Gallerie Italia di Milano invase da 70 opere di Cracking Art

Gallerie Italia di Milano invase da 70 opere di Cracking Art

Chiocciole, lupi, rondini e altri animali per festeggiare i dieci anni in collezione del grande coccodrillo rosso, sempre opera del celebre collettivo di Biella, installato nel giardino del Manzoni

MILANO – A partire dal 27 settembre fino al 5 novembre, le Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo, in Piazza Scala a Milano, saranno invase da 70 coloratissimi animali, chiocciole, lupi, rondini e altri ancora, realizzati dal collettivo di artisti Cracking Art. 

I nuovi arrivati andranno a riunirsi con il grande Coccodrillo rosso, presente nel giardino del museo, per celebrare i suoi dieci anni di appartenenza alla collezione d’arte contemporanea di Intesa Sanpaolo. Il Coccodrillo infatti è entrato in collezione nel 2007 e da allora, dopo un  breve periodo sui balconi di Palazzo Beltrami, è stato esposto permanentemente nel Giardino del Manzoni, parte integrante delle Gallerie. 

Si tratta dunque di una sorta di festa di compleanno realizzata con una suggestiva e coloratissima installazione opera del collettivo nato nel 1993 a Biella.  Cracking Art, che si propone lo scopo di rinnovare le regole e il linguaggio dell’arte, ruotando sempre attorno al tema centrale della natura, si è fatto conoscere con le sue installazioni, non solo in Italia, ma anche in altri Paesi del mondo, dall’America, alla Russia fino alla Cina. 

Ad oggi sono circa 400 le installazioni realizzate in plastica riciclata, che riproducono principalmente animali, inserite in piazze, musei, strade.

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In arrivo una grande mostra sul collezionismo bresciano. Con opere di Picasso, de Chirico e Burri

Sarà inaugurata il prossimo gennaio a Brescia una grande mostra che ripercorrerà la storia del collezionismo bresciano tra Otto e Novecento. Dal Neoclassicismo fino all’Informale, passando da Cubismo, Futurismo e Metafisica, potranno essere ammirati capolavori di Picasso, De Chirico, Morandi, Boccioni, Burri, Manzoni, Vedova e Fontana

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Palladio Museum di Vicenza. A novembre sette affreschi del Tiepolo svelati per la prima volta

Palladio Museum di Vicenza. A novembre sette affreschi del Tiepolo svelati per la prima volta

I capolavori, conservati da oltre cinquant’anni anni nelle residenze dei proprietari che li salvarono dalle distruzioni belliche, saranno in mostra a partire dal prossimo 3 novembre 

VICENZA – Sono sette gli affreschi di Giandomenico Tiepolo (1727-1804) che per la prima volta saranno svelati al pubblico al Palladio Museum di Vicenza. 

La mostra che li vedrà protagonisti, è a cura di Fabrizio Magani, direttore della Soprintendenza di Verona e di Guido Beltramini, direttore del Palladio Museum.

I sette capolavori, da oltre cinquant’anni anni, erano conservati nelle residenze dei proprietari che li salvarono dalle distruzioni belliche. Gli eredi, convinti dell’opportunità di un godimento pubblico, li hanno destinati al Palladio Museum. Le opere saranno allestite nella Sala delle Arti al piano nobile di palazzo Barbarano, in continuità con le sale espositive del museo. 

Gli affreschi di Palazzo Valmarana Franco, sono legati indissolubilmente agli studi palladiani. Essi infatti sono realizzati due decenni dopo la straordinaria decorazione di Villa Valmarana ai Nani, per il figlio del committente, Gaetano Valmarana. Nella dimora suburbana a poca distanza dalla Rotonda palladiana,  i Tiepolo celebrano la naturalezza di una vita “moralizzata” in campagna. Vent’anni dopo, in città, a poca distanza dal Teatro Olimpico, il registro è completamente diverso: Tiepolo concepisce per il figlio Giustino una riedizione in pittura della magnificente scena del teatro all’antica di Palladio adottando non più il registro lieve e scherzoso della vita agreste ma il linguaggio aulico, monocromo ma nondimeno guizzante, della vicina architettura palladiana.

Camillo e Giovanni Franco, proprietari degli affreschi, hanno dichiarato di essere orgogliosi di poter contribuire alla cultura della  città con una parte di storia della loro famiglia. Fu Fausto Franco, zio dei generosi proprietari e Soprintendente ai Monumenti, a seguire il salvataggio degli affreschi di famiglia nel 1945. Dieci anni dopo lo stesso Franco, insieme – fra gli altri – a Rodolfo Pallucchini, Anthony Blunt, Rudolf Wittkower e André Chastel, fu fra i tredici fondatori del primo Consiglio scientifico del Centro palladiano, coordinato da Renato Cevese.

Fabrizio Magani ha dichiarato: “Si tratta di una iniziativa lodevole e assai opportuna in considerazione delle effettive distruzioni che gli affreschi di Tiepolo hanno subito a Vicenza durante la guerra. È importante quindi che oggi divenga fruibile al pubblico una parte importantissima del Tiepolo sopravvissuto”. Mentre Howard Burns, presidente del Consiglio scientifico del Centro palladiano, ha aggiunto:  “In questo modo il museo ribadisce la propria natura di autentico ‘museo della città’, luogo dello studio ma anche della conservazione dei reperti della memoria urbana nei suoi aspetti più significativi”.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo con contributi di Fabrizio Magani (Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza), Guido Beltramini (direttore CISA Andrea Palladio), Luca Fabbri, Maristella Vecchiato e Giovanna Battista (Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza).

In occasione della mostra, per ampliare l’opportunità di conoscenza del grande artista veneto, il Palladio Museum e Villa Valmarana ai Nani offrono una reciproca riduzione sui biglietti d’ingresso.

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Il 7 ottobre torna “Invito a Palazzo” nelle storiche sedi bancarie 

Il 7 ottobre torna

Porte aperte alle più belle sedi di Banche e Fondazioni. Per l’edizione 2017 saranno visitabili 102 palazzi in 52 città e 9 prime aperture in assoluto

ROMA – Torna il 7 ottobre “Invito a Palazzo”, la manifestazione promossa dall’Abi, grazie alla quale per una giornata intera verranno aperte gratuitamente al pubblico le più belle sedi storiche e moderne di Banche, Fondazioni coordinate dall’Acri e della Banca d’Italia. 

L’obiettivo dell’iniziativa, giunta alla sua quindicesima edizione, è di dare la possibilità a decine di migliaia di cittadini, turisti e appassionati di visitare questi palazzi, generalmente chiusi perché sedi di lavoro. Nelle più recenti edizioni, la giornata di apertura è stata estesa alle sedi bancarie che operano in edifici moderni di particolare valore architettonico. 

Tra le tante si potrà ammirare la prestigiosa sede della Banca d’Italia a Palazzo Koch a Roma, Palazzo Perrone a Torino, per circa un secolo sede dall’ambasciata di Francia nel Regno di Sardegna. E poi ancora Palazzo Bobrinskoy a Firenze, Ca’ Spineda a Treviso, Palazzo Rota Pisaroni a Piacenza o il Riario Sersanti di Imola, con i suoi inattesi innesti rinascimentali. Porte aperte anche al Grattacielo di Intesa San Paolo a Torino, a Palazzo Doria a Genova, al restaurato Palazzo Magnani a Bologna e Palazzo Altieri a Roma. Prima volta inoltre di Cuneo e Rovereto. 

Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, dichiara: “Un’iniziativa di apertura all’Europa e al mondo di luoghi di lavoro che pero’ hanno anche una funzione culturale eminente. Quest’anno poi è un’edizione da record, per qualità e prestigio, con 102 palazzi aperti, in 52 città e 9 prime aperture in assoluto”, oltre al debutto delle “visite guidate con giovani studenti”. 

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Executive Master “Management dell’Arte e dei Beni Culturali” del Sole 24 ORE

Executive Master “Management dell’Arte e dei Beni Culturali” del Sole 24 ORE

Il percorso offre ai partecipanti gli strumenti per la gestione economica, progettuale e di lancio, promozione e comunicazione dei progetti che nascono nell’ambito dei beni e dei servizi culturali

ROMA – Si terrà a partire dal 16 novembre la quarta edizione dell’Executive Master “Management dell’Arte e dei Beni Culturali” del Sole 24 ORE.

Si tratta di un percorso, formula part time, di 9 mesi per 3 gg al mese per un totale di 189 ore di formazione in aula, con frequenza obbligatoria. Le lezioni in aula si terranno il giovedì, il venerdì e il sabato.

L’Executive Master offre ai partecipanti gli strumenti per la gestione economica, progettuale e di lancio, promozione e comunicazione dei progetti che nascono nell’ambito dei beni e dei servizi culturali. Fornisce inoltre a chi opera nelle aziende private il know how per comprendere le potenzialità dell’arte nello sviluppo d’impresa, oltre ad approfondire le strategie e le politiche da seguire per gli investimenti nel settore culturale.

Si rivolge a manager e consulenti che già operano nel settore e intendono arricchire il proprio percorso con una formazione specializzata, a professionisti che vogliono passare dal loro mercato di riferimento a quello dei Beni Culturali. 

Il Master è a numero chiuso e prevede una selezione, è necessario compilare la domanda di ammissione direttamente online e sostenere un colloquio di selezione.

Costituirà titolo preferenziale l’avere maturato esperienze nel settore.

Gli interessati possono inviare entro il 6 ottobre 2017 il proprio Curriculum Vitae completo di lettera di motivazione e fotografia, all’indirizzo email //www.bs.ilsole24ore.com/admin/adriana.anceschi@ilsole24ore.com”>adriana.anceschi@ilsole24ore.com

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