“Iconic The exhibition”, una collettiva celebra Madonna a Roma

Foto Flavia Lucidi

A raccontarci la nascita del progetto è la gallerista Ada Egidio (Collezionando Gallery) che, assieme a Ettore Ventura, ha curato l’esposizione romana, visitabile fino all’11 novembre presso Feltrinelli International Roma e  NVMEN Concept Space

ROMA – Da oltre trent’anni sulla cresta dell’onda, Madonna è ormai un’icona planetaria a 360 gradi, non solo perché, come disse Susan Sarandon, nella storia della musica pop “esiste un prima e un dopo Madonna”, ma perché tutto di lei è “iconico”,  assolutamente riconoscibile ed inconfondibile, dal suo look, alla sua gestualità, al suo abbigliamento, fino alle sue innumerevoli provocazioni. 

La mostra a lei dedicata non poteva che far riferimento alla sua iconicità e chiamarsi “Iconic – The Exhibition”Si tratta di una rassegna itinerante, sbarcata ora anche Roma e visitabile fino all’11 novembre, presso la Feltrinelli International Roma e presso il Concept Space Numen, a due passi dal Colosseo. 

A raccontarci la nascita del progetto è la gallerista Ada Egidio (Collezionando Gallery) che, assieme a Ettore Ventura, ha curato l’esposizione romana.

“Il progetto originale – ci spiega Egidio – nasce nel 2015 quando Madonna avvia un contest tra i suoi fan/artisti chiedendo appunto di ritrarla. Sono state tantissime le persone che hanno aderito. Madonna ha scelto i lavori di artisti di svariate nazionalità e ne ha realizzato uno straordinario video, poi proiettato nel backdrop, lo schermo che animava il palco, durante le 88 tappe del Rebel Tour, iniziato il 9 settembre 2015 a Montreal. Il video in particolare – continua la curatrice – è stato proiettato durante la performance della traccia “Rebel Heart” che dava il nome anche al tour. Quella proiezione ha consentito di dare ampia visibilità a molti giovani artisti, che poi erano principalmente suoi fan”. 

Nascono dunque da qui i presupposti per un successivo evento anche di rilievo culturale, che oltre a celebrare l’icona, Regina indiscussa del Pop, potesse promuovere anche l’arte in tutte le sue forme. 

Sono due italiani, Ettore Ventura e Gabriele Ferrarotti, ad intuire la possibilità di poter allestire una mostra collettiva. Racconta ancora Ada Egidio: “Ventura e Ferrarotti hanno contattato tutti gli artisti riconoscibili nel backdrop e hanno chiesto di inviare i vari lavori in modo tale da poterne fare una esposizione”. 

La prima mostra è stata dunque organizzata a Torino, a Palazzo Saluzzo Paesana, dal 19 al 24 novembre 2015, in occasione delle uniche date italiane del “Rebel Heart Tour” della cantante. Successivamente ci sono state altre tappe a Napoli e Palermo e un’unica tappa all’estero, a Barcellona.

In seguito all’abbandono da parte di Ferrarotti alla direzione artistica, è quindi subentrata Ada Egidio, la quale ha deciso di riproporre il progetto avviando un nuovo contest, che si è svolto dal 2 luglio al 16 agosto, giorno del compleanno della star. La Call ha permesso di avere a disposizione un notevole corpus di opere, davvero vario, da poter allestire a Roma ben due spazi con circa 40 artisti e oltre 80 opere. 

Una mostra dunque in continuo divenire, dove le opere originarie si sono perfettamente amalgamate con le ultime prodotte dai nuovi fan/artisti. 

Si tratta di “creazioni uniche, che riproducono non solo la cantante, ma anche tutti quei particolari che ne fanno una ’icona’, il suo bustino, le sue labbra, il suo neo. Opere inoltre che utilizzano le più svariate tecniche, dalla digital art, alla pittura passando per la fotografia, tra gli artisti c’è anche Aldo Diaz, il suo fotografo” – spiega ancora la curatrice.

La mostra non si fermerà a Roma e continuerà ad essere itinerante. 

Tuttavia l’idea di Ada Egidio è quella di proseguire estendendo questo progetto ad altre icone. “Un progetto molto bello questo avviato da Madonna – aggiunge Egidio – che però vorrei ampliare coinvolgendo altre icone nell’ambito di tutte le arti, cinema, letteratura, danza, qualsiasi forma d’arte e qualsiasi personaggio che oggi si possa considerare iconico”.

Artisti in mostra: Aldo Diaz, Aleix Pons, Arsen Suleymanov, Fran Sànchez, Jérôme Trudelle, Laertes De Oliveira, Artist Creations, Marco De Matteo, Michelangelo Prencipe, Michele EmmeTre, Mattia Bau Vegni, Nicolas Obery, Noah, Pablo Lobato, Renata Giorgini, Richard Holmes, Rob Jacobs, San Sigüenza, Sergio Daricello, Silvio Alino, Son Of The Moon, Timothy Aerts, Malleus, Mauro Morelli, Joey Holthaus, Branimir Mladenov, Eder Cambui, Matete Perversa, Daniele Volpicelli, Juan Bermudez, Massimo Perna, Village9991, Luciano Carvalho, Mark Lloyd, EFFE, Ted Tan, Giuseppe Sinatra, Alek- sey D’Havlcyon, Francesco Paolo Catalano.

Foto inaugurazione di Flavia Lucidi

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Alcune opere in mostra

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Vademecum

ICONIC – The Exhibition in Rome “La Mostra”.
Fino all’11 Novembre 2017
Feltrinelli International Roma, Via Vittorio Emanuele Orlando 86
NVMEN Concept Space
Via Capo d’Africa, 9 Roma Tel: 06 700 1592
Orario Visite: Dal Lunedì alla Domenica dalle 7,30 alle 2,00.
Ingresso libero.

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A Napoli “L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina”

A Napoli

Fino al 28 gennaio a Napoli, negli spazi della cinquecentesca Basilica dello Spirito Santo, sarà possibile visitare, in prima nazionale il famoso gruppo statuario posto simbolicamente a guardia del mausoleo del primo imperatore cinese Qin Shi Huangdi

NAPOLI – L’esercito di terracotta è arrivato nel capoluogo partenopeo.  La mostra dal titolo “L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina”, a cura di Fabio DiGioia, è uno straordinario viaggio nell’Antica Cina di 2.200 anni fa. 

Spiega il curatore:  La scelta di Napoli per esporre la grande mostra internazionale sull’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore, poggia su importanti affinità culturali. Basti pensare alla grandiosa e vivida operosità che fu necessaria alla realizzazione dell’imponente meraviglia oggi ritrovata nella Necropoli di Xi’an, all’ingegnosa capacità organizzativa, alla velocità di produzione e alla notevole raffinatezza del lavoro degli artigiani che hanno dato volto e carattere sempre diversi a oltre 8.000 sculture. Altro segno di vicinanza culturale con il carattere della città e le sue tradizioni è l’importanza data nel quotidiano al culto dei morti e alla vita oltre la morte. Sempre per analogia, a Napoli anche la scultura in sé, tanto nelle rappresentazioni del sacro quanto in quelle del profano, possiede una particolare forza evocativa. La rappresentazione fisica e tridimensionale della realtà sa essere arte da contemplare e nel contempo strumento molto efficace di comunicazione. Alla medesima combinazione di fattori, il Primo Imperatore della Cina, Qin Shi Huangdi, affidò, in maniera stupefacente e grandiosa, la sua sicurezza ultraterrena. Nelle nostre intenzioni,  la mostra che apre i battenti a Napoli è anche un’occasione importante per collegare e stimolare l’attività di Istituzioni ed eccellenze culturali e del territorio e del bacino regionale. Tale attività darà il via alla programmazione di appuntamenti di grande interesse e occasione di studio per scuole, licei, università e accademie – .

Lo scenario all’interno della Basilica, riaperta appositamente per questa esposizione, offre al pubblico la visione di ben 300 riproduzioni tra statue, oltre 170 soldati, carri, armi e oggetti scoperti nella necropoli dello Xi’An, nella Cina orientale. Anche la scelta della Basilica dello Spirito Santo non è stata casuale. L’imponente luogo di culto, ricorda, infatti, la sacralità e la forza del Mausoleo che ospita le statue in Cina. 

Tutti gli oggetti esposti richiamano alla vita quotidiana dell’antica Cina e sono ricavati dagli unici calchi esistenti, frutto del lavoro e delle attente rifiniture di artigiani cinesi della regione dello Xi’An, che portano avanti la grande tradizione dell’arte orientale. La spettacolarità delle statue è esaltata anche da un’installazione luminosa con inserti audiovisivi, creata per la mostra. Videoproiezioni su schermi giganti, audioguide e una zona interattiva contribuiscono a far immergere il visitatore in un’atmosfera unica. 

 

 

 

 

Vademecum

Dal 24 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018
L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina
Una produzione LiveTree e Terminal 2 con la collaborazione di Medea Art e Vivaticket
Basilica dello Spirito Santo
Via Toledo, 402
(a 100 metri da Metropolitana linea 1 e 2, funicolare di Montesanto e Cumana)
ORARI MOSTRA (aperta tutti i giorni):
Dal Lunedì alla Domenica 10.00 – 20.00
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.
Giorni e orari possono essere soggetti a variazioni
BIGLIETTI www.esercitoditerracotta.it www.vivaticket.it
Tel. 892.234

 

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Il Giudizio Universale show di Marco Balich entra nelle scuole

Il Giudizio Universale show di Marco Balich entra nelle scuole

Artainment@school è il progetto didattico, realizzato in collaborazione con la Fondazione Bracco, pensato per le scuole del Lazio, che punta a far conoscere ai ragazzi la Cappella Sistina, attraverso la visione dello spettacolo che andrà in scena il 15 marzo 2018

ROMA – Il progetto Artainment@school è stato presentato il 26 ottobre all’Istituto Galilei di Roma, dove Marco Balich, ideatore dello show ‘Giudizio Universale. Michelangelo e i segreti del Cappella Sistina’, ha promesso ai ragazzi “divertimento ed emozione”.

L’iniziativa, che nasce in collaborazione con la Fondazione Bracco e d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale per il Lazio, ha lo scopo di far conoscere ai ragazzi dagli 8 ai 19 anni la Cappella Sistina, attraverso un percorso didattico che con il supporto dei docenti fornirà gli strumenti necessari a un approfondimento educativo.

Lo spettacolo, di cui ArteMagazine ha già parlato, racconterà, in maniera del tutto innovativa, al grande pubblico la storia di un genio e la nascita di uno dei luoghi d’arte più famosi al mondo. Per ricostruire la Roma del 1508 sono stati chiamati gli ideatori di ‘Assassin’s Creed’ e le musiche sono invece di Sting.

Il progetto consiste in tre fasi distinte. La prima, prettamente teorica, è quella in cui gli studenti potranno prendere spunti ed elaborare in classe i materiali messi a disposizione sul portale www.giudiziouniversale.com. La seconda consisterà nella visione dello spettacolo e nella possibilità di accedere al Digital Corner, una stanza allestita presso l’Auditorium con tablet ed ulteriori contenuti multimediali. Terza ed ultima fase è quella pratica, che consiste nella produzione di un elaborato grazie ad un ‘Art Kit’ fornito da FILA, che in formato digitale sarà messo on line sul portale. 

Il progetto pluriennale parte dunque dalla regione Lazio ma ha l’obiettivo di coinvolgere anche tutte le altre regioni d’Italia. Grazie alla Fondazione Bracco il biglietto per scuole sarà molto più economico. 

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Il Lazio e l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. L’opinione di Gian Paolo Manzella

Il consigliere Regione Lazio del PD dice la sua in merito alle potenzialità dell’Anno europeo del Patrimonio Culturale 2018. Volgendo lo sguardo alla propria regione, Manzella sottolinea gli elementi positivi che la caratterizzano sul fronte della cultura e le motivazioni per cui il Lazio dovrà spiccare nell’anno che verrà.

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Siena, capitale della fotografia internazionale con il “Siena International Photo Awards”

Siena, capitale della fotografia internazionale con il

Da venerdì 27 ottobre fino al 30 novembre torna la terza edizione del Festival fotografico con un programma moto ricco di eventi e di appuntamenti non solo espositivi ma anche formativi e di approfondimento

SIENA – Il Festival si aprirà ufficialmente sabato 28 ottobre con la cerimonia di premiazione in programma alle ore 17.30 al Teatro dei Rozzi. Durante la cerimonia saranno assegnati i riconoscimenti ai primi classificati di ciascuna delle 10 categorie in gara e verrà decretato il vincitore assoluto, a cui andrà il titolo di Photographer of the Year SIPAContest 2017. Una giuria internazionale formata da 26 tra le firme più prestigiose della fotografia mondiale – tra cui Timothy Allen, Dave Black, Alex Noriega, David Lazar, Adrian Dennis, Sophie Stafford, David Shultz – ha scelto tra le migliaia di immagini in concorso nelle dieci categorie in gara: libero colore; libero monochrome; viaggi & avventure; persone e volti accattivanti; la bellezza della natura; animali nel loro ambiente naturale; architettura e spazi urbani; sport in azione; portfolio storytelling e il ghiaccio fragile, tema dell’anno 2017. Seguirà, alle 20.30, la Cena di Gala per celebrare l’arte della fotografia anche a tavola in compagnia dei piatti della migliore tradizione toscana.

Domenica 29 ottobre alle ore 10.30 si terrà invece l’inaugurazione di ‘Beyond the Lens’, la mostra  che raccoglie i migliori scatti del ‘Siena International Photography Awards’, il contest di fotografia che ha registrato la maggiore partecipazione internazionale di sempre. Oltre 45 mila immagini in gara, opere di fotografi professionisti, dilettanti e amatori provenienti da 161 Paesi di tutto il mondo

Tanti saranno anche i momenti dedicati alla formazione e all’approfondimento di tecniche e strumenti. Dal workshop “Photoshop e Lightroom” di venerdì 27 ottobre, in compagnia Marianna Santoni, considerata un ‘Guru di Photoshop’ con all’attivo premi e riconoscimenti per la sua attività di ricerca, la sua carriera e le sue qualità di docente e divulgatrice in Italia e all’estero. Fino alla lezione di lunedì 30 ottobre dedicata all’apprendimento delle tecniche di impostazione della fotocamera

Per venerdì 27 sono in programma due incontri speciali con due grandi nomi del fotogiornalismo internazionale: Randy Olson e Ami Vitale che presenteranno a Siena le spettacolari immagini realizzate per la rivista National Geograpghic. Un’occasione unica per conoscere, attraverso immagini straordinarie, gli inediti racconti di viaggio che Olson ha realizzato negli angoli più remoti del nostro pianeta, per raccontare le preziose risorse che l’uomo ha imparato a sfruttare e i luoghi inospitali a cui ha saputo adattarsi tra mille difficoltà, in continua lotta per la sopravvivenza. S’ispira alla sua filosofia di ‘vivere la storia’, invece, l’incontro con Ami Vitale, che a Siena ‘metterà in mostra’ le spettacolari immagini che ha realizzato, vivendo in capanne di fango e zone di guerra, contraendo la malaria e indossando un costume da panda per documentare i diversi aspetti legati al tema della conservazione dell’ambiente.

Il fotogiornalismo contemporaneo sarà protagonista sabato 28 ottobre in occasione dell’incontro con il fotoreporter romano Giorgio Bianchi che, dopo cinque viaggi in quattro anni in Donbass, regione dell’Ucraina orientale, racconterà la guerra in Ucraina, un conflitto invisibile di cui nessuno sembra accorgersi e che si combatte dal 2014 tra l’esercito governativo di Kiev e le milizie filorusse.

Le tradizioni secoli, la natura e il territorio senese saranno al centro suggestivi tour ed escursioni inedite, dal photo tour del Chianti al tramonto di venerdì 27 ottobre al percorso alla scoperta del centro storico di Siena, patrimonio dell’Unesco e del Palio di Siena di sabato 28 ottobre per immortalare il connubio di colori, tradizioni ed emozioni tramandate da quattro secoli. Da non perdere anche l’appuntamento con ‘One shot together’, in programma domenica 29 ottobre alle ore 12.45, per scattare tutti insieme una foto ricordo in Piazza del Campo. 

Il ‘Siena International Photo Awards Festival’ è promosso dall’associazione culturale Art Photo Travel, con il patrocinio del Ministero degli Esteri, di Comune e Università degli Studi di Siena. Main Partner dell’evento sono Simply Etruria; Rete Ivo, Internet Veloce Ovunque e la catena di negozi specializzati foto/video “Il Fotoamatore”. 

 

http://https://sipacontest.com/

 

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