Mia, nostra e sempre più di tutto il mondo

Milano. Molto attesa dagli operatori e dagli appassionati di fotografia, Mia Photo Fair, la manifestazione ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli, si apre dal 9 al 12 marzo a The Mall, sotto le torri dell’area molto glam di Porta Nuova. L’ottava edizione di Mia, prima e unica fiera italiana dedicata alla fotografia d’arte, presenta 135 espositori, 90 dei quali sono gallerie (37 giunte dall’Europa e dal resto del mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, da Singapore all’Argentina, a conferma della sempre maggiore credibilità internazionale dell’evento), selezionate dal comitato scientifico composto da Fabio Castelli, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Enrica Viganò. Di esse, molte hanno realizzato progetti speciali per Mia.Quanto ai partner, Bnl Gruppo Bnp Paribas si riconferma per il settimo anno main sponsor della manifestazione (e promuove il Premio Bnl Gruppo Bnp Paribas: 12mila euro assegnati da una giuria di artisti presentati dalle gallerie, con l’acquisizione dell’opera per la collezione del Gruppo bancario). E Lavazza, partner sin dalla prima edizione di Mia, presenta le immagini del Calendario «2030: What are You Doing?», ideato da Armando Testa e realizzato da Platon, fotografo e storyteller ben noto per i suoi ritratti dei più influenti leader, imprenditori ed esponenti dello showbiz mondiale. Qui, il suo obiettivo punta su 17 ambasciatori della sostenibilità: uomini e donne (tutti ritratti in bianco e nero) impegnati a costruire un mondo più giusto sul piano ambientale, sociale ed economico, da Alexandra Cousteau a Carlo Petrini, ad André Agassi.E se i focus geografici puntano quest’anno su Ungheria, Isole Baleari, Africa e Cuba (quest’ultima con un progetto pluriennale), la sezione Proposta Mia, aperta ai fotografi indipendenti, selezionati dal comitato scientifico, che nelle passate edizioni ha portato molti di loro a collaborare con importanti gallerie, vede il ritorno in Italia, dopo anni, di Graziella Vigo, e la presenza, tra gli altri, dello svizzero Beat Kuert e di Edilio Livio Alpini. Il programma culturale, curato da Chiara Agagiù, è fondato su dibattiti interdisciplinari sul rapporto Arte e Scienza, mentre il nuovo Premio Archivi Aperti, supportato da Eberhard & Co. e dal settimanale Rcs «IO Donna», è andato all’Archivio Carla Cerati. Seconda edizione, invece, per il Premio RaM Sarteano, in collaborazione con il Comune del Senese, che selezionerà artisti da presentare in estate in una collettiva nella Rocca Manenti.

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