Pillole di danza da Oriente Occidente. A Rovereto

Eclettismo, multiculturalità e innovazione. Il festival di danza Oriente Occidente ospita a Rovereto i nomi più importanti della danza internazionale.
Tra questi la Compagnie La Baraka di Abou Lagraa con il debutto in prima mondiale di “Wonderful one” e il coreografo tibetano Sang Jijia che fa dialogare Oriente e Occidente nel rapporto tra Pathos ed Ethos.

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Agli Uffizi in mostra il Rinascimento giapponese

Agli Uffizi in mostra il Rinascimento giapponese

Prima grande esposizione di paraventi in Europa, provenienti da musei, templi e dall’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone che chiude le attività legate alla commemorazione del 150° anniversario dell’amicizia tra Italia e Giappone 

FIRENZE – La mostra fiorentina, dal titolo Il rinascimento giapponese: la natura nei dipinti su paravento dal XV al XVII secolo, a cura di Rossella Menegazzo,  intende evidenziare il periodo d’oro della produzione artistica giapponese, concentrata tra l’epoca Muromachi e l’inizio dell’epoca Edo (XV – XVII secolo).  In esposizione circa 40 pitture, riproducenti paesaggi o scorci naturali, di grande formato realizzate su paraventi di dimensioni importanti. 

Due le tendenze che hanno segnato l’intera produzione pittorica nipponica:da una parte la pittura monocroma ed evocativa, fatta di vuoti e linee essenziali e veloci, vicina alla tradizione cinese e legata alla filosofia zen; dall’altra la pittura autoctona, con fondi oro e campiture di colore piatte, più esplicita e di facile intendimento, adatta a decorare grandi spazi abitativi come residenze aristocratiche e borghesi e castelli. 

Da una parte quindi opere di paesaggio legate a nomi come quello di Hasegawa Tōhaku, Kaihō Yūshō, Unkoku Tōgan, caratterizzate da atmosfere rarefatte e simboliche, dall’altra nomi della tradizione Kanō e Tosa con soggetti di fiori e uccelli, delle quattro stagioni, di luoghi divenuti celebri grazie alla letteratura e alla poesia, rappresentati con colori brillanti secondo le modalità dello yamatoe. 

Vademecum

Dal 26 Settembre 2017 al 07 Gennaio 2018
FIRENZE, Uffizi – Aula Magliabechiana
www.uffizi.it

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Agli Uffizi in mostra il Rinascimento giapponese

Agli Uffizi in mostra il Rinascimento giapponese

Prima grande esposizione di paraventi in Europa, provenienti da musei, templi e dall’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone che chiude le attività legate alla commemorazione del 150° anniversario dell’amicizia tra Italia e Giappone 

FIRENZE – La mostra fiorentina, dal titolo Il rinascimento giapponese: la natura nei dipinti su paravento dal XV al XVII secolo, a cura di Rossella Menegazzo,  intende evidenziare il periodo d’oro della produzione artistica giapponese, concentrata tra l’epoca Muromachi e l’inizio dell’epoca Edo (XV – XVII secolo).  In esposizione circa 40 pitture, riproducenti paesaggi o scorci naturali, di grande formato realizzate su paraventi di dimensioni importanti. 

Due le tendenze che hanno segnato l’intera produzione pittorica nipponica:da una parte la pittura monocroma ed evocativa, fatta di vuoti e linee essenziali e veloci, vicina alla tradizione cinese e legata alla filosofia zen; dall’altra la pittura autoctona, con fondi oro e campiture di colore piatte, più esplicita e di facile intendimento, adatta a decorare grandi spazi abitativi come residenze aristocratiche e borghesi e castelli. 

Da una parte quindi opere di paesaggio legate a nomi come quello di Hasegawa Tōhaku, Kaihō Yūshō, Unkoku Tōgan, caratterizzate da atmosfere rarefatte e simboliche, dall’altra nomi della tradizione Kanō e Tosa con soggetti di fiori e uccelli, delle quattro stagioni, di luoghi divenuti celebri grazie alla letteratura e alla poesia, rappresentati con colori brillanti secondo le modalità dello yamatoe. 

Vademecum

Dal 26 Settembre 2017 al 07 Gennaio 2018
FIRENZE, Uffizi – Aula Magliabechiana
www.uffizi.it

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La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo approda al Matadero di Madrid

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo approda al Matadero di Madrid

La Fondazione torinese, nata a Torino nel 1995, per volontà di Patrizia Sandretto Re Rebudengo in Italia ha due sedi espositive: Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d’Alba, dal 1997, e il Centro di Torino, dal 2002

TORINO – La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo approda a Madrid aprendo la propria sede presso la Nave 9 del Centro de Creación Contemporánea Matadero. Con questa intesa, ora ufficializzata, la Fondazione torinese va ad inserirsi a tutti gli effetti nel sistema dell’arte e della cultura spagnola. 

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione, ha spiegato: ”Madrid è una grande capitale europea, un ponte con l’America Latina, un continente sempre più importante nel mondo dell’arte contemporanea e con la nascita della Fundaciòn Sandretto Re Rebaudengo Madrid sperimenteremo qui e faremo crescere il modello e le pratiche con cui, ogni giorno da più di vent’anni, sosteniamo i giovani artisti, promuoviamo la conoscenza dell’arte contemporanea e il suo ruolo sociale, avvicinandola a un pubblico sempre più ampio”. 

La Fundacion ospiterà di volta in volta opere della Collezione Sandretto concesse in comodato a lungo termine.

L’intesa è stata illustrata da Patrizia Sandretto, dalla sindaca di Madrid, Manuela Carmena Castrillo e da Luìs Cueto, coordinatore generale del Comune di Madrid, alla presenza di Chiara Appendino, sindaca di Torino, Carlota Álvarez Basso, direttore del Matadero, e Hans Ulrich Obrist, direttore della Serpentine Gallery di Londra.

“E’ motivo di orgoglio, per noi torinesi, avere l’opportunità di esportare in terra madrilena un centro internazionale qualificato e radicato per la promozione culturale come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – ha sottolineato Appendino, mentre Carlota Alvarez Basso ha dichiarato: “Matadero Madrid è stato, fin dalla sua apertura nel 2007, un esempio unico di collaborazione tra pubblico e privato. La cooperazione fa parte del nostro DNA, e la promozione di collaborazioni tra le diverse organizzazioni che fanno parte di Matadero Madrid è la nostra forza. Con la Fundación Sandretto Re Rebaudengo Madrid, saranno dieci le organizzazioni culturali che lavoreranno insieme al suo interno. Sono certa – ha concluso Alvarez Basso – che stabiliremo una partnership importante, perché condividiamo le stesse ambizioni: contestualizzare l’arte contemporanea a livello sociale, promuovere una riflessione condivisa sui processi di creazione culturale e diventare un punto di riferimento per cittadini e artisti”.

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La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo approda al Matadero di Madrid

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo approda al Matadero di Madrid

La Fondazione torinese, nata a Torino nel 1995, per volontà di Patrizia Sandretto Re Rebudengo in Italia ha due sedi espositive: Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d’Alba, dal 1997, e il Centro di Torino, dal 2002

TORINO – La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo approda a Madrid aprendo la propria sede presso la Nave 9 del Centro de Creación Contemporánea Matadero. Con questa intesa, ora ufficializzata, la Fondazione torinese va ad inserirsi a tutti gli effetti nel sistema dell’arte e della cultura spagnola. 

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione, ha spiegato: ”Madrid è una grande capitale europea, un ponte con l’America Latina, un continente sempre più importante nel mondo dell’arte contemporanea e con la nascita della Fundaciòn Sandretto Re Rebaudengo Madrid sperimenteremo qui e faremo crescere il modello e le pratiche con cui, ogni giorno da più di vent’anni, sosteniamo i giovani artisti, promuoviamo la conoscenza dell’arte contemporanea e il suo ruolo sociale, avvicinandola a un pubblico sempre più ampio”. 

La Fundacion ospiterà di volta in volta opere della Collezione Sandretto concesse in comodato a lungo termine.

L’intesa è stata illustrata da Patrizia Sandretto, dalla sindaca di Madrid, Manuela Carmena Castrillo e da Luìs Cueto, coordinatore generale del Comune di Madrid, alla presenza di Chiara Appendino, sindaca di Torino, Carlota Álvarez Basso, direttore del Matadero, e Hans Ulrich Obrist, direttore della Serpentine Gallery di Londra.

“E’ motivo di orgoglio, per noi torinesi, avere l’opportunità di esportare in terra madrilena un centro internazionale qualificato e radicato per la promozione culturale come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – ha sottolineato Appendino, mentre Carlota Alvarez Basso ha dichiarato: “Matadero Madrid è stato, fin dalla sua apertura nel 2007, un esempio unico di collaborazione tra pubblico e privato. La cooperazione fa parte del nostro DNA, e la promozione di collaborazioni tra le diverse organizzazioni che fanno parte di Matadero Madrid è la nostra forza. Con la Fundación Sandretto Re Rebaudengo Madrid, saranno dieci le organizzazioni culturali che lavoreranno insieme al suo interno. Sono certa – ha concluso Alvarez Basso – che stabiliremo una partnership importante, perché condividiamo le stesse ambizioni: contestualizzare l’arte contemporanea a livello sociale, promuovere una riflessione condivisa sui processi di creazione culturale e diventare un punto di riferimento per cittadini e artisti”.

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