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Surrealismo contemporaneo. Teresa Giannico a Milano

Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bari e alla NABA di Milano, Teresa Giannico (Bari, 1985) entra nel mondo dell’arte in quanto culmine di un percorso che l’ha vista intersecare diverse dimensioni creative. Gran parte del lavoro di Giannico si ispira al mondo della fotografia, cui si è avvicinata assistendo Toni Thorimbert e Paolo Ventura.
Le opere di Giannico sono raffigurazioni di oggetti spesso scaricate dal web. Un mix di ricerca stilistica e di composizione va a creare un equilibrio particolare, volto a far trasparire un’analisi personale del valore comunicativo del linguaggio fotografico.
Questo archivio, generato dall’accumulo di immagini di oggetti quotidiani (come sedie, lampade, vasi), rivela frammenti che lasciano intravedere il processo incompiuto del salvataggio dell’immagine stessa, quindi frammenti non solo di immagini ma di azioni.
Un’altra caratteristica che rende i lavori quasi surreali e capaci di coinvolgere il pubblico è la questione della prospettiva. L’immagine completa, infatti, dà vita a una vera dimensione a se stante e ad accostamenti che sfidano la concezione di realtà.

Luisa Pagani

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