Tornano i Rolli Days. A Genova un percorso tra i palazzi nobiliari Unesco in 4 tappe

Nuova edizione a ottobre dell’appuntamento che fa scoprire la rete di 42 dimore private (e lussuosissime) nel centro storico di Genova, città protagonista della rubrica “Percorsi” nel numero 40 di Artribune Magazine. Con un itinerario tematico all’insegna del mecenatismo genovese.

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Prisma, la nuova campagna visiva per la ventitreesima edizione di miart 2018

Prisma, la nuova campagna visiva per la ventitreesima edizione di miart 2018

La fiera ha scelto di comunicare le proprie molteplici anime attraverso un racconto incentrato sul doppio e sulla riflessione, sull’identità e la molteplicità, sull’incontro con l’altro e sulla metamorfosi delle immagini

MILANO – “Prisma” è la nuova campagna visiva che, a partire da ottobre 2017, accompagnerà fino all’apertura, il 13 aprile 2018, la ventitreesima edizione di miart,  la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano.

Con Prisma si è scelto di comunicare l’arte attraverso l’arte, realizzando una collaborazione che coinvolgerà, nel tempo, danza, fotografia e video-arte. La campagna è il frutto della collaborazione tra il coreografo Alessandro Sciarroni, il duo di video-artisti Masbedo e la fotografa Alice Schillaci, riuniti sotto la direzione artistica di Mousse Agency.

Prisma riunisce inoltre più soggetti istituzionali, tra i quali si annoverano  Triennale Teatro dell’Arte di Milano, la società di produzione per film d’artista In Between Art Film, l’associazione di produzioni sperimentali Snaporazverein e il centro di creazione e produzione delle arti Centrale Fies di Dro.

miart ha scelto di comunicare le proprie molteplici anime dell’arte contemporanea, dell’arte moderna e del design in edizione limitata attraverso un racconto incentrato sul doppio e sulla riflessione, sull’identità e la molteplicità, sull’incontro con l’altro e sulla metamorfosi delle immagini. 

La campagna visiva Prisma incarna infatti la capacità dell’arte di rispecchiare la realtà ma di trasformarla radicalmente nel momento stesso in cui essa sembra riflettere il mondo circostante. Ecco quindi che i movimenti iconografici e coreografici ideati da Alessandro Sciarroni generano corpi che si sdoppiano e si compenetrano con la natura, visi che si moltiplicano come in un gioco di specchi, luci e ombre che si infrangono e che attraversano la figura umana.

Prisma si articolerà in una serie di passaggi successivi nel tempo, mano a mano che la fiera si approssimerà: una campagna stampa su riviste e periodici, una serie di teaser video on line, un’opera video e una performance dal vivo.

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Gallerie Italia di Milano invase da 70 opere di Cracking Art

Gallerie Italia di Milano invase da 70 opere di Cracking Art

Chiocciole, lupi, rondini e altri animali per festeggiare i dieci anni in collezione del grande coccodrillo rosso, sempre opera del celebre collettivo di Biella, installato nel giardino del Manzoni

MILANO – A partire dal 27 settembre fino al 5 novembre, le Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo, in Piazza Scala a Milano, saranno invase da 70 coloratissimi animali, chiocciole, lupi, rondini e altri ancora, realizzati dal collettivo di artisti Cracking Art. 

I nuovi arrivati andranno a riunirsi con il grande Coccodrillo rosso, presente nel giardino del museo, per celebrare i suoi dieci anni di appartenenza alla collezione d’arte contemporanea di Intesa Sanpaolo. Il Coccodrillo infatti è entrato in collezione nel 2007 e da allora, dopo un  breve periodo sui balconi di Palazzo Beltrami, è stato esposto permanentemente nel Giardino del Manzoni, parte integrante delle Gallerie. 

Si tratta dunque di una sorta di festa di compleanno realizzata con una suggestiva e coloratissima installazione opera del collettivo nato nel 1993 a Biella.  Cracking Art, che si propone lo scopo di rinnovare le regole e il linguaggio dell’arte, ruotando sempre attorno al tema centrale della natura, si è fatto conoscere con le sue installazioni, non solo in Italia, ma anche in altri Paesi del mondo, dall’America, alla Russia fino alla Cina. 

Ad oggi sono circa 400 le installazioni realizzate in plastica riciclata, che riproducono principalmente animali, inserite in piazze, musei, strade.

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In arrivo una grande mostra sul collezionismo bresciano. Con opere di Picasso, de Chirico e Burri

Sarà inaugurata il prossimo gennaio a Brescia una grande mostra che ripercorrerà la storia del collezionismo bresciano tra Otto e Novecento. Dal Neoclassicismo fino all’Informale, passando da Cubismo, Futurismo e Metafisica, potranno essere ammirati capolavori di Picasso, De Chirico, Morandi, Boccioni, Burri, Manzoni, Vedova e Fontana

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Palladio Museum di Vicenza. A novembre sette affreschi del Tiepolo svelati per la prima volta

Palladio Museum di Vicenza. A novembre sette affreschi del Tiepolo svelati per la prima volta

I capolavori, conservati da oltre cinquant’anni anni nelle residenze dei proprietari che li salvarono dalle distruzioni belliche, saranno in mostra a partire dal prossimo 3 novembre 

VICENZA – Sono sette gli affreschi di Giandomenico Tiepolo (1727-1804) che per la prima volta saranno svelati al pubblico al Palladio Museum di Vicenza. 

La mostra che li vedrà protagonisti, è a cura di Fabrizio Magani, direttore della Soprintendenza di Verona e di Guido Beltramini, direttore del Palladio Museum.

I sette capolavori, da oltre cinquant’anni anni, erano conservati nelle residenze dei proprietari che li salvarono dalle distruzioni belliche. Gli eredi, convinti dell’opportunità di un godimento pubblico, li hanno destinati al Palladio Museum. Le opere saranno allestite nella Sala delle Arti al piano nobile di palazzo Barbarano, in continuità con le sale espositive del museo. 

Gli affreschi di Palazzo Valmarana Franco, sono legati indissolubilmente agli studi palladiani. Essi infatti sono realizzati due decenni dopo la straordinaria decorazione di Villa Valmarana ai Nani, per il figlio del committente, Gaetano Valmarana. Nella dimora suburbana a poca distanza dalla Rotonda palladiana,  i Tiepolo celebrano la naturalezza di una vita “moralizzata” in campagna. Vent’anni dopo, in città, a poca distanza dal Teatro Olimpico, il registro è completamente diverso: Tiepolo concepisce per il figlio Giustino una riedizione in pittura della magnificente scena del teatro all’antica di Palladio adottando non più il registro lieve e scherzoso della vita agreste ma il linguaggio aulico, monocromo ma nondimeno guizzante, della vicina architettura palladiana.

Camillo e Giovanni Franco, proprietari degli affreschi, hanno dichiarato di essere orgogliosi di poter contribuire alla cultura della  città con una parte di storia della loro famiglia. Fu Fausto Franco, zio dei generosi proprietari e Soprintendente ai Monumenti, a seguire il salvataggio degli affreschi di famiglia nel 1945. Dieci anni dopo lo stesso Franco, insieme – fra gli altri – a Rodolfo Pallucchini, Anthony Blunt, Rudolf Wittkower e André Chastel, fu fra i tredici fondatori del primo Consiglio scientifico del Centro palladiano, coordinato da Renato Cevese.

Fabrizio Magani ha dichiarato: “Si tratta di una iniziativa lodevole e assai opportuna in considerazione delle effettive distruzioni che gli affreschi di Tiepolo hanno subito a Vicenza durante la guerra. È importante quindi che oggi divenga fruibile al pubblico una parte importantissima del Tiepolo sopravvissuto”. Mentre Howard Burns, presidente del Consiglio scientifico del Centro palladiano, ha aggiunto:  “In questo modo il museo ribadisce la propria natura di autentico ‘museo della città’, luogo dello studio ma anche della conservazione dei reperti della memoria urbana nei suoi aspetti più significativi”.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo con contributi di Fabrizio Magani (Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza), Guido Beltramini (direttore CISA Andrea Palladio), Luca Fabbri, Maristella Vecchiato e Giovanna Battista (Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza).

In occasione della mostra, per ampliare l’opportunità di conoscenza del grande artista veneto, il Palladio Museum e Villa Valmarana ai Nani offrono una reciproca riduzione sui biglietti d’ingresso.

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Il 7 ottobre torna “Invito a Palazzo” nelle storiche sedi bancarie 

Il 7 ottobre torna

Porte aperte alle più belle sedi di Banche e Fondazioni. Per l’edizione 2017 saranno visitabili 102 palazzi in 52 città e 9 prime aperture in assoluto

ROMA – Torna il 7 ottobre “Invito a Palazzo”, la manifestazione promossa dall’Abi, grazie alla quale per una giornata intera verranno aperte gratuitamente al pubblico le più belle sedi storiche e moderne di Banche, Fondazioni coordinate dall’Acri e della Banca d’Italia. 

L’obiettivo dell’iniziativa, giunta alla sua quindicesima edizione, è di dare la possibilità a decine di migliaia di cittadini, turisti e appassionati di visitare questi palazzi, generalmente chiusi perché sedi di lavoro. Nelle più recenti edizioni, la giornata di apertura è stata estesa alle sedi bancarie che operano in edifici moderni di particolare valore architettonico. 

Tra le tante si potrà ammirare la prestigiosa sede della Banca d’Italia a Palazzo Koch a Roma, Palazzo Perrone a Torino, per circa un secolo sede dall’ambasciata di Francia nel Regno di Sardegna. E poi ancora Palazzo Bobrinskoy a Firenze, Ca’ Spineda a Treviso, Palazzo Rota Pisaroni a Piacenza o il Riario Sersanti di Imola, con i suoi inattesi innesti rinascimentali. Porte aperte anche al Grattacielo di Intesa San Paolo a Torino, a Palazzo Doria a Genova, al restaurato Palazzo Magnani a Bologna e Palazzo Altieri a Roma. Prima volta inoltre di Cuneo e Rovereto. 

Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, dichiara: “Un’iniziativa di apertura all’Europa e al mondo di luoghi di lavoro che pero’ hanno anche una funzione culturale eminente. Quest’anno poi è un’edizione da record, per qualità e prestigio, con 102 palazzi aperti, in 52 città e 9 prime aperture in assoluto”, oltre al debutto delle “visite guidate con giovani studenti”. 

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