Bill Viola porta a Milano i suoi video in una location d’eccezione: la Cripta del Santo Sepolcro

La cripta della Chiesa del Santo Sepolcro, nel cuore del capoluogo lombardo, ospiterà dal prossimo ottobre le videoinstallazioni del celebre artista americano. Un incontro inusuale e suggestivo tra le più sofisticate tecnologie multimediali e la spiritualità di un luogo senza tempo

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La consistenza dei sogni. Alessandro Roma in mostra a Londra

L’artista italiano porta a Londra il suo repertorio di paesaggi interiori e immagini oniriche, fruibili fino a gennaio presso la galleria Yamamoto Keiko Rochaix. In mostra dipinti, ceramiche, tessuti e bassorilievi che ripercorrono, attraverso l’utilizzo di svariate tecniche e materiali, il processo creativo di Roma

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La consistenza dei sogni. Alessandro Roma in mostra a Londra

L’artista italiano porta a Londra il suo repertorio di paesaggi interiori e immagini oniriche, fruibili fino a gennaio presso la galleria Yamamoto Keiko Rochaix. In mostra dipinti, ceramiche, tessuti e bassorilievi che ripercorrono, attraverso l’utilizzo di svariate tecniche e materiali, il processo creativo di Roma

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Marina Abramović superstar ad Alba. Ecco le immagini della mostra e del talk pubblico

Ad Alba, in occasione della Fiera Internazionale del Tartufo, la famiglia Ceretto ospita la grande Marina Abramović. L’artista serba, che nel Coro della Maddalena lo scorso 28 settembre ha presentato la videoinstallazione “Holding the milk” da “The Kitchen, Homage to Saint Therese” (2009), la sera successiva – osannata come una rockstar – ha tenuto un incontro pubblico – o quasi – nel piccolo teatro cittadino.

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Pisa, quattro nuove vetrate per il Battistero. Saranno ricollocate entro il 30 aprile 2018

Pisa, quattro nuove vetrate per il Battistero. Saranno ricollocate entro il 30 aprile 2018

Autore delle vetrate sarà l’artista Francesco Mori che ha vinto il il concorso internazionale bandito dall’Opera primaziale pisana, sbaragliando la concorrenza di altri 50 candidati provenienti da tutto il mondo

PISA – Il Battistero di Pisa avrà quattro nuove vetrate che andranno a completare il ciclo decorativo, composto da 16 vetrate istoriate, realizzate nel corso del XIX secolo. Queste ultime quattro andranno a sostituire quelle non più recuperabili. L’intero ciclo è stato infatti, di recente, sottoposto ad un attento lavoro di restauro, reso possibile grazie al cofinanziamento dell’Opera della Primaziale pisana e della Fondazione Pisa e realizzato dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” di Torino, sotto la direzione dell’Istituto Centrale di Restauro di Roma. 

Autore delle quattro vetrate è Francesco Mori che ha vinto il il concorso internazionale bandito dall’Opera primaziale pisana. L’artista ha sbaragliato la concorrenza di altri 50 candidati provenienti da tutto il mondo. Le vetrate sono dedicate a personaggi simbolici per la Chiesa, in particolare quella pisana. 

Pierfrancesco Pacini, presidente della primaziale, ha spiegato: “Si tratta di un intervento molto importante e di caratura internazionale che ci consegna quattro opere d’arte molto legate al nostro tempo”. Sono infatti il santo patrono Ranieri, papa Paolo VI che in piazza Duomo celebrò una messa nel 1965 al termine del congresso eucaristico nazionale, il beato Giuseppe Toniolo e papa Giovanni Paolo II che visitò Pisa nel 1989, i protagonisti delle nuove vetrate, che saranno ricollocate entro il prossimo 30 aprile 2018. 

Mori, 42enne senese, è pittore, incisore, calligrafo e miniatore. Ha iniziato il suo percorso artistico come autodidatta. Nel 2006 è stato incaricato di dipingere una riproduzione della celebre vetrata, realizzata nel 1288 da Duccio di Buoninsegna, per l’oculo absidale della cattedrale di Siena. Nel luglio del 2007 Vittorio Sgarbi, per conto della commissione incaricata della ricostruzione del duomo di Noto, in provincia di Siracusa, ha scelto Mori per la realizzazione delle vetrate della cattedrale. Infine nel 2015 l’artista è stato scelto per dipingere il drappellone del palio di Siena.

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Pisa, quattro nuove vetrate per il Battistero. Saranno ricollocate entro il 30 aprile 2018

Pisa, quattro nuove vetrate per il Battistero. Saranno ricollocate entro il 30 aprile 2018

Autore delle vetrate sarà l’artista Francesco Mori che ha vinto il il concorso internazionale bandito dall’Opera primaziale pisana, sbaragliando la concorrenza di altri 50 candidati provenienti da tutto il mondo

PISA – Il Battistero di Pisa avrà quattro nuove vetrate che andranno a completare il ciclo decorativo, composto da 16 vetrate istoriate, realizzate nel corso del XIX secolo. Queste ultime quattro andranno a sostituire quelle non più recuperabili. L’intero ciclo è stato infatti, di recente, sottoposto ad un attento lavoro di restauro, reso possibile grazie al cofinanziamento dell’Opera della Primaziale pisana e della Fondazione Pisa e realizzato dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” di Torino, sotto la direzione dell’Istituto Centrale di Restauro di Roma. 

Autore delle quattro vetrate è Francesco Mori che ha vinto il il concorso internazionale bandito dall’Opera primaziale pisana. L’artista ha sbaragliato la concorrenza di altri 50 candidati provenienti da tutto il mondo. Le vetrate sono dedicate a personaggi simbolici per la Chiesa, in particolare quella pisana. 

Pierfrancesco Pacini, presidente della primaziale, ha spiegato: “Si tratta di un intervento molto importante e di caratura internazionale che ci consegna quattro opere d’arte molto legate al nostro tempo”. Sono infatti il santo patrono Ranieri, papa Paolo VI che in piazza Duomo celebrò una messa nel 1965 al termine del congresso eucaristico nazionale, il beato Giuseppe Toniolo e papa Giovanni Paolo II che visitò Pisa nel 1989, i protagonisti delle nuove vetrate, che saranno ricollocate entro il prossimo 30 aprile 2018. 

Mori, 42enne senese, è pittore, incisore, calligrafo e miniatore. Ha iniziato il suo percorso artistico come autodidatta. Nel 2006 è stato incaricato di dipingere una riproduzione della celebre vetrata, realizzata nel 1288 da Duccio di Buoninsegna, per l’oculo absidale della cattedrale di Siena. Nel luglio del 2007 Vittorio Sgarbi, per conto della commissione incaricata della ricostruzione del duomo di Noto, in provincia di Siracusa, ha scelto Mori per la realizzazione delle vetrate della cattedrale. Infine nel 2015 l’artista è stato scelto per dipingere il drappellone del palio di Siena.

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I Luoghi del Giubileo, dal Colosseo al Pantheon

I Luoghi del Giubileo, dal Colosseo al Pantheon

Lunedì 2 ottobre alle 19.30 su Rai5 il viaggio sulla strada dei martiri parte dall’Anfiteatro Flavio, luogo simbolo delle persecuzioni subite dai primi cristiani per arrivare al Pantheon, tempio dedicato a tutti gli dei diventato chiesa dedicata alla Vergine e ai santi martiri

Per i pellegrini di ogni provenienza il luogo classico del martirio è il Colosseo. Il suo ruolo come luogo consacrato dal sangue era già stato riconosciuto dai Papi e, anche se non abbiamo testimonianze storiche, è molto probabile che i cristiani non protetti dalla cittadinanza romana, venissero esposti “ad bestias” dati cioè in pasto alle fiere, nei momenti più acuti delle persecuzioni. Per i pellegrini antichi era importante sostare nel Colosseo, ma anche visitare i luoghi che la tradizione diceva essere stati abitati da San Pietro prima della sua crocifissione.

Per questa ragione i primi cristiani hanno individuato nel Foro Romano, nella cosiddetta prigione Mamertina destinata ai prigionieri di stato, il presunto carcere di S. Pietro trasformato nel Settecento in un vero e proprio santuario memoriale. Altro luogo legato alla memoria di San Pietro prigioniero della legge romana e condannato a morte è San Pietro in Vincoli. In questa chiesa di impianto rinascimentale, e di antico patronato Della Rovere, si conserva la reliquia delle presunte catene di San Pietro, anche se la chiesa è soprattutto famosa perché custodisce il sepolcro memoriale di Giulio II Della Rovere.

La “tragedia della sepoltura” di Michelangelo (la grande tomba che doveva essere costruita dentro San Pietro ma che non fu mai realizzata) ha avuto qui la sua ultima e definitiva elaborazione. Qui Michelangelo ha consegnato al celebre “Mosè” la sua idea eroica della profezia e della religione.

La religione cristiana si incentra sull’antico tessuto culturale e artistico della civiltà greco romana, a volte limitandosi soltanto a mutare il nome e la destinazione degli antichi luoghi di culto. Accade così che il “Pantheon”, il tempio dedicato a tutti gli dei dell’Olimpo pagano, senza in nulla mutare le forme architettoniche dategli dall’imperatore Adriano, cambia semplicemente nome: diventa la chiesa dedicata al Pantheon cristiano, alla Vergine e ai santi martiri.

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