Museum of Obsessions, il Getty di Los Angeles dedica una grande mostra al curatore Harald Szeemann

Il museo californiano dedica una grande retrospettiva a Harald Szeemann, curatore tra i più influenti e controcorrente del secondo Novecento a cui si devono mostre ancora oggi ricordate per l’approccio rivoluzionario. L’esposizione nel 2019 farà tappa anche in Italia…

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Il MAMbo riparte dai giovani artisti. Presentato il programma del museo con la direzione di Balbi

C’è il proverbiale Cattelan – sotto forma di sciarpa da hooligan –, ci sono le giovani generazioni, e poi importanti artisti da scoprire, residenze, progetti da pensare non solo per il museo ma anche per il centro e la periferia. In anteprima rispetto alla grande festa che sabato 3 febbraio celebrerà Art City, Lorenzo Balbi svela “MAMbo Rulez”, il programma di quanto accadrà nell’ex Forno nel corso del 2018.

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Piemonte. Nasce “Chiese a porte aperte”, una app che svela i beni ecclesiastici incustoditi

Piemonte. Nasce

Un progetto ideato da Fondazione Crt, Diocesi, Regione Piemonte e Mibact.  Il visitatore, giunto davanti al bene nell’orario di visita selezionato, inquadrerà il QR code e la porta si aprirà automaticamente. Un meccanismo multimediale avvierà una narrazione storico-artistico-devozionale

TORINO –  “Chiese a porte aperte” è un sistema automatizzato per l’apertura e la valorizzazione di siti di particolare interesse storico artistico, che permette di effettuare le visite autonomamente, anche in assenza di un presidio umano. I primi due beni interessati da questo innovativo intervento sono: la Cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo in Provincia di Cuneo (Diocesi di Mondovì) e la Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Diocesi di Torino). 

“La Chiesa piemontese e valdostana è consapevole delle straordinarie potenzialità ecclesiali e sociali di questo progetto – ha evidenziato mons. Derio Olivero, Vescovo delegato per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Piemontese -. Il miglior modo di conservare la tradizione è innovarla”. 

La sperimentazione dell’apertura automatizzata di due beni ecclesiastici, la prima in Italia, è un ulteriore passo di un percorso di attenzione al patrimonio culturale che ha visto affiancate Fondazione CRT e Consulta per i Beni culturali ecclesiastici, come spiegato dal Presidente Fondazione CRT Giovanni Quaglia. 

Dopo aver scaricato sul proprio smartphone l’applicazione “Chiese a porte aperte”, disponibile sia per Ios sia per Android, ci si deve registrare e prenotare per la visita gratuita. Il visitatore, giunto davanti al bene nell’orario di visita selezionato, inquadrerà il QR code e la porta si aprirà automaticamente. Un meccanismo multimediale, all’interno della chiesa avvierà una narrazione storico-artistico-devozionale del bene culturale, in italiano e in inglese. Il racconto sarà valorizzato, oltre che dalla voce narrante, anche dalle luci: un sistema di micro proiettori con fasci direttivi accompagnerà l’audio per facilitare la lettura e la comprensione degli affreschi. Finita la visita, quando il visitatore uscirà,  la porta si chiuderà automaticamente. 

 

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