Villa Reale di Monza. “Maurizio Galimberti – San Nicola reMade”

© Maurizio Galimberti San Nicola Tolentino L'annuncio della nascita di San Nicola

Dal 17 novembre 2017 al 28 gennaio 2018, in esposizione al secondo piano nobile della Villa del Piermarini, circa 80 opere, tra mosaici di polaroid e big polaroid, realizzate nella Basilica di San Nicola di Tolentino dal grande fotografo maestro del “Mosaico Fotografico”

MILANO – “Maurizio Galimberti – San Nicola reMade” è questo il titolo della mostra ospitata, a partire dal 17 novembre, presso la Villa Reale di Monza. L’esposizione, a cura di Denis Curti,rappresenta la prima tappa di un importante progetto artistico-documentario voluto dal mecenate e collezionista Alberto Marcelletti, e patrocinato dal Comune di Tolentino. Il progetto, che comprende anche un docufilm e uno splendido volume fotografico, nasce con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni riportati dalla Basilica di San Nicola, in seguito al terremoto nelle Marche dello scorso anno, e favorire l’inizio dei restauri e la riapertura di tutto il complesso.

La Villa Reale ha voluto ospitare il progetto per porre l’attenzione sulla Basilica di  San Nicola anche al di fuori della sua terra, grazie al lavoro di Galimberti. Un lavoro, quello compiuto dal fotografo, che parte da lontano, nel 2013, e si realizza nel corso di quattro anni. Galimberti ha reinterpretato gli splendidi affreschi trecenteschi della Basilica, attribuiti a Pietro da Rimini, attraverso oltre 9.000 istantanee polaroid, che sono diventate i tasselli di un moderno mosaico assolutamente unico. In seguito al sisma, Galimberti è tornato sul luogo e, utilizzando una polaroid di grandi dimensioni, ha scattato pezzi unici di 50×60 centimetri ad altissima definizione, testimoniando l’abbandono in cui si trova oggi il monumento, tra polvere e macerie. Il progetto iniziale “San Nicola reMade” ossia “rifatto” si è così arricchito di una nuova valenza.

“A prima vistaspiega Curti‘San Nicola reMade’ potrebbe apparire come un’operazione documentaria, quasi una fotocopia fuori formato, capace di mettere in evidenza le peculiarità dei dipinti murali, fino a descriverne i dettagli, la leggera ironia di quei volti che fanno smorfie e l’abilità artigianale di quei falegnami che hanno saputo costruire arredi innovativi con una resa prospettica davvero meravigliosa. In realtà le immagini di Maurizio Galimberti, le prime in assoluto ispirate a un soggetto religioso, non solo si inseriscono con grande coerenza nell’ampio corpus della sua produzione, ma ribadiscono il suo totale disinteresse nei confronti dei generi fotografici privilegiando, invece, la dimensione emotiva di un vedere empatico accompagnato da quella sua specifica qualità di mostrare agli altri ciò che spesso rischia di restare nascosto, in secondo piano.

Ho guardato queste fotografie  sottolinea ancora il curatore immaginando di dover risolvere un rebus visivo. Cercavo i collegamenti tra la pittura e la fotografia, tra la storia e il presente e a lungo ho immaginato Maurizio Galimberti con la sua espressione estasiata davanti allo splendore senza tempo del centro storico di Tolentino, ma dopo i drammatici eventi sismici del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre 2016 ho capito che dentro queste immagini si percepiscono la presenza armonica di un abbraccio potente, l’incontro e la sorpresa tra un fotografo e il suo bisogno di trattenere su carta sensibile le forti emozioni derivanti da quell’opera murale in quel luogo specifico”.

Il progetto comprende anche il docufilm “San Nicola reMade”,  per la regia di Luca Giustozzi. Il cortometraggio, di circa 30 minuti, racconta l’intera evoluzione del lavoro di Galimberti a San Nicola di Tolentino prima del sisma, a partire appunto dal 2013. 

La mostra è inoltre corredata da un pregiato volume di arte-fotografica “Maurizio Galimberti – San Nicola reMade” edito da Silvana Editoriale, a cura di Federico Mininni, con testi del curatore Denis Curti, di Maurizio Galimberti, Alberto Marcelletti e Giorgio Semmoloni, disponibile presso il Bookshop di Villa Reale (140 pagine, 80 illustrazioni, edizione italiano, inglese e francese, 34€ prezzo speciale in mostra). 

Inoltre, in occasione della mostra, Villa Reale propone un laboratorio per scoprire la sinopia, tecnica fondamentale per la realizzazione degli affreschi. Si inizia con visita guidata alle fotografie di Galimberti, in particolare dove si vede la sinopia ovvero il disegno preparatorio, realizzato con un pigmento rosso proveniente dal Mar Nero, e si prosegue con la riproduzione di uno di questi dettagli su carta giapponese, utilizzando una terra minerale rossa ad acquerello. I lavori più validi saranno esposti uno accanto all’altro, formando un mosaico, come avviene con le tante polaroid dell’artista. Per le scuole di ogni ordine e grado / per gruppi, massimo 25 persone > prenotazione obbligatoria al numero T 039 5783427 info@villarealedimonza.it

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Vademecum

MAURIZIO GALIMBERTI – San Nicola reMade
a cura di Denis Curti
17 novembre 2017 – 28 gennaio 2018
Villa Reale – Monza – Viale Brianza 1
Orari
Da martedì a domenica h 10-19 / venerdì h 10–22 / lunedì chiuso
Aperture straordinarie
Venerdì 8 dicembre – Immacolata h 10-22
Domenica 24 dicembre – Vigilia di Natale h 10-19
Lunedì 25 dicembre – Natale h 14-19
Martedì 26 dicembre – Santo Stefano h 10-19
Domenica 31 dicembre – San Silvestro h 10-19
Lunedì 1 gennaio 2018 – Capodanno h 10-19
Sabato 6 gennaio 2018 – Epifania h 10-19
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietti
12€ intero, 10€ ridotto, 5€ scuole e bambini/ragazzi dai 6 ai 18 anni
Il biglietto comprende anche la visita al Triennale Design Museum al piano Belvedere
Biglietto cumulativo mostra + Triennale Design Museum + visita agli Appartamenti Reali >
19€ intero, 16€ ridotto, 6€ scuole e bambini/ragazzi dai 6 ai 18 anni
Info T 039 5783427 / info@villarealedimonza.it
www.villarealedimonza.it
Bookshop T 039 2327348 / bookshop@villarealedimonza.it
Catalogo Silvana Editoriale / www.silvanaeditoriale.it

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Pochi giorni all’apertura del Louvre di Abu Dhabi

Pochi giorni all'apertura del Louvre di Abu Dhabi

Il museo, progettato dall’architetto francese Jean Nouvel, vincitore del premio Pritzker, verrà inaugurato l’8 novembre alla presenza di Emanuel Macron e aprirà al pubblico l’11 

ABU DHABI  –  Ancora qualche giorno e aprirà i battenti il Louvre di Abu Dhabi.  Concepito come una sorta di città-museo, il nuovo spazio museale si sviluppa sotto una vasta cupola argentata di 180 metri, composta da quasi 8.000 singole stelle metalliche incastonate in un complesso disegno geometrico. Al di sotto della cupola i visitatori potranno passeggiare attraverso le promenade che si affacciano direttamente sul mare. Il disegno della cupola permette ai raggi solari di penetrare creando una “pioggia di luce” in movimento. 

Il percorso museale è composto da una raccolta di opere e reperti provenienti dai musei francesi, si va dagli oggetti preistorici alle opere di arte contemporanea, il tutto esposto secondo un criterio innovativo rispetto alla museografia tradizionale. Mostre temporanee andranno ad arricchire ulteriormente l’offerta espositiva, così come un museo per bambini, un auditorium, un ristorante, una boutique e una caffetteria renderanno più gradevole la visita. 

Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente di Abu Dhabi Tourism & Culture Authority e Tourism Development & Investment Company (TDIC) ha commentato:“il Louvre Abu Dhabi incarna la nostra convinzione che le nazioni crescano sulla diversità e l’accettazione, con una testimonianza curatoriale che sottolinea come il mondo sia sempre stato interconnesso. Il museo rappresenta l’ultima innovazione in una lunga tradizione di conservazione culturale promossa dai leader fondatori degli Emirati Arabi Uniti. Il Louvre Abu Dhabi ispirerà una nuova generazione di leader culturali e di pensatori creativi nel dare il proprio contributo alla nostra nazione tollerante e in rapida evoluzione”.

Il percorso prende avvio dal “Grande Atrio” e prosegue nelle gallerie che sono sia cronologiche che tematiche, suddivise in 12 capitoli.

Nella sezione dedicata alla Modernità, si trovano capolavori come “la Zingara” di Edouard Manet (1832-1883), “Lotta tra bambini” di Paul Gauguin (1848-1903), e “Composizione con Blu, Rosso, Giallo e Nero” di Piet Mondrian (1872-1944). 

In esposizione anche un’installazione monumentale dell’artista Ai Weiwei, mentre l’artista italiano Giuseppe Penone ha realizzato diverse opere site-specific, come  “Leaves of Light” (2017),  un vasto albero di bronzo con specchi disposti sui rami che riflettono la “pioggia della luce” (rain of light).

Francoise Nyssen, ministro della Cultura Francese ha dichiarato: “Questo museo è uno dei progetti culturali più ambiziosi del mondo, coronato dal capolavoro architettonico di Jean Nouvel”. 

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Pochi giorni all’apertura del Louvre di Abu Dhabi

Pochi giorni all'apertura del Louvre di Abu Dhabi

Il museo, progettato dall’architetto francese Jean Nouvel, vincitore del premio Pritzker, verrà inaugurato l’8 novembre alla presenza di Emanuel Macron e aprirà al pubblico l’11 

ABU DHABI  –  Ancora qualche giorno e aprirà i battenti il Louvre di Abu Dhabi.  Concepito come una sorta di città-museo, il nuovo spazio museale si sviluppa sotto una vasta cupola argentata di 180 metri, composta da quasi 8.000 singole stelle metalliche incastonate in un complesso disegno geometrico. Al di sotto della cupola i visitatori potranno passeggiare attraverso le promenade che si affacciano direttamente sul mare. Il disegno della cupola permette ai raggi solari di penetrare creando una “pioggia di luce” in movimento. 

Il percorso museale è composto da una raccolta di opere e reperti provenienti dai musei francesi, si va dagli oggetti preistorici alle opere di arte contemporanea, il tutto esposto secondo un criterio innovativo rispetto alla museografia tradizionale. Mostre temporanee andranno ad arricchire ulteriormente l’offerta espositiva, così come un museo per bambini, un auditorium, un ristorante, una boutique e una caffetteria renderanno più gradevole la visita. 

Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente di Abu Dhabi Tourism & Culture Authority e Tourism Development & Investment Company (TDIC) ha commentato:“il Louvre Abu Dhabi incarna la nostra convinzione che le nazioni crescano sulla diversità e l’accettazione, con una testimonianza curatoriale che sottolinea come il mondo sia sempre stato interconnesso. Il museo rappresenta l’ultima innovazione in una lunga tradizione di conservazione culturale promossa dai leader fondatori degli Emirati Arabi Uniti. Il Louvre Abu Dhabi ispirerà una nuova generazione di leader culturali e di pensatori creativi nel dare il proprio contributo alla nostra nazione tollerante e in rapida evoluzione”.

Il percorso prende avvio dal “Grande Atrio” e prosegue nelle gallerie che sono sia cronologiche che tematiche, suddivise in 12 capitoli.

Nella sezione dedicata alla Modernità, si trovano capolavori come “la Zingara” di Edouard Manet (1832-1883), “Lotta tra bambini” di Paul Gauguin (1848-1903), e “Composizione con Blu, Rosso, Giallo e Nero” di Piet Mondrian (1872-1944). 

In esposizione anche un’installazione monumentale dell’artista Ai Weiwei, mentre l’artista italiano Giuseppe Penone ha realizzato diverse opere site-specific, come  “Leaves of Light” (2017),  un vasto albero di bronzo con specchi disposti sui rami che riflettono la “pioggia della luce” (rain of light).

Francoise Nyssen, ministro della Cultura Francese ha dichiarato: “Questo museo è uno dei progetti culturali più ambiziosi del mondo, coronato dal capolavoro architettonico di Jean Nouvel”. 

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Nasce “il portale dei cammini”, itinerari culturali per un turismo “slow”

Nasce “il portale dei cammini”, itinerari culturali per un turismo “slow”

Franceschini: “pensato per quei viaggiatori che desiderano vivere un’autentica esperienza nel nostro Paese, immergendosi a passo lento in quel patrimonio diffuso fatto di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che costituisce il carattere originale e l’essenza dell’Italia”

ROMA – E’ stato presentato, nei giorni scorsi, al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo a Roma, il portale www.camminiditalia.it, la prima mappatura ufficiale dei cammini d’Italia, un contenitore di percorsi e itinerari pensato come una rete di mobilità slow che al momento contiene oltre 40 cammini. L’idea di realizzare un portale unico dedicato ai cammini è nata durante l’anno Nazionale dei Cammini 2016 proclamato con una direttiva del Mibact e che ha visto insieme impegnati Stato, Regioni, Comuni, Enti locali, pubblico e privato per valorizzare 6600 chilometri di cammini naturalistici, religiosi, culturali e spirituali che attraversano l’intero Paese, una fetta d’Italia poco conosciuta, ma fondamentale nell’offerta del turismo lento italiano.

Alla presentazione hanno preso parte il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il coordinatore della commissione Turismo e Industria Alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome Giovanni Lolli e il direttore generale della direzione generale del Turismo del MiBACT Francesco Palumbo. 

Il portale è uno strumento per viaggiatori e turisti che potranno scegliere la possibilità di muoversi lungo l’Italia a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, attraverso diversi cammini, da quelli francescani, laureatani e benedettini, a quelli dedicati ai briganti come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, dal cammino di Dante che attraversa i luoghi dove Dante visse in esilio e scrisse la Divina Commedia, al sentiero della Pace che ripercorre luoghi e memorie della Prima Guerra Mondiale, e poi ancora  la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei, il cammino di San Vicinio, la Via degli Abati, il sentiero Liguria, la Via Romea Germanica, il Sentiero del Dürer e tanti altri. 

“Sempre più persone partono in viaggio cercando qualcosa in più di una semplice vacanza. L’Atlante dei Cammini – ha dichiarato Franceschini – è pensato per quei viaggiatori che desiderano vivere un’autentica esperienza nel nostro Paese, immergendosi a passo lento in quel patrimonio diffuso fatto di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che costituisce il carattere originale e l’essenza dell’Italia”.

Palumbo ha spiegato: “Il Comitato ha identificato i Cammini d’Italia, al fine di realizzare l’Atlante Digitale, uno strumento dinamico e in costante aggiornamento. Tra gli undici requisiti necessari per rientrare nell’Atlante sono di particolare importanza la fruibilità dei percorsi, la segnaletica orizzontale e/o verticale, la descrizione online della tappa, i servizi di alloggio e ristorazione entro i 5 chilometri dal Cammino, la manutenzione del percorso garantita dagli Enti locali, la georeferenziazione ed un sito in cui sono raccolte le principali informazioni per i viaggiatori”.

 

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