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Spazio, vuoto e fotografia. Luca Gilli a Capri

Si intitola Plenum la mostra site specific di Luca Gilli (Reggio Emilia, 1965) che anima le sale di Villa Lysis, la meravigliosa villa del 1905 in stile liberty, a Capri. A cura di Marina Guida, la personale riunisce venti fotografie a colori in cui l’artista offre un’impressione del tutto personale della teoria del vuoto, messa a punto da Aristotele e Cartesio: Plenum è quel vuoto composto da particelle impercettibili che rendono piena la sua apparente povertà di materia. Quel vuoto che è pieno, ma invisibile agli occhi.

PAROLA ALLA CURATRICE

È lo “spazio libero” che libero non è, e da questo approccio quasi onirico e senza ombre gli oggetti catturati dall’obiettivo di Gilli sembrano così fluttuare nell’aria e, come precisa la curatrice, “il taglio fotografico trasforma i luoghi, gli oggetti e gli spazi del quotidiano in partiture visive senza tempo e senza spazio, azzerando così la superficialità delle abitudini visive e percettive. Riesce a indagare e ridare senso a parole abusate, come silenzio, vuoto, assenza. Rovescia il rapporto gerarchico tra figura e sfondo, e conferisce al vuoto il primato all’interno dell’immagine, dischiudendo, così, un nuovo orizzonte di senso, e una inconsueta possibilità di visione”.

Luca Gilli. Plenum. Installation view at Villa Lysis, Capri 2019. Photo credits Raffaelle Mastroianni
Luca Gilli. Plenum. Installation view at Villa Lysis, Capri 2019. Photo credits Raffaelle Mastroianni

SENZA DISTRAZIONI

Una visione nuova che consente al fruitore di comprendere a pieno il progetto fotografico in ogni sua parte, a cominciare dai colori e dalle forme dei singoli oggetti ritratti in un’ottica senza distrazioni, senza ombre ma pieni di luce. Sono gli stessi oggetti che sposano le architetture e le annesse sfumature del contesto di Villa Lysis, con il solo pretesto di evidenziare le relazioni tra le parti.

Fabio Pariante

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