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Una mostra al Museo dell’Ara Pacis celebra i 2200 anni dalla fondazione di Aquileia. Immagini

Testa di Vento ElioCiol©

Dal 9 novembre al 1 dicembre 2019,  un’imponente esposizione ricostruisce,  attraverso preziosi reperti provenienti dal  Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e importanti testimonianze dal Museo della Civiltà Romana,  le tappe fondamentali della storia dell’antica città 

ROMA –  Una grande mostra, ospitata al Museo dell’Ara Pacis a Roma celebra la città di Aquileia a 2200 anni dalla sua fondazione.  Allestita in tempi record, solo 10 settimane, “Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente” è stata presentata questa mattina, alla presenza del  presidente della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi, del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, della Soprintendente capitolina, Maria Vittoria Marini Clarelli, del vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale, Luca Bergamo, del direttore del Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, Luca Caburlotto, e del sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino. 

La mostra intende ripercorrere le numerose “trasformazioni” della Città nei suoi momenti storicamente più significativi, fin dalla sua fondazione nel 181 a.C., attraverso l’affermazione del Cristianesimo, l’epoca patriarcale e, infine, la Prima Guerra Mondiale. Quindi la sua capacità di rigenerarsi e risorgere dopo invasioni, spoliazioni, guerre e terremoti. 

L’esposizione è curata da Cristiano Tiussi, Direttore della Fondazione Aquileia, e da Marta Novello, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, con un contributo di don Alessio Geretti, curatore delle iniziative culturali di Illegio. 

A scandire il percorso espositivo sono le numerose e prestigiose opere, a partire dall’iconica “testa di Vento” bronzea, di ascendenza ellenistica, per proseguire con la testa di vecchio, improntata a forte realismo, e poi la bellissima stele funeraria del gladiatore, proseguendo con due eccezionali mosaici (raffiguranti uno “pesci adriatici”, l’altro uno stupendo pavone), rilievi marmorei e statue. È inoltre presente un’ampia e preziosa collezione di oggetti in ambra, espressione di quell’artigianato artistico che si era sviluppato nella città, punto d’arrivo dell’antichissima “Via dell’Ambra” proveniente dal Baltico, dove la resina fossile era raccolta. 

In rassegna  anche 23 calchi di reperti aquileiesi realizzati nel 1937 in occasione della Mostra Augustea della Romanità (dove Aquileia era la città più rappresentata, insieme a Ostia e Pompei), oggi custoditi presso il Museo della Civiltà Romana e alcuni di essi restaurati per l’occasione grazie alla Fondazione Aquileia. Nella sezione del Cristianesimo, è possibile ammirare un bassorilievo in pietra calcarea del IV secolo raffigurante l’abbraccio tra Pietro e Paolo. Per concludere, nell’ultima sezione è esposto per la prima volta il tricolore, recentemente donato allo Stato, che avvolse, nella cerimonia in Basilica ad Aquileia nel 1921, il feretro del Milite Ignoto, quale testimoninaza di tutte le vittime disperse in guerra. 

L’emozione dei reperti antichi è ancor più esaltata dalla presenza degli scatti di Aquileia del maestro Elio Ciol e da alcuni estratti del docu-film “Le tre vite di Aquileia”,  realizzato da 3D produzioni con il contributo dell’Istituto Luce e Sky Arte.

Per il governatore Fedriga questa mostra rappresenta “un’occasione per far conoscere Aquileia agli italiani e con essa anche tutto il Friuli Venezia Giulia. Così come Aquileia è stata la porta verso Oriente con la via dell’Ambra, anche la regione, attraverso la nuova via della Seta, è oggi riferimento principale verso quel mondo”.

Antonio Zanardi Landi ha ricordato come Aquileia sia stata  “interfaccia attiva della città capitolina nei confronti dell’Oriente e del Mediterraneo, per poi avere una pulsione missionaria nella diffusione del Cristianesimo che la rese nuovamente protagonista per secoli”.  “La città – ha aggiunto  è quindi portatrice di un messaggio particolarmente ricco e interessante che andava condotto nel cuore della romanità”.

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Vademecum

Aquileia 2200
Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente
Museo dell’Ara Pacis, Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)
9 novembre – 1 dicembre 2019
Ingresso da Lungotevere in Augusta (Angolo via Tomacelli)
Tutti i giorni 9.30-19.30
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietto integrato Museo dell’Ara Pacis + Mostra per non residenti a Roma
Intero € 13,00
Ridotto € 11,00
Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)
Intero € 11,00
Ridotto € 9,00
Ingresso gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Per i possessori della MIC Card l’ingresso al museo e alla mostra è gratuito.
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
www.arapacis.itwww.museiincomune.it, www.zetema.it

 

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