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Carabinieri TPC restituiscono all’Austria opere trafugate di eccezionale valore storico artistico

Carabinieri TPC restituiscono all’Austria opere trafugate di eccezionale valore storico artistico

Si tratta di tavole su fondo oro del XV secolo rubate tra il 1986 e il 1987 da due chiese austriache. La cerimonia di consegna si è svolta il 4 ottobre all’Ambasciata d’Austria presso la Santa Sede

ROMA – Sono otto le tavole a fondo oro, del XV secolo, di cui 4 dipinte recto-verso, che sono state restituite a S.E. Alfons KLOSS, Ambasciatore d’Austria presso la Santa Sede, in una cerimonia che si è svolta alla presenza del Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e di S.E. Renè POLLITZER, Ambasciatore d’Austria in Italia. 

I dipinti sono parti di polittici realizzati dai maestri SCWAIGER Lorenz e MELCHIOR e sono stati smembrati nel corso di due distinti eventi criminosi in Austria, a danno delle chiese di Bad St. Lehonard – Carinzia e di Hallstatt avvenuti, rispettivamente, il 10 aprile del 1986 e il 19 marzo del 1987.

Il  recupero delle opere è stato possibile grazie alll’intervento del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), nel corso di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Ferrara.

Le indagini, sviluppate negli ambienti della mediazione d’arte operante sul mercato clandestino, sono state originate dall’acquisizione di una serie di fotografie tra cui quelle delle opere successivamente sequestrate. 

La qualità pittorica e i soggetti sacri rappresentati hanno fatto immediatamente intuire agli investigatori che la produzione artistica, di eccellente fattura, potesse essere estera e, in particolare, mitteleuropea. 

Il controllo effettuato nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal TPC, ha consentito di accertare che le opere erano il provento di due furti. Per quanto attiene al primo furto, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale aveva già recuperato nel 1990 e nel 2008, 11 beni tra parti di polittici e dipinti.

L’identificazione ha permesso di bloccare le opere presso le abitazioni di due collezionisti prima che fossero esportati per ritornare ad alimentare il traffico internazionale di beni culturali.

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“Soup Cans & Superstars” il documentario sulla Pop Art

“Soup Cans & Superstars” il documentario sulla Pop Art

Venerdì 6 ottobre alle 21.15 su Rai5 il lungometraggio per capire il contesto nel quale è nato questo movimento artistico, lo spirito che lo animava e l’eredità che ha lasciato in tutto il mondo

Ispirandosi ai cartelloni pubblicitari e alle insegne onnipresenti nel paesaggio americano, artisti come Andy Warhol e Roy Lichtenstein – sfruttando le immagini  prodotte dai mass media e dalla pubblicità che reclamizzano gli oggetti di uso comune e i nuovi idoli del cinema e della musica – creano alcune tra le immagini più memorabili del XX secolo: l’intento è quello di svelare il lato oscuro del sogno americano. Nasce così tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, alla fine degli anni ’50  e l’inizio dei ’60, la Pop Art.  

Nel documentario il critico d’arte e presentatore inglese Alastair Sooke, intervista protagonisti di primo piano come l’americano James Rosenquist e l’inglese Peter Blake, per capire il contesto nel quale è nato questo movimento artistico e lo spirito che lo animava, l’eredità che ha lasciato in tutto il mondo e in particolare il successo che ha avuto nella società e nella “produzione creativa” di una delle nazioni più in crescita degli ultimi decenni: la Cina. 

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Museo Egizio di Torino. Alla scoperta delle abitudini e della vita quotidiana degli antichi Egizi

Museo Egizio di Torino. Alla scoperta delle abitudini e della vita quotidiana degli antichi Egizi

Sabato 7 ottobre, alle ore 10.10  “A casa di Kha”, lavoro, famiglia e quotidianità sono i protagonisti del prossimo appuntamento del weekend

TORINO – La vita degli antichi egizi, divisa tra lavoro e famiglia, rispecchia per molti aspetti le difficoltà e le dinamiche che l’uomo moderno affronta anche oggi. Il percorso tematico, adatto a grandi e piccini, accompagnerà i visitatori alla scoperta delle attività quotidiane – piuttosto frenetiche – degli antichi egizi, che venivano alternate al prezioso tempo condiviso in famiglia.

Grazie al corredo funerario di Kha, architetto e scriba vissuto circa 3400 anni fa, e di sua moglie Merit, e ai numerosi reperti custoditi nel Museo, il pubblico potrà scoprire gli aspetti più curiosi della vita di tutti giorni.

Dai mobili agli oggetti funerari, dai vestiti agli strumenti di lavoro: i visitatori potranno  ammirare gli straordinari reperti custoditi dal Museo e ricostruire, grazie all’aiuto di una guida attenta, le abitudini e le attività quotidiane degli antichi egizi.

Vademecum

Museo Egizio – via Accademia delle Scienze 6
A casa di Kha
Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori
Data e orari: sabato 7 ottobre, ore 10:10
Prezzo al pubblico: € 5,00 (biglietto di ingresso escluso)
Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00.
Telefono: 011 4406903 – mail: info@museitorino.it

 

 

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Verso Artissima edizione 2017

Artissima, Internazionale d’arte contemporanea2016 © Perottino-Alfero-Tardito/ Artissima 2016

“Deposito d’Arte Italiana Presente” è il progetto espositivo della fiera curato da Ilaria Bonacossa e Vittoria Martini, dedicato all’arte italiana

TORINO – Il progetto “Deposito d’Arte Italiana Presente” nasce con lo scopo di raccontare il territorio piemontese come eccellenza del collezionismo internazionale e riconoscere alle gallerie il ruolo di spicco che hanno avuto, e che hanno, nella produzione della storia dell’arte italiana contemporanea nel nostro paese.

Il deposito viene inteso come officina, spazio stratificato, ricco di potenzialità perché concentra artisti, galleristi e collezionisti in un unico luogo, creando sinergia.

Nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario dalla nascita e teorizzazione dell’Arte Povera, il DDP è quindi sembrato il modello migliore per ricordare e celebrare quella data, ma anche l’archetipo ideale dei caratteri torinesi per eccellenza: la grande sperimentalità, l’attitudine alla ricerca e all’innovazione, l’aspirazione internazionale.

Ma eccolo spiegato dalle parole delle stesse curatrice: “Il Deposito d’Arte Italiana Presente nasce dalla ricognizione della storia di Artissima come grande archivio che abbiamo ripercorso per compiere uno studio retrospettivo, per certi versi inedito, specificamente orientato alla lettura del sistema e del mercato dell’arte italiana. La decisione di presentare l’arte italiana nella confusione che caratterizza un deposito, ha la sua portata critica”.

L’idea delle curatrici è che in Italia esista una grande ricchezza, un potenziale patrimonio di idee e di opere contemporanee, molto spesso poco sfruttato.

Il Deposito d’Arte Italiana ad Artissima è uno spazio eccentrico che non intende offrire uno sguardo critico univoco e che non ha l’ambizione di creare teorizzazioni, ma vuole essere piuttosto un luogo di esposizione e di scoperta, un osservatorio permanente di ricerca e promozione della scena artistica del nostro paese.

Il Deposito raccoglierà le opere di più di 130 artisti dal 1994 a oggi:

ARTISTI:

Mario Airò; Alek O.; Alis/Filliol; Yuri Ancarani; Giorgio Andreotta Calò; Meris Angioletti; Salvatore Arancio; Francesco Arena; Stefano Arienti; Micol Assaël; Rosa Barba; Francesco Barocco; Massimo Bartolini; Riccardo Baruzzi; Vanessa Beecroft; Elisabetta Benassi; Riccardo Beretta; Simone Berti; Luca Bertolo; Bianco e Valente; Rossella Biscotti; Monica Bonvicini; Botto&Bruno; Thomas Braida; Fatma Bucak; Chiara Camoni; Gianni Caravaggio; Ludovica Carbotta; Caretto/Spagna; Monica Carocci; Beatrice Catanzaro; Maurizio Cattelan; Loris Cecchini; Giulia Cenci; Manuele Cerutti; Paolo Chiasera; Gabriella Ciancimino; Danilo Correale; Roberto Cuoghi; Gaetano Cunsolo; Nicolò Degiorgis; Tomaso De Luca; Gianluca e Massimiliano De Serio; Paola Di Bello; Rä Di Martino; Patrizio Di Massimo; Sara Enrico; Bruna Esposito; Lara Favaretto; Flavio Favelli; Francesca Ferreri; Anna Franceschini; Luca Francesconi; Eva Frapiccini; Linda Fregni Nagler; Chiara Fumai; Giuseppe Gabellone; Stefania Galegati; Francesco Gennari; Francesca Grilli; Goldschmied&chiari; Piero Golia; Massimo Grimaldi; Adelita Husni-Bey; Invernomuto; Hilario Isola; Pesce Khete; Andrea Kvas; Luisa Lambri; Renato Leotta; Deborah Ligorio; Armin Linke; Claudia Losi; Marcello Maloberti; Domenico Mangano; Margherita Manzelli; Beatrice Marchi; Diego Marcon; Eva Marisaldi; Amedeo Martegani; Masbedo; Elena Mazzi; Sabrina Mezzaqui; Marzia Migliora; Ottonella Mocellin; Simone Monsi; Liliana Moro; Ornaghi&Prestinari; Luca Pancrazzi; Seb Patane; Nicola Pellegrini; Nicola Pecoraro; Pennacchio Argentato; Perino&Vele; Diego Perrone; Alessandro Pessoli; Giulia Piscitelli; Paola Pivi; Riccardo Previdi; Laura Pugno; Pierluigi Pusole; Pietro Roccasalva; Andrea Romano; Alice Ronchi; Sara Rossi; Matteo Rubbi; Andrea Sala; Alessandro Sciaraffa; Lorenzo Scotto di Luzio; Marinella Senatore; Elisa Sighicelli; Caterina Silva; Alessandra Spranzi; Giulio Squillacciotti; Alberto Tadiello; Alessandra Tesi; Grazia Toderi; Santo Tolone; Gian Maria Tosatti; Luca Trevisani; Patrick Tuttofuoco; Nico Vascellari; Vedovamazzei; Cosimo Veneziano; Francesco Vezzoli; Cesare Viel; Luca Vitone; Italo Zuffi. 

ISTITUZIONI E COLLEZIONI:

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; Associazione Barriera, Torino; CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Torino; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino; Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Biella; Collezione LA GAIA, Busca, Cuneo; Collezione Renato Alpegiani; Cripta747, Torino; Fondazione 107, Torino; Fondazione Merz, Torino; Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Fondazione Sardi per l’Arte, Torino; Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Poirino; FRAC – Fondo Regionale Arte Contemporanea, Regione Piemonte; GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; MEF – Museo Ettore Fico, Torino; OGR – Officine Grandi Riparazioni, Torino; PAV – Parco Arte Vivente, Torino; Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino; Progetto Diogene, Torino; Resò. International Network for art residencies and educational programs.

GALLERIE:

Acapella, Napoli; Alfonso Artiaco, Napoli; Isabella Bortolozzi, Berlino; Bravermann Gallery, Tel Aviv; Antonio Colombo, Milano; Continua, San Giminiano, Beijing, Les Moulins, Havana; Raffaella Cortese, Milano; Guido Costa Projects, Torino; Riccardo Crespi, Milano; Monica De Cardenas, Milano; Umberto Di Marino, Napoli; Ermes-Ermes, Vienna; Renata Fabbri, Milano; Fonti, Napoli; Laveronica, Modica; Magazzino, Roma; Norma Mangione, Torino; Francesca Minini, Milano; Monitor, Roma, Lisbona; Franco Noero, Torino; P420, Bologna; Francesco Pantaleone, Palermo, Milano; Alberto Peola, Torino; Giorgio Persano, Torino; Pinksummer, Genova; Placentia Arte, Piacenza; prometeogallery di Ida Pisani, Milano, Lucca; Federica Schiavo, Milano, Roma; SpazioA, Pistoia; T293, Roma; Tucci Russo, Torre Pellice; Vistamare, Pescara; Zero…, Milano

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Vicenza apre i suoi gioielli ai visitatori di Van Gogh

Palazzo Chiericati

Da sabato 7 ottobre 2017 a domenica 8 aprile 2018 previsti biglietti speciali per Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Chiesa di Santa Corona e Museo del Gioiello

VICENZA – Con l’apertura della mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”, proposta da Linea d’ombra nel salone della Basilica palladiana di Vicenza,  da sabato 7 ottobre 2017 a domenica 8 aprile 2018, la città apre i suoi “gioielli”, offrendo un biglietto speciale a tutti i visitatori dell’esposizione.

Il biglietto unico speciale proposto ai possessori del biglietto della mostra su Van Gogh comprende la visita a Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Chiesa di Santa Corona e Museo del Gioiello al prezzo di 12 euro. Ogni lunedì è inoltre possibile visitare solo Palazzo Chiericati, sede della preziosa pinacoteca comunale oggetto di un recente e innovativo restauro, al prezzo speciale di 5 euro.

Le quattro sedi museali oggetto della promozione custodiscono e rappresentano esse stesse capolavori straordinari dell’architettura, dell’arte e della storia della città. Il Teatro Olimpico è il più antico teatro coperto del mondo e ospita ogni anno spettacoli di profilo internazionale; Palazzo Chiericati, sede della pinacoteca comunale, propone un percorso espositivo da poco e profondamente rinnovato; nella Chiesa di Santa Corona il celebre “Battesimo di Cristo” di Bellini fronteggia la Cappella del Rosario, restaurata completamente pochi mesi fa; il Museo del Gioiello, al piano terra della Basilica palladiana, presenta ogni anno un nuovo allestimento espositivo.

Il biglietto unico speciale (valido 7 giorni alla data di emissione) e il biglietto speciale ridotto Palazzo Chiericati riservati ai visitatori della mostra su Van Gogh sono acquistabili all’Infopoint appositamente allestito in Basilica palladiana oltre che alla biglietteria di piazza Matteotti 12.

Sempre in occasione della mostra su Van Gogh, a partire dal 9 ottobre 2017 e fino al 2 aprile 2018, Palazzo Chiericati è aperto in via straordinaria anche il lunedì (tranne il 25 dicembre 2017 e l’1 gennaio 2018). Inoltre nelle giornate di venerdì e sabato l’orario di apertura della pinacoteca è prolungato fino alle 19.

Vademecum

Per informazioni sui biglietti speciali:
http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,46131
Ufficio stampa del Comune di Vicenza, corso Palladio, 98
uffstampa@comune.vicenza.it tel. 0444 221226
twitter: @CittadiVicenza
facebook: https://www.facebook.com/cittadivicenza

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Al Museo della Permanente di Milano i capolavori di Utagawa Kuniyoshi

Utagawa Kuniyoshi Cortigiana Serie:Le tre dure prove delle donne moderne (Tōsei sanpukutsui) 1833 silografia policroma (nishikie) 22,0x29,0 cm Masao Takashima Collection

La mostra che si apre il 4 ottobre al Museo della Permanente di Milano presenta la produzione di questo maestro visionario attraverso una selezione di 165 silografie policrome tutte provenienti dal Giappone

MILANO – L’Italia rende, per la prima volta, omaggio a Utagawa Kuniyoshi (1797-1861), maestro indiscusso dell’ukiyoe, genere di stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno, con la grande mostra Kunyioshi. Il visionario del mondo fluttuante, a cura di Rossella Menegazzo, aperta al pubblico dal 4 ottobre. 

L’esposizione presenta la produzione di Kuniyoshi nella sua interezza. I suoi mondi bizzarri, visionari, costellati di donne bellissime, ma anche attori kabuki, gatti, carpe e animali mitici e fantastici, oltre a leggendari eroi, samurai e briganti, vengono svelati attraverso 165 silografie policrome, tutte provenienti dal Giappone.

Il percorso si divide in 5 sezioni tematiche: “Beltà”; “Paesaggi”; “Eroi e guerrieri”, con una speciale sotto sezione (“Eroi Suikoden”) dedicata ai 108 eroi Suikoden; Animali e parodie” e “Gatti”. Questa ultima sezione, Gatti, è dedicata alla passione forse più grande di Kuniyoshi,  uno dei temi che rendono la sua personalità ancora più misteriosa ed eccentrica. 

Il nome di Kuniyoshi è soprattutto associato ai giochi illusionistici, fatti di ombre e di figure composite alla maniera di Arcimboldo, ovvero figure inserite in altre figure, e parodie di storie e battaglie con protagonisti animali, oggetti, dolci, cibi. Immagini fantasiose, barocche, ricche di colori e densi di particolari minuti. 

L’abilità e la curiosità di Kuniyoshi lo portano a importanti novità anche in campo tecnico: attingendo a piene mani dalla pittura occidentale, arriva a imitare la resa dell’incisione da lastra di rame anziché da matrice in legno, distinguendosi così dai maestri del paesaggio Hiroshige e Hokusai.

Quella di Kuniyoshi è stata una figura poliedrica e intrigante, molto amata sin dall’arrivo delle riproduzioni delle sue opere in Europa e particolarmente in Francia (Monet ne aveva alcune appese nella cucina della sua famosa casa a Giverny), fino ad arrivare ai giorni nostri e alla cultura pop contemporanea.

La mostra  prodotta da MondoMostre Skira sarà visitabile fino al 28 gennaio 2018. 

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Vademecum

Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante
Milano, Museo della Permanente, via Filippo Turati 34
4 ottobre 2017 > 28 gennaio 2018
Orari: tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 19,30
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Giorni e orari straordinari: 1 – 2 novembre; 8 dicembre; 25 – 26 dicembre; 1 e 6 gennaio
dalle ore 9,30 alle 19,30
Biglietti (audioguida inclusa): Intero € 13,00
Ridotto € 11,00 – Visitatori dai 6 ai 26 anni, portatori di handicap, gruppi (minimo 15 massimo 25 – dal lunedì al venerdì), insegnanti, militari, forze dell’ordine non in servizio, possessori Skira card;
Ridotto speciale € 8 – Giornalisti con tesserino ODG con bollino dell’anno in corso non accreditati dall’ufficio stampa
Ridotto speciale € 6 – Gruppi Scuole – dal martedì alla domenica (minimo 15 massimo 25 con tolleranza fino a 29), scuole di ogni ordine e grado;
Gratuito – minori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, un accompagnatore per ogni gruppo,
Infoline e prevendite: tel. 0299901905 – www.vivaticket.it
Prenotazioni visite guidate
gruppi e scuole: info@adartem.it; www.adartem.it
Informazioni online: www.lapermanente.it www.kuniyoshimilano.it www.facebook.com/KuniyoshiMilano/ #kuniyoshimilano

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Roma. L’arte ti accoglie. Undici video in Lingua dei Segni nei Musei Civici

Roma. L'arte ti accoglie. Undici video in Lingua dei Segni nei Musei Civici

Dopo Palazzo Braschi, nell’ambito dei progetti di accessibilità del programma “Musei da toccare”, sono stati realizzati altri dieci video destinati ad altrettanti spazi, da proiettare su supporti multimediali al fine di facilitare i visitatori non udenti 

ROMA – Sono in tutto undici i musei che accoglieranno a breve l’iniziativa dei video in Lingua dei Segni Italiana con sottotitoli, già sperimentata al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Ad essere coinvolti saranno i seguenti spazi: Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo Carlo Bilotti-Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica, Musei di Villa Torlonia: Casino Nobile e Casina delle Civette, Museo Napoleonico, Museo dell’Ara Pacis e Galleria d’Arte Moderna e prossimamente anche ai Musei Capitolini.

Questi musei sono già stati  coinvolti nel programma di iniziative “Musei da toccare”, ideato con l’obiettivo di realizzare musei ‘senza frontiere’, a misura di tutti, e offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere alle strutture museali e aree archeologiche, abbattendo le barriere architettoniche e sensoriali.

Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

I dieci video sono stati realizzati dall’Istituto Statale per Sordi di Roma – prima scuola pubblica per sordi in Italia che dopo la trasformazione in ente svolge attività di consulenza, documentazione e aggiornamento sulla sordità – con cui la Sovrintendenza ha stipulato un protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di iniziative per un’efficace comunicazione e accessibilità del patrimonio culturale alle persone sorde.

I testi tradotti in LIS sono stati redatti dai funzionari di ciascun museo coinvolto e resi idonei per la trasposizione nella Lingua dei Segni Italiana dall’Istituto Statale per Sordi: un team di professionisti sordi ha seguito tutte le fasi di lavorazione, dall’adattamento dei contenuti  alla resa in LIS alle riprese video e montaggio con sovraimpressione fotografiche, fino all’ inserimento dei sottotitoli indispensabili a tutti coloro che non conoscono la LIS. 

Il progetto di rendere i musei più accessibili a tutti è nato nel 2012 con “Arte al tatto”, una iniziativa pensata dal settore didattico del MACRO per persone non vedenti per le quali è stato ideato un percorso tattile-sensoriale.

Successivamente nel novembre del 2015, è nata “Musei da toccare”, una iniziativa che ha dato continuità alla sperimentazione, coinvolgendo 4 musei del Sistema Musei Civici (MACRO, Museo di Roma, Galleria d’Arte Moderna e Museo Napoleonico), con la realizzazione di percorsi tattili e l’organizzazione di attività di formazione rivolte a studenti operatori specializzati e persone interessate ad approfondire tematiche legate alla disabilità. Per  la riuscita di questo progetto è stata fondamentale la collaborazione tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, il Museo Tattile Statale Omero di Ancona e l’Istituto Statale per Sordi di Roma. 

Tra le tante e più recenti iniziative ricordiamo invece Biennale Arteinsieme 2017, consistente in un fitto programma di visite guidate e percorsi tattili – sensoriali in numerosi spazi del Sistema Musei Civici;  Art For the Blind: progetto sperimentale nato e pensato per il Museo dell’Ara Pacis ‘da e per i non vedenti’;  Sala Multisensoriale: percorso tattile permanente del MACRO Via Nizza; InterGAM: progetto didattico presso la Galleria D’ Arte Moderna. Lanciato lo scorso febbraio, consente l’esplorazione di 26 capolavori della collezione del museo attraverso dispositivi touch-screen

Info

Tel 060608 www.museiincomuneroma.it
Facebook @Museiincomuneroma
Twitter @museiincomune

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