Milano. Ability Art. La forza della differenza

Milano. Ability Art. La forza della differenza

La mostra vuole essere momento di riflessione sul significato dell’arte come superamento delle barriere e come espressione intima di creatività, libertà e bellezza. 40 opere raccontano l’universo intimo e complesso di 11 artisti che hanno dimostrato che l’arte non ha bisogno di mani per esprimersi

MILANO – Si terrà dal  6 al 20 novembre 2017, presso la Galleria Santa Radegonda, la mostra Ability Art. La forza della differenza a cura della storica dell’arte Simona Bartolena. L’esposizione si propone come momento di riflessione profonda in cui il superamento delle barriere diventa espressione di creatività, libertà e bellezza. Le opere esposte permetteranno al visitatore di essere introdotto nel mondo governato dal binomio arte-disabilità attraverso video e contenuti multimediali, interattivi e immersivi, attraverso i quali verrà aperta una finestra sulle capacità straordinarie di questi artisti diversi che in questi anni ci hanno saputo semplicemente meravigliare.

11 autori, 11 stili diversi, 11 storie diverse e 11 personalità diverse: le 40 opere esposte (oli, acrilici, acquerelli e pastelli) racconteranno prima di tutto l’universo intimo e complesso di 11 artisti che hanno dimostrato con il loro lavoro che l’arte non ha bisogno di mani per esprimersi. Si tratta infatti di bellezza diversamente prodotta dagli artisti di AbilityArt che, con bocca e piedi, hanno saputo trovare in loro stessi la forza per superare ogni barriera e realizzare il proprio sogno di diventare pittori. C’è qualcosa di eroico nelle loro opere, che va al di là della semplice estetica.

Vademecum

Dal 06 Novembre 2017 al 20 Novembre 2017
Milano, Galleria Santa Radegonda
Info: +39 045562276 info@abilityart.it
www.abilityart.it

La mostra è stata ideata da Inthera, prodotta da Mondadori Portfolio e dall’agenzia fotografica di Mondadori. 

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Roma, danneggiato nuovamente il fregio di William Kentridge sul Tevere

Roma, danneggiato nuovamente il fregio di William Kentridge sul Tevere

Anche lo scorso anno, ad aprile, l’opera era stata imbrattata con alcune scritte vandaliche, realizzate soprattutto con spray che ricoprivano circa 30 mq di superficie

ROMA – Ancora una volta il Fregio dell’artista sudafricano realizzato sui muraglioni del Tevere è stato danneggiato. Non è la prima volta che l’opera, inaugurata il 21 aprile del 2016, subisce dei danni. 

Proprio lo scorso anno, ad aprile, era stato imbrattato da alcune scritte vandaliche, realizzate soprattutto con spray che ricoprivano circa 30 mq di superficie.  Il Servizio Restauri della Sovrintendenza Capitolina allora era dovuto intervenire per rimuoverle, senza apportare modifiche al fregio e cercando di restituire la sua originale cromaticità. 

Per quanto riguarda questo ulteriore danno, la Sovrintendenza si è già attivata per l’organizzazione nei prossimi giorni del monitoraggio e per la valutazione del tipo di intervento da effettuare. 

In una nota il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Bergamo ha dichiarato: “Condanno il gesto che denuncia ignoranza e dispregio tanto dello spazio pubblico che dell’ingegno di un grande artista. Rattrista la mancanza di rispetto verso la nostra città che temo trovi alimento nella povertà e del dibattito pubblico che si accanisce a fornire una immagine apocalittica di Roma lontana dalla sua articolazione e vivacità”.

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Art of… Scandinavia su Rai 5

Art of… Scandinavia su Rai 5

Nel secondo episodio della serie in onda venerdì 3 novembre alle 21.15 Andrew Graham Dixon racconta la trasformazione della cultura danese

Nonostante le modeste origini di piccolo regno ai confini settentrionali dell’Europa, la Danimarca è diventata nel tempo una grande potenza e un faro della cultura contemporanea. Andrew Graham Dixon ripercorre la storia di questa trasformazione da “brutto anatroccolo” a “cigno”, che ha regalato alla cultura del Vecchio Continente nomi come Hans Christian Andersen, autore delle fiabe che tutti conoscono, o Bertel Thorvaldsen, scultore che all’inizio del 1800 era uno tra i più amati in Europa. Senza dimenticare la prestigiosa presenza della Danimarca nel mondo delle attuali serie tv.

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