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Sospensioni temporanee. Bagliato e Grosche in Puglia

Contando su due registri espressivi contrapposti, manuale per Mariantonietta Bagliato e tecnologico per Julie Grosche, le due artiste si concentrano su una possibile rappresentazione della figura umana. Bagliato sviluppa la sua ricerca ancorando al soffitto creature di stoffa, per l’occasione sottoposte a una revisione dei rapporti anatomici con preoccupanti fuori scala di arti, testa e busto. Sono precariamente stabilizzate a un filo con la possibilità di essere manipolate per trovare nuovi equilibri e conseguenti assetti esistenziali.
Per Grosche, i rapporti tra gli individui sono regolati da avatar, morfologicamente identici con piccole concessioni al genere o all’età, che dialogano scambiandosi suoni o inneggiando compatti a nostalgiche melodie. Un complessivo e chiaro rimando al titolo della mostra che, nel web, indica il blocco parziale di un utente, temporaneamente invisibile, e al tema della sparizione. Identità bannate, dunque, come quelle mortificate in corpi flosci o in replicanti virtuali.

Marilena Di Tursi

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