Street art: Il bambino del muro che rompe i confini

Kikito

Si chiama Kikito ed è un bambino messicano fotografato per caso: la sua gigantografia alta 20 metri, trasformataa dal writer francese Jr e sospesa sul muro che separa il Messico dagli Usa, diventa un simbolo contro le divisioni

ROMA – Ha scelto Tecana, in quel tratto di California a metà tra Usa e Messico diviso da un lungo muro che impedisce il passaggio dei clandestini, per il suo gigantesco Kikito.

Jr, un artista francese già autore di altre perfomance dalle grandi dimensioni, ha voluto ricordare al mondo il problema del contrasto all’immigrazione clandestica che Trump ha deciso di contrastare con la costruzione di un gigantesco muro, realizzando l’immagine di un bambino altrettanto gigantesca: 20 metri di altezza, un viso sorridente e due mani altrettando enormi che sembra lo stiano sostendendo mentre si affaccia per curiosare il mondo “dall’altro lato”. 

Una protesta, quella del writer francese, che ha preso forma da una fotografia che l’artista ha scattato mentre si trovava casualmente nella zona di San Diego: il piccolo messicano si è trasformato così in simbolo contro le divisioni.

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“Ad perpetuam memoriam”: una colomba per la pace al Festivalfilosofia di Modena

L’opera del writer Eron, verrà realizzata davanta al pubblico nei tre giorni del festival su una parete del Palazzo Santa Chiara in occasione dei 2200 anni dalla fondazione (183 a.C.) di Mutina

MODENA – Una colomba a metà, simbolo di una pace non ancora raggiunta, è la protagonista del perpetuam rei memoriam wall painting l’artista Eron, pioniere dell’arte urbana e del writing in Italia, realizzerà durante i tre giorni del festivalfilosofia di Modena per una parete di Palazzo Santa Chiara in occasione dei 2200 anni dalla fondazione (183 a.C.) di Mutina.

Il titolo dell’opera è Ad perpetuam rei memoriam è il titolo dell’opera realizzata per iniziativa curata da Fondazione de Mitri, Cristina Stefani e Cristiana Zanasi dei Musei Civici di Modena, in collaborazione con Associazione Circuito Cinema, sponsor tecnico Manitou. Tutti potranno, durante i giorni di festivalfilosofia, assistere in diretta alla realizzazione dell’opera da parte di Eron e osservarne gli sviluppi: venerdì 15 settembre dalle 15 alle 23; sabato 16 dalle 10 alle 23; domenica 17 dalle 10 alle 23. L’opera, che sarà conclusa il 20 settembre, resterà visibile permanentemente

Richiamando i monumenti restituiti dal sottosuolo della città romana, Eron sviluppa una riflessione profonda sulla storia dell’edificio, in parte distrutto dai bombardamenti del 18 aprile 1945. L’intervento nasce sulla “ferita” più evidente, una parete dimezzata, dove emerge un “semi tempio della pace”, così lo definisce l’artista, costituito da un codice di segni contemporanei in cui spicca la metà di una grande colomba, simbolo di una pace non ancora raggiunta.

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Sarà un’Artissima con swing

Torino. 206 gallerie provenienti da 31 Paesi (il 62% quelle straniere) porteranno 2mila opere di 700 artisti nei 20mila metri quadrati dell’Oval Lingotto dal 3 al 5 novembre. Questi i primi numeri della 24ma edizione di Artissima (inaugurazione su invito giovedì 2 novembre), la prima diretta da Ilaria Bonacossa, ex direttrice del Museo Villa Croce di Genova (2012-17), curatrice e critica d’arte torinese d’adozione che proprio in questa città ha avuto il suo debutto professionale lavorando con Francesco Bonami nel dipartimento curatoriale della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per sette anni.Sette sono anche le sezioni della fiera; quattro si devono al lavoro del comitato di selezione (composto da Isabella Bortolozzi, Paola Capata, Guido Costa, Martin McGeown, Gregor Podnar e Jocelyn Wolff) e sono le canoniche Main Section (con 95 gallerie di cui 46 estere), New Entries (13 gallerie di cui 5 italiane), Dialogue (33 gallerie di cui 26 straniere) ed Edition & Publishing (con dieci gallerie e librerie). Tre, invece, le sezioni curate: Present Future, con 20 artisti emergenti presentati da 23 gallerie (17 le straniere), Back to the Future, con 27 talenti «dimenticati» attivi negli anni Ottanta proposti da 29 gallerie (12 le italiane) e Disegni, la nuova sezione con cui la Bonacossa «rimpiazza» le performance scegliendo un linguaggio classico e attuale molto apprezzato dal collezionismo internazionale.Sei i premi in palio (per un totale 40mila euro), tre sono riservati a singole sezioni: Premio Illy Present Future e Premio Sardi Back to the Future e Refresh Premio Irinox (Disegni); gli altri tre, invece, estendono il proprio sguardo all’intera fiera: Ogr Award (nuovo premio della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea Crt finalizzato all’acquisizione di un’opera da aggiungere alla propria collezione destinata alle nuove Ogr), Campari Art Prize (migliore artista under 35) e Premio Fondazione Ettore Fico (miglior giovane artista).Ulteriori novità riguardano il progetto di allestimento, ispirato alla pianta della Torino Barocca fatta di vie parallele e grandi piazze (a cura di studio Vudafieri Saverino Partners di Milano), e l’inedita piattaforma digitale artissima.art, che sostituirà il catalogo cartaceo.La Bonacossa ha scelto di mantenere l’attenzione concentrata esclusivamente sugli spazi dell’Oval, evitando di aggiungere eventi collaterali a una tre giorni in cui in città sarà impossibile vedere tutto. Per arricchire la fiera ha pensato, però, a due progetti speciali, che celebrano i 50 anni dell’Arte povera rievocando la «Swinging Torino» del 1967, ovvero lo spirito in cui nacque la corrente artistica che ha fatto della città sabauda la capitale italiana del contemporaneo. Il Deposito d’Arte Italiana Presente è uno spazio con opere di artisti italiani datate dal 1994 (anno della nascita di Artissima) a oggi, prestate da musei piemontesi e gallerie presenti in fiera: è ispirato all’omonimo spazio voluto da Gian Enzo Sperone quando nel 1967 convinse galleristi e collezionisti a collocare le proprie opere in un’ex fabbrica cittadina, un’esperienza durata solo un paio d’anni ma in grado di influenzare Harald Szeemann e la successiva predilezione delle gallerie newyorkesi per gli spazi industriali.Infine uno spazio ispirato alla storica discoteca Piper di Torino (la prima in cui le donne ballavano tutte insieme senza aspettare che fosse l’uomo a invitarle), un’estemporanea sala da ballo dove tra arredamenti e sonorità rielaborati si potrà assistere a lezioni gratuite di artisti come Seb Patane.

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Torna al Macro di Roma il Live Cinema Festival

Torna al Macro di Roma il Live Cinema Festival

8 nazioni coinvolte, 14 artisti, live cinema performance, screenings e workshop: è la quinta edizione del festival degli spettacoli audio-video dal video

8 nazioni coinvolte, 14 artisti, live cinema performance, screenings e workshop per un festival che riflette lo spirito della nostra epoca in cui la tecnologia ha invaso ogni aspetto della nostra vita: per il secondo anno consecutivo dal 21 al 24 settembre torna negli spazi del MACRO – Museo d’arte contemporanea Roma “Live Cinema Festival”, la manifestazione internazionale incentrata sulle più innovative performance di spettacoli audio-video dal vivo. Giunta alla sua quarta edizione, Live cinema festival è una rassegna unica nel suo genere che indaga e promuove tutti i fenomeni artistici cui si attribuisce il termine “Live Cinema” attraverso performance inedite o presentate per la prima volta in Italia realizzate in real-time. Performance che infrangono definitivamente le regole della narrazione tradizionale, mirano a suscitare sensazioni ed emozioni, favoriscono un approccio sinestetico.

La manifestazione è prodotta da Flyer Communication con il supporto del Programma Europa Creativa della Commissione Europea, della Free Hardware Foundation, dell’Institut français Italia, del Forum di Cultura Austriaco, dell’Istituto di Cultura Polacco e di un network locale e internazionale legato all’audio video performativo e alle nuove forme di sperimentazione delle nuove tecnologie in ambito artistico-culturale.

“Live Cinema Festival 2017” fa  parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. Inoltre la manifestazione è promossa dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Per “Live Cinema” s’intende una tecnica narrativa sperimentale applicata al video performativo, che dà vita alla creazione simultanea di suoni e di immagini in tempo reale, in cui i parametri tradizionali del cinema narrativo, rappresentati dalla soggettività fotografata dalla camera, si espandono in una concezione più ampia. Un approccio che ha già trovato un notevole seguito anche tra i grandi nomi del mondo del cinema, a partire da Francis Ford Coppola, che lo vede come un modo per esplorare le potenzialità del cinema live, quello fatto senza filtri, estemporaneo, un po’ come nella tradizione del teatro e dell’opera, per arrivare all’audace Peter Greenaway, che lo ha utilizzato nel suo “Tulse Luper VJ Tour” diventando una sorta di Vj nel selezionare loop di film su un grande touch screen.

Macchine, arte e tecnologia si uniscono nei 4 giorni del festival per diffondere nuovi messaggi e nuove prospettive, proponendo un nuovo immaginario, abbattendo le frontiere tra il mezzo e il contenuto, manipolando immagini e utilizzando diverse tecniche di approccio alla creazione del contenuto finale, frutto dell’improvvisazione e dell’abilità degli artisti.

Attraverso le performance di un nutrito cast di artisti internazionali, la manifestazione mira ad offrire al pubblico una panoramica delle diverse modalità di interpretare il Live Cinema: dall’analogico dei proiettori 16mm alle ultime sperimentazioni digitali, attraverso le performance di 8 artisti/gruppi artistici. Quest’anno si prediligerà l’aspetto più sperimentale.

Un festival che si inserisce naturalmente nel contesto della produzione del Macro e dei suoi visitatori per dare l’opportunità al pubblico di giovani e meno giovani, ai turisti di passaggio per la Capitale e agli abitanti dei quartieri limitrofi di avvicinarsi a questo particolare tipo di spettacolo dal vivo.

Nell’edizione 2017, che prevede due perfomance di live cinema al giorno nel foyer del MACRO, verrà presentato per la prima volta in assoluto in Italia il futuristico live show dell’artista iraniano ASH KOOSHA. Tra gli appuntamenti da non perdere anche quello con KLAUS OBERMAIER, artista austriaco di fama internazionale ideatore di numerose opere multimediali e crossmediali e FUNKI PORCINI, uno dei pionieri dell’etichetta britannica Ninja Tune.

Ogni serata sarà poi animata da live musicali: dal dj-set fusion e sperimentale di Flavia Lazzarini per l’opening party in collaborazione con il progetto di musica elettronica più famoso della Capitale Glamda al live set nei mondi sonori degli artisti Alefe e Mr Everett in collaborazione con Soundreef Waves, dal dj set dell’eclettica Miz Kiara dell’associazione tutta al femminile Female Cut a quello onirico di Equohm b2b Orree del collettivo SINCE crew.

Ad anticipare la kermesse “SCREENINGS”, fino al 20 settembre sempre al MACRO di via Nizza, nel foyer, una preview del festival che mira a preparare il pubblico alle performance di settembre. I visitatori del museo potranno assistere gratuitamente a una selezione di documentari, interviste, backstage, making of e performance di Live Cinema, nonché a un percorso storico che parte dalla videoarte per arrivare ad oggi.

Come gli scorsi anni il giorno prima dell’inizio del festival il 20 settembre nella Sala Cinema del MACRO si terrà la conferenza sull’Audience Development in cui organizzazioni e istituzioni di Roma, in una ricerca del connubio tra spazi culturali “istituzionali” e programmazione culturale “non convenzionale”, individueranno le migliori strategie per aiutare artisti e professionisti europei a realizzare progetti declinati in diverse forme di spettacolo e a raggiungere il maggior numero di pubblico possibile in tutta Europa.

La programmazione di LCF sarà arricchita anche dal workshop gratuito sul Digital Storytelling che partirà il 21 settembre e durerà 4 giorni per 8 ore complessive (dalle 17 alle 19 in Sala Cinema). Incentrato su questa nuova tecnica nel contesto artistico-performativo e curato da Francesco Iezzi, dottorando in Storia del Cinema, nonché videoartista che collabora anche con l’etichetta tedesca Raster-Noton, il workshop mira a dare gli strumenti sia di conoscenza che di tecniche e tecnologie per la realizzazione di una performance Audio Video di Live Cinema. Per parteciparvi, è necessaria la prenotazione inviando una mail a workshops@livecinemafestival.com: verrà rilasciato un attestato di frequenza al termine.

Tutto il programma del festival sarà consultabile sulla app gratuita https://livecinemafestival.com/the-app/

Live Cinema Festival fa parte del progetto AVnode | LPM 2015 > 2018, la cui direzione generale è affidata a Gianluca Del Gobbo, e Large Scale Cooperation Project co-finanziato dal programma cultura Creative Europe dell’Unione Europea, tra 13 partner provenienti da 12 paesi: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Turchia e Regno Unito, con lo scopo di promuovere e sviluppare la cultura del video dal vivo e gli artisti audio video europei al pubblico di tutto il mondo con la produzione di 36 festival, 3 meeting , 3 Conferenze sull’Audience Development e più di 200 eventi satellite in 3 anni.

Live Cinema Festival aderisce inoltre al network PAC (Performing Arts Contemporanee) formatosi in seguito a collaborazioni tra diversi soggetti culturali operanti nel territorio della città di Roma da diversi anni, e attivi nella progettazione e esecuzione di attività nell’ambito sia dell’Estate Romana sia in altri contesti/eventi/ festival romani, nazionali e internazionali. Gli intenti sono quelli di condividere le proposte per attuare un meccanismo sinergico e virtuoso. In particolare l’obiettivo è attivare un dispositivo di promozione e comunicazione, condiviso e coordinato, e di pianificazione delle attività in un calendario sostenibile di cui l’intera comunità cittadina potrà beneficiare.

L’allestimento delle luci del festival è invece curato da RGB Light.

La sezione SCREENINGS è curata oltre che da Live Cinema Festival, anche da altre importanti realtà del settore come Electronic Art Cafè, di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca, IED – Istituto Europeo di Design e RUFA – Rome University of Fine Arts, e da alcuni festival di rilievo nazionale e internazionale come il File Festival di San Paolo (BR) e il Toolkit Festival di Venezia.

PROGRAMMA LCF 2017 MACRO via Nizza

Dal 1 agosto al 20 settembre durante l’orario di apertura del museo

SCREENINGS – preview – videotunnel

Mercoledì 20 settembre ore 17:00

AUDIENCE DEVELOPMENT > CONFERENZA – Sala Cinema

Dal 21 al 24 settembre

dalle 19:00 alle 00:00 > SCREENINGS – Auditorium

Dal 21 al 24 settembre

dalle 17:00 alle 19:00 > WS Digital Storytelling – Sala Cinema

Giovedì 21 settembre

dalle 19:00 alle 21:00 > Warmup | GLAMDA | FALVIA LAZZARINI djset – Macro Hall

dalle 21:00 alle 22:00 > Film Special | FUNKI PORCINI [UK] – Foyer

dalle 22:00 alle 23:00 > Live AV Show | ASH KOOSHA [IR/UK] – Foyer

dalle 23:00 alle 02:00 > Opening Party | GLAMDA | FALVIA LAZZARINI djset – Foyer

Venerdì 22 settembre

dalle 19:00 alle 21:00 > SINCE crew djset | EQUOHM b2b ORREE – Macro Hall

dalle 21:00 alle 22:00 > deception | KANAKA [IT] – Foyer

dalle 22:00 alle 23:00 > Demon Uppercut | REAPER DEATH SEAL CORPORATION [CZ] – Foyer

dalle 23:00 alle 00:30 > SINCE crew djset | EQUOHM b2b ORREE – Foyer

Sabato 23 settembre

dalle 19:00 alle 21:00 > SOUNDREEF WAVES | ALÈFE live set– Macro Hall

dalle 21:00 alle 22:00 > Itinerarios | FONOSTÄBICO [ES] – Foyer

dalle 22:00 alle 23:00 > dissection – picnolepsic loop event | DON’T EAT GROUP [HU] – Foyer

dalle 23:00 alle 00:30 > SOUNDREEF WAVES | MR EVERETT live set– Foyer

Domenica 24 settembre

dalle 19:00 alle 21:00 > Warm up | MIZ KIARA djset – Macro Hall

dalle 21:00 alle 22:00 > Concert for two brains | A. JANICKI + FRANCISZEK ARASZKIEWICZ [PL] – Foyer

dalle 22:00 alle 23:00 > Faceless Voiceless | KLAUS OBERMAIER [AT] – Foyer

dalle 23:00 alle 00:30 > FEMALE CUT | MIZ KIARA dj set– Foyer

Maggiori informazioni:

Sito web: https://livecinemafestival.come 2017: tel. 011.4436999; didattica@fondazionetorinomusei.it

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Partorire con l`arte, l`arte di partorire

La professoressa Miriam Mirolla, docente di Psicologia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Roma, racconta a Rai Arte la sua esperienza e parla della sua iniziativa “Partorire con l’arte”. Curata in collaborazione con il ginecologo e collezionista Antonio Martino, si tratta di una serie di incontri cominciati a Roma nel 2014 e continuatia a Venezia e Napoli e nei quali si instaurerà un dialogo tra esperti del settore psicologico e artistico e le neo-mamme (ma non solo). 

I temi della gravidanza e del parto sono affrontati con un occhio nuovo e originale, quello artistico, e viene messa in risalto l’idea della donna quale tramite di una energia e di una creatività che non ha eguali in altri periodi della vita. Questa energia, principalmente femminile, è stata molte volte presa a esempio dalle artiste donne (ad esempio  da Vanessa Beecroft, Yoko Ono e Marina Abramović) per azioni e performance di grande sensibilità.

 

E dopo il parto?

Come stimolare la curiosità per la storia dell’arte nei bambini? Una V elementare dell’istituto  comprensivo Piazza Capri di Roma  ha messo in scena alcuni celebri quadri con i ragazzi come protagonisti. Godetevi  lo spettacolo collegandovi qui

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