Alla scoperta di Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura con Antonio Paolucci

Alla scoperta di Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura con Antonio Paolucci

Venerdì 29 settembre alle 19.25 su Rai5 terzo appuntamento con la serie prodotta da Rai Cultura “I Luoghi del Giubileo”

Due fra i luoghi simbolo del Giubileo e  capolavori artistici che a Roma, capitale del Cattolicesimo, hanno dato forma nei secoli alla spiritualità e alla religione sono le basiliche di Santa Maria maggiore e di San Paolo fuori le mura.

Sostando di fronte a Santa Maria Maggiore, si nota la magnifica, e altissima, colonna romana innalzata all’inizio del ‘600. Questa colonna è in asse con l’obelisco di San Giovanni in Laterano. Entrambe le opere, nell’ordinamento urbanistico voluto da Papa Sisto V alla fine del Cinquecento, sono le meridiane del Giubileo: la grande colonna e l’obelisco uniscono idealmente le due basiliche più importanti dopo San Pietro. La basilica di Santa Maria Maggiore è una antichissima costruzione paleocristiana a tre navate decorata con magnifici mosaici, incapsulata in un involucro barocco realizzato dagli architetti Fuga e Rinaldi.

Sulla via verso il mare sorge San Paolo che custodisce la memoria dell’Apostolo che in questo luogo venne decapitato. La chiesa è collocata fuori dalla cerchia muraria poiché la legge romana vietava le sepolture dentro la città. L’antica San Paolo fu distrutta da un incendio nel 1823 e ricostruita nelle attuali forme classicheggianti.

 

 
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60° parallelo. Reportage da Tallinn

Terza puntata di questa piccola serie di reportage che Artribune Magazine vi propone dal Nord dell’Europa. Siamo partiti dalla capitale islandese, Reykjavík, e poi ci siamo diretti a est, verso la Norvegia settentrionale, e vi abbiamo raccontato Tromsø. Ora puntiamo a sud – tutto è relativo – e approdiamo nella capitale dell’Estonia, la più frizzante delle Repubbliche Baltiche.

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Inaugura il parco tecnologico Noi Techpark a Bolzano che recupera un’opera di Manifesta 2008

Nasce il Noi Techpark, nuovo parco tecnologico dedicato all’innovazione e alle imprese che sorge nella zona industriale di Bolzano. Un investimento significativo, frutto della collaborazione tra pubblico e privato, che vede coinvolti in prima linea l’università e i maggiori centri di ricerca del territorio. L’inaugurazione del polo è prevista per il prossimo 2 ottobre.

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Roma. Domenica 1° ottobre gratis nei Musei Civici

Roma. Domenica 1° ottobre gratis nei Musei Civici

Torna l’ingresso gratuito nei Musei Civici della città per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana con molte iniziative per bambini e adulti e una grande varietà di mostre da visitare

ROMA – Come prima domenica del mese, il percorso di visita nell’area dei Fori Imperiali sarà aperto al pubblico gratuitamente dalle ore 8.30 alle 18.30, con l’ultimo ingresso alle 17.30. L’apertura straordinaria prevede l’ingresso alla Colonna di Traiano e, dopo il percorso con passerella attraverso i Fori di Traiano e di Cesare, la prosecuzione attraverso il breve camminamento nel Foro di Nerva, che permette di accedere al Foro Romano, mediante la passerella realizzata presso la Curia dalla Soprintendenza di Stato.

LE ATTIVITÀ’

ORE 11.00

Ci vediamo alle 11.00 – Visita guidata al museo con uno storico dell’arte 

Museo di Roma

Galleria d’Arte Moderna

Visite guidate al museo con uno storico dell’arte

ORE 11.00 

MACRO Domenica per le famiglie 

MACRO Via Nizza 

Visita guidata alla mostra Cross The Streets e laboratorio didattico per famiglie con bambini da 6 a 12 anni

LE MOSTRE

Ai Musei Capitolini è in corso la mostra Pintoricchio pittore dei Borgia. Il mistero svelato di Giulia Farnese, in cui è esposta per la prima volta la Madonna del Pintoricchio, ritenuta dal Vasari il ritratto di Giulia Farnese, amante di papa Alessandro VI Borgia, accanto al più noto Bambin Gesù delle mani. Presso le Sale Terrene del Palazzo dei Conservatori, La bellezza ritrovata. Arte negata e riconquistata in mostra.

Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali I Fori dopo i Fori illustra le vicende dell’area archeologica dei Fori Imperiali attraverso i rinvenimenti degli scavi degli ultimi 25 anni.

Al Museo di Roma in Palazzo Braschi, nelle Sale al pianoterra, CONTATTO. Sentire la pittura con le mani. Caravaggio, Raffaello, Correggio in un’esperienza tattile. Quattro capolavori pittorici sono presentati in forma di rilievi, per consentire al pubblico di scoprire un’opera bidimensionale attraverso l’esperienza tattile e non visiva.

Al Museo di Roma in Trastevere ’77 una storia di quarant’anni fa nei lavori di Tano D’Amico e Pablo Echaurren. La storia di una generazione e di un paese raccontata attraverso le immagini fotografiche di uno tra i maggiori fotografi italiani e le opere di un artista tra i più interessanti della scena contemporanea.

Alla Centrale Montemartini Freedom Manifesto, una mostra sulla migrazione di uomini e donne in fuga dalla guerra, dalla miseria e dalla sopraffazione vista con gli occhi di artisti e visual designer di fama internazionale.

Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese Silvia Codignola. Autobiografia della madre. Sono quadri a tempera e olio, alcuni disegni e sculture in gesso tutti di piccole e medie dimensioni, realizzati nell’arco del decennio 2006/2016. L’esposizione, incentrata sul rapporto tra la madre e il figlio, è organizzata in un percorso temporale dall’ingresso nel cerchio materno all’uscita nella “realtà”, col neonato che diventa un ragazzo.

Al Museo Pietro Canonica a Villa Borghese Denis Savary. Un progetto ispirato al contesto storico e culturale del Museo, che si sviluppa attraverso alcuni dei sistemi espressivi più ricorrenti nel suo percorso creativo: plastico, grafico, installativo.

Alla Casina delle Civette a Villa Torlonia due mostre: Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli – mostra personale di Walter Guidobaldi in arte Wal, uno dei più originali esponenti della pattuglia dei Nuovi-nuovi organizzata nel 1980 da Renato Barilli – e Lo chat noir e i teatri d’ombre a Parigi. Influenza sull’arte illustrativa fra ’800 e ’900, una delle raccolte d’epoca del Museo Parigino a Roma, che presenta una notevole collezione di immagini consacrate alle “silhouettes” che per anni hanno animato le scene prima dell’avvento del cinema.

Alla Galleria d’Arte Moderna Stanze d’artista: non solo luoghi ideali bensì stanze reali in cui l’arte della prima metà del Novecento è raccontata da dodici dei suoi maggiori esponenti: Mario Sironi, Arturo Martini, Ferruccio Ferrazzi, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Massimo Campigli, Marino Marini, Fausto Pirandello e Scipione.

Al Museo delle Mura Ti racconto la mia storia. Bambini in fuga in America Latina. La mostra raccoglie fotografie di bambini e adolescenti in alcuni paesi dell’America Latina, costretti a fuggire dalle loro case per la violenza e le persecuzioni subite.

Molte possibilità, come sempre, al MACRO di via Nizza: GEHARD DEMETZ – Introjection; Cross the Streets; Danilo Bucchi – Lunar black; Artisti in Residenza. Mostra Finale – Francesca Ferreri e Marco Gobbi; VISIONI GEOMETRICHE. Opere dalla collezione MACRO #5; Appunti di una Generazione #4 – Simone Berti / Cuoghi Corsello.

Al MACRO Testaccio SEGNALI DI FUMO; Franca Pisani – Codice archeologico. Il recupero della bellezza.

Non rientrano nelle gratuità

Piranesi. La fabbrica dell’utopia al Museo di Roma in Palazzo Braschi, un’ampia selezione delle opere più significative del grande artista veneziano, straordinario incisore all’acquaforte e figura centrale per la cultura figurativa del Settecento europeo. 

Fanno parte dei Musei in Comune: Musei Capitolini; Centrale Montemartini; Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; Museo dell’Ara Pacis; Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; Museo delle Mura; Museo di Casal de’ Pazzi; Villa di Massenzio; Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; Museo di Roma; Museo Napoleonico; Casa Museo Alberto Moravia; Galleria d’Arte Moderna; MACRO – MACRO Testaccio; Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; Museo Pietro Canonica; Museo di Roma in Trastevere; Musei di Villa Torlonia; Museo Civico di Zoologia.

Iniziative ideate e promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Vademecum

Ingresso gratuito previa esibizione di valido documento che attesti la residenza.
tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museiincomuneroma.it
 
INFO VISITE DIDATTICHE
060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)
www.sovraintendenzaroma.it www.museiincomuneroma.it; http://www.museiincomuneroma.it/didattica/didattica_per_tutti
Biglietti vari a seconda dell’appuntamento
 

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Caline Aoun è la vincitrice del Deutsche Bank’s Artist of the Year 2018

Caline Aoun è la vincitrice del Deutsche Bank’s Artist of the Year 2018

Il riconoscimento viene assegnato un artista contemporaneo che ha dato vita a un’opera artisticamente e socialmente rilevante, integrando supporti cartacei e fotografici, le due principali aree su cui è focalizzata la collezione di Deutsche Bank

MILANO  Caline Aoun è la vincitrice 2018 del Deutsche Bank’s Artist of The Year, il riconoscimento che ogni anno l’Istituto assegna a un giovane talento emergente nell’arte contemporanea. Il premio viene assegnato dal Global Art Advisory Council di Deutsche Bank, composto dai prestigiosi curatori: Okwui Enwezor, Hou Hanru, Udo Kittelmann e Victoria Noorthoorn. 

Hou Hanru, Direttore Artistico del MAXXI di Roma, commentando la decisione della giuria, ha dichiarato: “Sono colpito dall’attrazione di Caline per la stampa e dal suo impegno nel catturare tutto ciò che va svanendo. Caline trasforma l’attenzione al suo spazio privato/personale in uno sguardo più ampio verso il mondo globalizzato. Il suo lavoro riflette il mondo di oggi in un modo altamente estetico e silenzioso.”

Nata a Beirut nel 1983, Aoun fa parte di una generazione di giovani artisti libanesi che sono cresciuti all’estero dopo lo scoppio della guerra civile nel 1975 e che hanno completato la loro formazione artistica fuori dal paese. Ha studiato alla Central Saint Martins School of Art and Design e alla Royal Academy Schools di Londra, prima di terminare nel 2012 il suo dottorato in arti figurative presso l’Università di East London.

Caline Aoun, che inizialmente voleva diventare una pittrice, ha deciso, poco dopo aver terminato i suoi studi, di abbandonare la pittura e di sperimentare la fotografia e le tecniche di stampa digitale.

L’artista, che oggi vive nei dintorni di Beirut, combina arte minimale e concettuale indagando su come l’evoluzione digitale e tecnologica alteri la nostra percezione delle immagini e delle informazioni.

Tra le esposizioni personali di Caline Aoun figurano Campi di Spazio, Marfa’, Beirut (2016), Strati di calcestruzzo, Greynoise, Dubai (2015), Il Futuro della Tecnologia Intelligente nelle tue Mani, Noshowspace, Londra (2013), Veduta, Sartorial Project Space, Londra (2009). Le opere di Aoun sono apparse in alcune mostre collettive, tra cui Io Spio con il mio piccolo Occhio…, Casa Arabe, Madrid e Mosaic Room, Londra (2015), Polvere, Centre for Contemporary Art presso il Castello di Ujazdowski, Varsavia (2015), Esposizione 2012, Beirut Art Centre e includerà anche l’imminente Casa Beirut. Sondando il Vicinato, che apre il 15 Novembre al MAXXI di Roma.

Caline Aoun è il nono Artista dell’Anno di Deutsche Bank, dopo Wangechi Mutu, Yto Barrada, Roman Ondák, Imran Qureshi, Victor Man, Koki Tanaka, Basim Magdy e Kemang Wa Lehulere.

Nell’autunno del 2018 Aoun presenterà la sua prima grande esposizione personale istituzionale presso il nuovo forum di Deutsche Bank dedicato all’arte, alla cultura e allo sport che sarà inaugurato il prossimo anno presso il Prinzessinnenpalais (Palazzo delle Principesse) a Berlino.

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