Firenze. “Da Vinci EXPERIENCE”, mostra prorogata fino al 4 novembre

Firenze.

Aperta al pubblico sabato 13 maggio l’esposizione multimediale, prodotta dal Gruppo Crossmedia, è una sorta di story telling per immagini, spettacolare e coinvolgente, già ammirata da circa 41mila persone

FIRENZE –  La mostra, aperta nel complesso della chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze, a due passi dal Ponte Vecchio, sarà prorogata fino a sabato 4 novembre 2017. 

Il progetto espositivo, dedicato al genio di Leonardo fa  proprio il concetto di edutainment, ossia la realizzazione di un genere d’intrattenimento che si avvale di linguaggi comunicativi contemporanei, rivolti soprattutto ai più giovani e alle famiglie. 

Il cuore della mostra è il format immersivo realizzato da Art Media Studio Firenze, con multiproiezioni in video mapping su giganteschi schermi e sulle magnifiche architetture della navata di Santo Stefano al Ponte, di centinaia di immagini digitalizzate ad alta definizione, d’inserti video in full HD e colonna sonora diffusa a 360° in Dolby surround. 

Il percorso della mostra è arricchito da numerosi modelli delle macchine leonardesche riprodotte minuziosamente, tra cui l’ala per il volo umano di nove metri di apertura sospesa al centro della navata.

Nell’area didattica sono esposte le pregevoli riproduzioni anastatiche dei  codici e dei disegni del Genio, capolavori unici nel loro genere realizzati da Giunti Editore nell’ambito del “Progetto Leonardo”. 

Gli sviluppatori della società milanese Orwell sono gli autori della applicazione per la Da Vinci VR Experience, creata appositamente per la mostra, un’esperienza di realtà virtuale 3D con gli Oculus che permette di entrare dentro al carro armato ed interagire con i suoi meccanismi, di navigare con la barca a pale, di ammirare il volo sul panorama fiorentino della vite aerea e dell’ornitottero. 

Infine da non perdere la visione del cartone animato a tema Leonardo, proposto da Effeci Group nello spazio di percezione fisica e sensoriale dedicato al cinema 10D. 

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Le Gallerie dell’Accademia di Venezia compiono duecento anni e festeggiano con una grande mostra

Inaugura venerdì 29 settembre l’atteso appuntamento espositivo nella cornice della sede lagunare. Riflettori puntati su Francesco Hayez, Antonio Canova e Leopoldo Cicognara, tre personalità fortemente legate alle origini del museo veneziano.

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La Gioconda Nuda, gemella erotica di Monna Lisa, potrebbe essere di Leonardo

La Gioconda Nuda, gemella erotica di Monna Lisa, potrebbe essere di Leonardo

Il disegno, conservato al Musée Condé di Chantilly Domain, sarebbe di mano leonardesca secondo gli esperti che hanno svolto una serie di indagine approfondite nei laboratori del Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France, al Louvre

PARIGI – Di certezze ad oggi non ve ne sono, perché sono ancora in corso una serie di studi e di verifiche sul caso, però secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal quotidiano francese “Le Figaro”, nel disegno “erotico” conservato dal 1862  al Musée Condé du Domaine de Chantilly (Oise), potrebbe esserci la mano di Leonardo. 

Il disegno in questione è un carboncino, su doppio foglio incollato, delle dimensioni di 72 per 54 cm, conosciuto come la Gioconda Nuda, per alcune evidenti somiglianze con la Monna Lisa del Louvre. L’opera fa parte della collezione donata nel 1897 da Henri d’Orléans, duca dAumale.

Recentemente questa Monna Lisa “svestita” è stata sottoposta, nei laboratoridel Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France, al Louvre, ad una serie di indagini approfondite, tra cui riflettografia infrarossa, luce radente, raggi x, fluorescenza a raggi X.

Dalle analisi effettuate, il disegno, considerata la qualità ragguardevole di esecuzione, in particolare per quanto concerne mani e volto, potrebbe essere, almeno in parte di Leonardo ma quasi sicuramente dalla sua bottega. Certo gli esperti si esprimono con molta cautela sul caso. Particolarmente prudente sembra essere Bruno Mottin, restauratore del Louvre, il quale sostiene che il disegno è di qualità elevatissima, ma sottolinea anche che il tratteggio vicino alla testa “è stata eseguito da una persona che usava la mano destra, mentre Leonardo disegnava con la sinistra”. 

Il curatore del Musée Condé, Mathieu Deldicque,  ritiene che il disegno possa essere stato realizzato dal Maestro in parallelo alla Gioconda e potrebbe essere uno studio preparatorio per un dipinto ad olio. Gli studi attualmente si stanno concentrando dunque sulla datazione, si sta cercando di capire se sia anteriore o posteriore alla Gioconda, dipinta dopo il 1503. Secondo quanto riportato da “Le Figaro” il disegno potrebbe essere databile tra il 1485 e il 1638. 

Stando sempre alle notizie diffuse, il disegno potrebbe essere esposto nella grande mostra che verrà realizzata su Leonardo in occasione del cinquecentenario della sua morte. 

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