Diana Baldon è la nuova direttrice della neonata Fondazione Modena Arti Visive

Già direttrice della Fondazione Fotografia Modena, la critica d’arte padovana cresciuta all’estero dirigerà la neonata fondazione che include anche la Galleria Civica e il Museo della Figurina. Ecco riflessioni a caldo, propositi e obiettivi, ecco le prime dichiarazioni che Diana Baldon ha rilasciato in esclusiva per Artribune.

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Trame di un secolo appena passato. A Milano

La Triennale, Milano ‒ fino all’8 ottobre 2017. Per la prima volta riunite 107 opere tessili, tra arazzi e tappeti realizzati dalle principali manifatture italiane. In collaborazione con la Galleria Moshe Tabibnia, da sempre dedita allo studio e alla divulgazione dell’arte tessile antica, e con la partecipazione dei grandi artisti del secolo scorso (dai futuristi italiani a Lucio Fontana, da Mario Sironi a Renato Guttuso, da Fortunato Depero ad Alberto Di Fabio, da Ettore Sottssas a Gillo Dorfles, per citarne solo alcuni), vengono messe in scena opere che mirano a far rivivere il fermento creativo che ha pervaso l’arte tessile in Italia nel corso del Novecento.

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Dare vita agli oggetti. La “scabrosa” performance di Geumhyung Jeong alla Tate Modern a Londra

Nell’ambito della settimana di Frieze Art Fair, la Tate Modern di Londra dedica un doppio appuntamento a Geumhyung Jeong, anticonformista artista coreana che si cimenterà in una performance in cui darà vita ad oggetti inanimati travalicando i limiti del bizzarro e dello scabroso.

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Colosseo, dopo quarant’anni riaperti il quarto e il quinto anello

Colosseo, dopo quarant'anni riaperti il quarto e il quinto anello

Franceschini: “la valorizzazione dell’Anfiteatro andrà ancora avanti.  Il progetto della copertura dell’arena sta procedendo. Questo renderà ancora più spettacolare la visita del Colosseo che è davvero il simbolo dell’Italia nel mondo”

ROMA – Nuovo itinerario di visita al Colosseo. Tornano infatti aperti al pubblico, dopo una chiusura durata quarant’anni, il IV e V livello dell’anfiteatro, a circa quaranta metri di altezza rispetto al piano dell’arena. 

Ad oggi l’anfiteatro era visitabile solo fino al terzo anello. L’itinerario comincia con l’attraversamento di una galleria con copertura a volta situata tra il II e il III livello, anch’essa mai aperta finora,  destinata allo smistamento del pubblico. 

Dalla galleria si accede al terzo livello, quello che durante l’Impero era riservato alla classe media. Al quarto livello sedevano i commercianti e la piccola borghesia, mentre il quinto livello, come spiegato dalla direttrice del Colosseo, Rossella Rea, era destinato alla plebe di Roma. Il secondo livello era invece riservato i cavalieri, mentre i posti nel primo livello, più comodi, erano destinati ai senatori che sedevano su alcuni troni di marmo. 

Per ragioni di sicurezza la visita al nuovo itinerario sarà possibile solo accompagnati da una guida e per gruppi di 25 persone al massimo, a partire dal 1 novembre. 

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che ha presenziato all’inaugurazione del nuovo percorso,  ha sottolineato l’importanza di questa giornata, dichiarando che “la valorizzazione dell’Anfiteatro andrà ancora avanti”.  Il “progetto della copertura dell’arena sta procedendo. – ha detto il ministro – Questo renderà ancora più spettacolare la visita del Colosseo che è davvero il simbolo dell’Italia nel mondo”. “Entro l’anno – ha continuato Franceschini – si concluderà la selezione del direttore attraverso la procedura internazionale che è già stata utilizzata per gli altri grandi musei o parchi archeologici italiani. Andiamo verso un percorso di valorizzazione che, a dispetto di alcune polemiche, non distaccherà l’area archeologica da Roma ma la valorizzerà fino in fondo”.

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