Como. Tra un festival di lighting design e un avanzato progetto di didattica

Torniamo a raccontarvi l’8208 Lighting Design Festival che si sta svolgendo a Como per il secondo anno. Con cinque installazioni in città, una a Cernobbio e una settimana che invece sarà permanente all’Ostello Bello. E che è stata sviluppata da Alessandro Lupi insieme a sei studenti.

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Fondazione Crt: 2,5mln per il restauro di 150 beni in Piemonte e Valle d’Aosta 

Fondazione Crt: 2,5mln per il restauro di 150 beni in Piemonte e Valle d’Aosta 

Dal 2003 a oggi la Fondazione ha investito 37,5 milioni di euro per la rinascita del patrimonio storico, artistico e architettonico delle due regioni, sostenendo finora 2.430 interventi

TORINO – La Fondazione Crt mette a disposizione 2,5 milioni di euro per il recupero e la conservazione del patrimonio storico, artistico e architettonico del territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta. Sono 150 gli immobili che rinasceranno con i 2,5 grazie al bando “Restauri cantieri diffusi” della Fondazione, si va si va dalla cupola della SS. Annunziata di Busca nel cuneese, alla Basilica di San Vittore Martire sul lago Maggiore, fino al Museo di Arte Religiosa Alpina di Bardonecchia, in alta Val di Susa. Nel torinese inoltre saranno la Chiesa del Santissimo Sudario di Torino e il Teatrino di Cumiana a ricevere i contributi per gli interventi.

Il segretario generale della Fondazione Crt, Massimo Lapucci sottolinea: “Nell’assegnare i contributi, guardiamo con attenzione alla qualità dei progetti e alla loro sostenibilità e rilevanza per i territori di riferimento. ‘Restauri-Cantieri Diffusi’ sostiene capillarmente, da più di dieci anni, il restauro e il recupero dei beni storici, artistici e architettonici presenti sul territorio: un patrimonio del quale vogliamo garantire la tutela, il mantenimento e la fruizione da parte di fasce sempre più ampie di pubblico”.

Spiega Giovanni Quaglia presidente della Fondazione: “Centocinquanta beni del Piemonte e della Valle d’Aosta potranno tornare al loro originario splendore anche grazie al contributo della Fondazione Crt. Riteniamo sempre più importante coinvolgere le comunità a ‘prendersi cura’, assieme a noi, dei propri beni, attraverso cofinanziamenti o iniziative di raccolta fondi. Il Santuario della Consolata di Torino è un modello a cui ci ispiriamo: per il suo recupero la Fondazione Crt ha attivato, accanto al sostegno diretto, modalità di intervento innovative, quali il matching grant e il fundraising”.

 

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Torino. Luci d’artista, vandali nuovamente all’attacco delle installazioni luminose

Torino. Luci d'artista, vandali nuovamente all'attacco delle installazioni luminose

Danneggiate le panchine luminose di Jeppe Haien. La scorsa settimana invece era stata presa d’assalto l’installazione di Vanessa Safasi

TORINO –  Dopo i “coni gelato” luminosi di Vanessa Safasi, presi a sassate lo scorso fine settimane nel quartiere delle Vallette, alla periferia di Torino, si è verificato un nuovo attacco vandalico contro un’altra installazione luminosa. Questa volta ad essere state danneggiate sono le panchine luminose di Jeppe Haien, nei giardini Allievo di via Roccavione, all’angolo con via Stradella. Ignoti hanno tolto il  bordo di metallo del basamento delle panchine e hanno asportato alcuni cavi. 

E’ la prima volta quest’anno che le Luci d’Artista migrano nelle zone più periferiche della città. Dopo il raid vandalico della scorsa settimana, la sindaca di Torino, Chiara Appendino, commentava in un post su Fb “Danno e beffa nei confronti di tutti cittadini, ancor prima che dell’amministrazione”. “Da che era stato portato avanti un tentativo, seppur simbolico, di ridare luce e colore a quella piazza, ci siamo svegliati stamattina con uno spettacolo, se possibile, ancor più desolante del precedente – scriveva Appendino – quando abbiamo scelto di riportare cultura e bellezza nelle periferie attraverso l’installazione delle Luci d’Artista lo abbiamo fatto con un intento ben preciso: dimostrare che Torino è una grande città, dove non ci sono zone di serie B, dove l’arte, la cultura e la bellezza sono un diritto di tutte e tutti”.

Luca Beatrice, invece, presidente del Circolo dei Lettori, con un suo commento, sempre su Facebook, aveva scatenato una vera e propria bufera, affermando: “Per decenni  le Lucid’Artista sono state rispettate e amate dai torinesi. Ora a qualcuno, per puro spirito demagogico, è venuto in mente di portarle in periferia. Ci sono luoghi dove la bellezza e la cultura non arrivano”. La visione, in qualche modo “elitaria” di Beatrice aveva sollevato numerose polemiche a partire dall’assessora alla Cultura della Città di Torino, Francesca Leon, che si chiedeva : ”Può un’istituzione come il circolo dei lettori essere presieduta da chi predica l’esclusione e la marginalizzazione come necessaria?”, mentre il il vice sindaco di Torino, Guido Montanari, aveva definito il post di Beatrice “triste e incommentabile”. “Identificare un intero quartiere con alcuni delinquenti è davvero operazione di basso profilo  aveva sottolineato Montanari – Stupisce che tali argomentazioni siano portate avanti da chi qualche strumento, appunto culturale, dovrebbe averlo…”.

Il nuovo episodio ovviamente andrà sicuramente ad alimentare ulteriormente la discussione sull’utilità o la necessità di portare arte in periferia.

Nel frattempo Marco Novello, presidente della Circoscrizione 5, sottolinea “Non credo sia un’azione contro l’opera. Gli atti vandalici e i furti nei giardini, purtroppo, sono all’ordine del giorno”, evidenziando un problema ben più grave e radicato nel territorio.

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