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Elogio della follia (al femminile). Nike celebra le donne pazze e gli atleti sognatori

Altro che isteria. Se le donne, per stereotipo antico, sono quelle emotivamente instabili, umorali, teatrali, un po’ matte, ecco che uno dei più grandi brand del mondo sovverte il senso del termine. La pazzia come chiave per le vittorie personali e i cambiamenti sociali.

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Le donne fra lavoro e cultura. Una mostra a Firenze

Attraverso alcuni personaggi chiave fra cui le scrittrici Grazia Deledda, Anna Franchi, le pittrici Elisabeth Chaplin e Maria Lavinia Fiorilli, la fotografa Elisa Pante Zonaro, oltre a una selezione di documenti d’archivio, la mostra a Palazzo Pitti racconta l’emancipazione femminile nel mondo della cultura e del lavoro. Interessante nelle intenzioni, la mostra tuttavia non coglie appieno la questione, peccando di eccessiva sintesi nell’illustrare le varie personalità, e tralasciando episodi importanti di questo intenso e difficile cammino sociale.

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Flying high. Le donne dell’Art Brut a Vienna

Al Kunstforum Wien si è appena inaugurata una mostra che racconta, attraverso più di trecento opere, le creazioni di Art Brut al femminile dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. La diversità e l’eterogeneità delle opere presentate dimostrano chiaramente che il termine Art Brut ha nel tempo inglobato molto più delle opere dei malati di mente, includendo anche la produzione di artiste della corrente medianica quali Madge Gill.

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