Venezia. Paolo Fresu per Magister Giotto “a solo”

Venezia. Paolo Fresu per Magister Giotto “a solo”

Giovedì 5 ottobre 2017 ore 21.00 Grande Scuola della Misericordia

VENEZIA – Un concerto di Paolo Fresu in “a solo”, tra le splendide sale della Grande Scuola della Misericordia di Venezia; negli stessi spazi dove la mostra “Magister Giotto” sta ridisegnando un nuovo modo di intendere la fruizione dell’arte, attraverso una straordinaria sequenza di video e immagini che danno vita a una esplorazione visiva e tecnologica mai vista prima.

Grazie anche alla “voce” del trombettista sardo, che ha curato la drammaturgia sonora della mostra attraverso musiche di alta suggestione, confluite anche nel progetto discografico inedito intitolato appunto “Magister Giotto”. Sarà questo il punto di partenza da cui l’artista prenderà le mosse per invitare l’ascoltatore a immergersi tra le melodie e gli effetti sonori scaturiti dalla sua inesauribile vena creativa, in un indimenticabile spettacolo di “son et lumie`res”.

Paolo Fresu tromba, flicorno, pocket trumpet, cornetta e multieffetti

Francesco Carta luci
Fabrizio Dall’Oca suono
Vittorio Albani basi

Apertura alle ore 20.00
Inizio concerto alle ore 21.00

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L’immaginario visionario di Piranesi e il cinema di Christopher Nolan

L’immaginario visionario di Piranesi e il cinema di Christopher Nolan

A Palazzo Braschi una conferenza svela le correlazioni e l’influenza del grande maestro del Settecento nella filmografia di ogni tempo

ROMA – Mentre fino al 15 ottobre 2017 è ancora in corso, al Museo di Roma Palazzo Braschi, la mostra Piranesi. La fabbrica dell’utopia”, giovedì 5 ottobre alle ore 17, Andrea Minuz, professore associato della Sapienza Università di Roma ed esperto di interrelazioni tra il cinema e le arti, terrà una conferenza sull’influenza di Piranesi nel cinema.

L’incontro, dal titolo “L’invenzione del luogo. Christopher Nolan e Piranesi”, partendo da Ėjzenštejn e Fritz Lang arriverà ad indagare il cinema di Christopher Nolan, con l’obiettivo di rileggere le relazioni e i parallelismi con il maestro veneto, genio indiscusso dell’affabulazione visiva, architetto dell’onirico e costruttore di utopiche visioni dell’Antico. 

La filmografia del celebre regista e la sua straordinaria capacità di ricostruire sullo schermo le architetture del pensiero umano, gli spazi dell’immaginario più profondo e perfino terrifico che la nostra mente possa articolare, non può che trovare riscontro nelle vedute e nei luoghi evocati dall’arte di Piranesi. Così è stato per The Dark Knight (2008) e in particolare per Inception (2010) e più in generale ogni qualvolta si tratti del ‘fenomeno’ Christopher Nolan, regista e sceneggiatore di primo piano, nelle sale italiane in questi giorni con il suo Dunkirk (2017).

L’intervento di Muniz sarà preceduto dal saluto introduttivo del Sovrintendente Claudio Parisi Presicce e dagli interventi di Pietro Folena, presidente di MetaMorfosi, e Luigi Ficacci, curatore della mostra con Simonetta Tozzi.

L’esposizione Piranesi. La fabbrica dell’utopia, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, con l’organizzazione dell’Associazione MetaMorfosi e Zètema Progetto Cultura, presenta un’ampia selezione delle opere più significative del grande veneziano, straordinario incisore all’acquaforte e figura centrale per la cultura figurativa del Settecento europeo. Catalogo De Luca Editori d’Arte.

Andrea Minuz è Professore Associato (Cinema, fotografia e televisione), Arti e scienze dello spettacolo 26658 (L-3 ) Storia dell’arte e spettacolo. Laureato in Lettere all’Università di Roma «La Sapienza» e dottorato di ricerca in Il cinema nelle sue interrelazioni con il teatro e le altre arti presso l’Università di Roma Tre. Ha lavorato nelle Università di Roma («Sapienza»); Bologna («Dams»); Milano («Università Cattolica del Sacro Cuore»). Campobasso («Università degli studi del Molise») e svolto periodi di ricerca presso la «Cinèmatheque Française», Bibliothèque du Film (Parigi), gli «Archivi Gaumont» (Parigi) e il «Center for Advanced Holocaust Studies» (United States Holocaust Memorial Museum, Washington). È membro del comitato scientifico della «Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro» (dove cura la sezione “rimontaggi”) e direttore artistico del «Sapienza Short Film Fest»

Ambiti di ricerca principali: analisi del film, storia del cinema italiano, consumi dei media (audience e reception studies).

Oltre a vari articoli su riviste italiane e internazionali è autore dei volumi: Dell’incantamento. Hitchcock, Bergman, Fellini e il «motivo dello sguardo» (Ipermedium, 2009); La Shoah e la cultura visuale. Cinema, memoria, spazio pubblico (Bulzoni – Premio Limina miglior libro italiano di cinema 2010); Murnau. L’arte di evocare fantasmi (EdS, 2010); L’invenzione del Luogo. Spazi dell’immaginario cinematografico (ETS, 2011); Viaggio al termine dell’Italia. Fellini politico (Rubbettino, 2012), tradotto in inglese per Berghahn Books (Oxford).  Collabora con le riviste «Segnocinema», «Nuovi Argomenti», IL24, magazine de «Il Sole24Ore», «8½. Numeri, visioni e prospettive del cinema italiano»  e il quotidiano “Il Foglio”.Dirige la collana «Italian Frame» per l’editore MimesisInternational

Il suo ultimo libro è Quando c’eravamo noi. La crisi della sinistra nel cinema italiano da Berlinguer a Checco Zalone (Rubbettino, 2014).

Vademecum

Una conferenza di Andrea Minuz con gli interventi di
Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali
Pietro Folena, Presidente di MetaMorfosi
Luigi Ficacci, curatore della mostra
Giovedì 5 ottobre 2017, ore 17:00 Museo di Roma – Palazzo Braschi
Salone d’onore, primo piano

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I Santi e i Martiri nelle chiese di Roma

Caravaggio a Santa Maria del Popolo

Martedì 3 ottobre alle ore 19.30 su Rai5, nuova puntata della serie “I luoghi del Giubileo” con lo storico dell’arte Antonio Paolucci

Il cristianesimo giubilare a Roma non è soltanto culto, ma anche ricerca della tenerezza, della passione, della mistica esaltazione che artisti come Caravaggio e Bernini hanno saputo infondere nelle persone e negli argomenti della Fede attraverso le proprie opere. Il nuovo appuntamento propone un itinerario tra le più alte testimonianze dell’arte, da Santa Maria del Popolo a San Luigi dei Francesi, per conoscere i santi e i martiri nelle chiese di Roma. Un itinerario artistico e spirituale con una guida d’eccezione: lo storico dell’arte Antonio Paolucci.

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La “Nave dei Folli” di Patrizia Comand

La

Dal 10 ottobre al 12 novembre 2017 il Museo di Palazzo Cipolla a Roma presenta al pubblico l’originale mostra promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, con il supporto tecnico di Civita

ROMA – La stagione espositiva del Museo di Palazzo Cipolla a Roma riparte con LA NAVE DEI FOLLI  di Patrizia Comand, un’opera dipinta tra il 2013 e il 2014, ispirata all’omonimo poema satirico di Sebastian Brant (DAS NARRENSCHIFF), pubblicato per la prima volta a Basilea nel febbraio del 1494, durante il Carnevale altorenano.  Si tratta di un testo satirico-morale in versi composto da 112 capitoli, caratterizzato non solo dal tono ironico, ma anche dalla sua incredibile attualità. All’epoca inoltre aveva collaborato alle illustrazion un giovane Albrecht  Dürer con le sue xilografie. 

L’opera realizzata da Patrizia Comand è un dipinto molto imponente per le dimensioni, costellato di figure allegoriche, originale ed ironico che, pur ispirandosi al poema di Brant, offre continui rimandi alla nostra attualità. 

La mostra propone, oltre al grande dipinto, anche 20 disegni preparatori riferiti ai 20 capitoli scelti dal poema, che illustrano la genesi dell’opera, sottolineano lo stile attento e preciso della pittrice e rendono visibile il legame con l’opera letteraria che l’ha ispirata.

L’iniziativa è promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, con il supporto tecnico di Civita.

Il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, a proposito della mostra, afferma«Confesso che quando ho visto l’opera di Patrizia Comand “La nave dei folli”, l’entusiasmo mi ha pervaso immediatamente facendomi fare un balzo nella memoria, per le pari emozioni che in gioventù ebbi a provare quando vidi per la prima volta l’opera di Brueghel Il Vecchio “La caduta degli angeli ribelli”. L’accostamento può apparire indubbiamente irriverente, e forse in qualche modo non stilisticamente corretto ed ortodosso, ma le sensazioni che ho provato di fronte a queste due visioni non dissimili restano per me veritiere e complete. Da qui, il desiderio di far transitare nei nostri spazi espositivi – che hanno visto, nei quasi vent’anni di attività, il susseguirsi di artisti classici, moderni, contemporanei, di strada – l’opera di questa, a mio modo di vedere, interessantissima pittrice. Patrizia Comand, con il suo tratto assolutamente suggestivo, provoca un’immediata sollecitazione della fantasia, catapultandoci in un grande gioco collettivo, in cui i protagonisti sembrano in qualche modo farci vivere, nella loro assoluta astrazione, in un grande sogno, come se si trattasse di uno spettacolo circense, popolato di acrobati, funamboli, clown, trapezisti. Quest’opera infatti mi ha indotto a sognare, perché è così estranea alla quotidianità rigida e plumbea del nostro tempo, incasellata in rituali anche cromatici che costantemente si ripropongono con la loro impersonalità. La Comand è per me l’artista della fantasia, elemento alla quale, nella vita, bisognerebbe sempre affidarsi per poter superare il tedio e la monotonia dell’esistenza quotidiana.».

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Duomo di Milano. Esselunga aderisce al progetto “Adotta una Guglia”

Duomo di Milano. Esselunga aderisce al progetto “Adotta una Guglia”

L’azienda, in memoria del suo fondatore Bernardo Caprotti, scomparso lo scorso anno, ha deciso di finanziare il restauro della Guglia Maggiore che ospita la Madonnina

MILANO –  L’azienda Esselunga ha deciso di aderire al progetto “Adotta una Guglia”, la raccolta fondi per il restauro del Complesso Monumentale della Cattedrale di Milano, in particolare delle 135 guglie del Duomo. Esselunga “adotterà” proprio la Guglia Maggiore che ospita la Madonnina. 

L’azienda ha scelto di sostenere il progetto in memoria del suo fondatore Bernardo Caprotti, scomparso lo scorso anno,“in linea con il rispetto e l’amore per l’arte e per la città di Milano che lo hanno contraddistinto nel corso di tutta la sua vita” – si legge in una nota. 

In omaggio a Caprotti lo scorso sabato, per il primo  anniversario dalla morte, è stata svelata una targa sulla Guglia Maggiore, per l’importante donazione effettuata. Inoltre una targa analoga è stata posizionata nella sala del Grande Museo del Duomo dedicata alla Madonnina, dove sono collocati lo scheletro originale del 1774 e il busto in legno di noce intagliato da Giuseppe Antignani su modello dello scultore Giuseppe Perego.

Dal suo avvio nel 2012, il progetto “Adotta una Guglia” ha portato migliaia di persone ad aderire all’appello della Veneranda Fabbrica, che è impegnata quotidianamente a prendersi cura del simbolo di Milano nel mondo. Con i suoi 11.700 mq di superficie interna, le oltre 3.400 statue, le 55 grandi vetrate istoriate, le 135 guglie e tutti quegli elementi che necessitano di un esame accurato e di un restauro senza sosta, il Duomo rappresenta una realtà straordinariamente delicata ed unica al mondo.

Le spese di manutenzione straordinaria e per i restauri del Duomo sono ingenti e sono cresciute a dismisura. Inoltre intervenire oggi sulla Cattedrale, rispetto a un secolo fa, comporta una maggiore attenzione e sensibilità in linea con i tempi e con la sicurezza, il rispetto dell’ambiente, il controllo approfondito ed un monitoraggio continuo delle superfici.

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