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Recuperato dai Carabinieri del Nucleo TPC di Venezia un atlante del XVI secolo trafugato dalla Biblioteca Capitolare di Padova

Recuperato dai Carabinieri del Nucleo TPC di Venezia un atlante del XVI secolo trafugato dalla Biblioteca Capitolare di Padova

Un’opera di pregio, realizzata da Giulio Ballino, umanista e letterato di quel periodo, rubata da ignoti presumibilmente tra il 2003 e il 2009. L’atlante è stato restituito al vescovo mons. Claudio Cipolla

PADOVA – I Carabinieri del Nucleo TPC  di Venezia e dell’Arma Territoriale portano a segno un nuovo “colpo” e, dopo lunghe e complesse indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova, riescono a recuperare un prezioso atlante del XVI secolo, trafugato dalla Biblioteca Capitolare di Padova, tra il 2003 e il 2009. 

Il volume dal titolo “De’ disegni delle più illustri città, fortezze del mondo Parte prima, raccolta da Giulio Ballino, Venezia Bolognino Zaltieri 1569”, è stato restituito al vescovo monsignore Claudio Cipolla, nella Curia Vescovile di Padova, Biblioteca Capitolare, dal Tenente Colonnello Christian Costantini, Comandante del Nucleo TPC di Venezia, alla presenza, del direttore della Biblioteca Capitolare, Monsignor Stefano Dal Santo. 

L’atlante  fu realizzato nel XVI secolo, ad opera di Giulio Ballino, umanista e letterato di quel periodo. Si tratta di uno dei primi atlanti illustrati con incisioni delle città fortificate italiane e straniere ed ha un importante interesse strategico militare. E’ un esemplare unico al mondo contenente all’interno il disegno coevo (mm.470×360 circa) di autore anonimo, del progetto per la costruzione della fortezza militare di Palmanova, iniziata nel 1593. Il volume era noto ai maggiori esperti di architettura e urbanistica militare e civile.  Le riproduzioni fotografiche pubblicate prima del furto hanno reso possibile il successivo riconoscimento e i relativi riscontri, risultati incontrovertibili. 

Grazie alla comparazione del bene effettuata avvalendosi della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più grande banca dati di opere d’arte rubate esistente al mondo, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma, è stato possibile individuare e recuperare il prezioso bene. Il valore dell’opera recuperata e restituita al patrimonio culturale nazionale è  da considerarsi inestimabile. 

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