Osservatorio curatori. Mattia Giussani

La ricerca sulle nuove leve della curatela italiana prosegue con Mattia Giussani (Desio, 1986). Formatosi inizialmente come artista, prosegue i suoi studi approdando alla ricerca curatoriale stimolato dai numerosi spazi non profit della capitale britannica. Il suo approccio è fortemente legato alla cultura digitale, alla connettività, alla possibilità di ricostruire le criticità del nostro tempo attraverso le opere di artisti giovani che indagano questi stessi temi.

Leggi

Barnebys arriva in Italia. Il motore di ricerca di case d’aste inaugura il nuovo sito in italiano

Fa il suo esordio in Italia Barnebys, il più grande motore di ricerca di aste e oggetti d’arte al mondo nato in Svezia e che oggi conta numerose piattaforme online in Europa, America e Asia. Con il nuovo progetto, la società svedese si pone l’obiettivo di diventare un asset strategico per le case d’aste e le gallerie italiane che vogliono rafforzare la loro visibilità all’estero

Leggi

Barnebys arriva in Italia. Il motore di ricerca di case d’aste inaugura il nuovo sito in italiano

Fa il suo esordio in Italia Barnebys, il più grande motore di ricerca di aste e oggetti d’arte al mondo nato in Svezia e che oggi conta numerose piattaforme online in Europa, America e Asia. Con il nuovo progetto, la società svedese si pone l’obiettivo di diventare un asset strategico per le case d’aste e le gallerie italiane che vogliono rafforzare la loro visibilità all’estero

Leggi

Barnebys arriva in Italia. Il motore di ricerca di case d’aste inaugura il nuovo sito in italiano

Fa il suo esordio in Italia Barnebys, il più grande motore di ricerca di aste e oggetti d’arte al mondo nato in Svezia e che oggi conta numerose piattaforme online in Europa, America e Asia. Con il nuovo progetto, la società svedese si pone l’obiettivo di diventare un asset strategico per le case d’aste e le gallerie italiane che vogliono rafforzare la loro visibilità all’estero

Leggi

Errori e tecnologia. Emilio Vavarella a Bologna

Galleriapiù, Bologna ‒ fino al 20 gennaio 2018. Emilio Vavarella consacra l’errore consapevole o inconscio perpetuato da ausili tecnologici, realizzando una serie di opere sperimentali e facendo riflettere su quanto e come la tecnologia può dare nuovi orizzonti imprevedibili e sconosciuti. Rendendo l’essere umano fragile e impotente anche a livello creativo.

Leggi