra gli altri con Robert Rauschenberg e Sam Francis in nove musei asiatici, da Tokyo ad Hong Kong.LIVING PAINTING, come si intitola il percorso appositamente allestito nella project room di Marignana Arte, sottolinea proprio questa indissolubile relazione tra la vita e l’opera di Genn: profondamente imbevuta di cultura orientale, nella quale rintraccia eleganze e misteri calligrafici da tradurre con personalità e individualità nella sua indagine pittorica, rivendica il valore della manualità, nell’impastare e stendere carte appositamente realizzate per ricevere le fluidità della sua pittura, tesa tra una ricerca astratta, gestuale e vibrante e una attenzione per le forme organiche e naturali, tradotte in partiture di metamorfica meraviglia.

Il risultato, come emerge dal percorso proposto da Marignana Arte, sono opere di delicato tumulto, sussulti pittorici che si distendono sul campo visuale, in una tensione tra profondità e superficie che dimostra la peculiare, coerente indagine di un’artista che ha attraversato mezzo secolo di storia dell’arte, con determinazione e sensibilità.

Vivendo la pittura. Dipingendo la propria vita. LIVING PAINTING.

GENERATIONS E LIVING PAINTING
Serena Fineschi, Silvia Infranco, Silvia Inselvini, Sophie Ko, Verónica Vázquez.
Nancy Genn,
Marignana Arte
A cura di Ilaria Bignotti
Periodo: 22 settembre 2018 – 12 gennaio 2019
Marignana Arte
Dorsoduro, 141
Rio Terà dei Catecumeni
30123 Venezia

Articoli Correlati

Lascia un commento