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Elogio della follia (al femminile). Nike celebra le donne pazze e gli atleti sognatori

Altro che isteria. Se le donne, per stereotipo antico, sono quelle emotivamente instabili, umorali, teatrali, un po’ matte, ecco che uno dei più grandi brand del mondo sovverte il senso del termine. La pazzia come chiave per le vittorie personali e i cambiamenti sociali.

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Perché il Ministro della Cultura Alberto Bonisoli usa la sua pagina Facebook per fare propaganda?

Le pagine social del Ministro del Beni Culturali inciampano spesso in una pratica odiosa: veicolare contenuti inconsistenti e di pura propaganda, che arrivano dalla parte politica che lo ha nominato (il M5S). L’ultimo articolo condiviso è imbarazzante. Un contributo del New York Times? Macché. Luigi Di Maio in splendida forma, direttamente dal… Blog delle Stelle

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Raimbow is the New Black. Un arcobaleno (in metropolitana) è per sempre. Pride e Netflix a Milano

La stazione metro di Porta Venezia, a Milano, ha un nuovo volto. Variopinto, festoso, impegnato. L’arcobaleno progettato come decorazione urbana per il Pride 2018 diventa permanente. Dietro c’è il brand di video streaming dedicato alle serie tv. Ma anche una certa capacità politica…

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Essere o non essere radical chic. L‘ossessione impazza sul web

Prendersi a colpi di buonista, fascista, radical-chic, populista, è un esercizio quotidiano a mezzo social. Ormai la politica pare essere tutta qui. In questo minuetto che assomiglia sempre più a un conflitto esasperato. E mentre soffiano i venti di una destra nazionalista, mentre la figura dell’intellettuale viene ridicolizzata, mentre l’odio per i migranti decolla e l’uomo medio(cre) conquista il potere, l’espressione “radical chic” diventa quasi positiva. E in rete è guerriglia creativa.

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