Giornate Europee del Patrimonio 2017. Le iniziative a Roma

Museo Pietro Canonica - La Fortezzuola

Oltre ai musei civici, il programma coinvolge siti archeologici e monumentali, ville storiche e parchi centrali o periferici, in una fitta serie di appuntamenti rivolti ad un pubblico di tutte le età

ROMA –  Sabato 23 e domenica 24 settembre 2017 Roma aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio #GEP2017, ideate dal Consiglio d’Europa e organizzate dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Quest’anno il tema della manifestazione è “Cultura e natura”, un argomento di grande attualità che permette di approfondire in modo critico l’interazione dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, in un ampio arco cronologico che va dalla preistoria all’epoca contemporanea.

Intorno al tema della manifestazione, i visitatori saranno coinvolti attivamente, con visite guidate, incontri, conferenze, laboratori, concerti e momenti di gioco il più possibile all’aperto, in contesti naturali che faranno da cornice alla presentazione del ricchissimo patrimonio culturale.

Dalle ore 10.00 di sabato 23 alla sera di domenica 24 settembre sarà proposta un’offerta ampia, diffusa nella città. Decine di appuntamenti in tanti e diversi luoghi tra cui Villa Borghese con i suoi musei, Villa Torlonia con la Casina delle Civette, il Museo di Roma, la Centrale Montemartini, il Museo dell’Ara Pacis, i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, il Museo delle Mura, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo di Zoologia al Bioparco, il Parco della Caffarella, la Villa di Massenzio, oltre al Museo di Casal de’ Pazzi con l’area di Settecamini, e la Casina del Cardinal Bessarione.

Le visite, gli incontri e i laboratori sono condotti dai curatori archeologi e storici dell’arte della Sovrintendenza, con l’ausilio dei Volontari del Servizio Civile Nazionale. Inoltre, collaborano: Associazione Myosotis, Associazione Culturale Quattro Sassi, Ente Parco dell’Appia Antica, Cesare Nissirio (direttore del Museo Parigino a Roma) e Patrizia Di Nola (Dipartimento Programmazione Attuazione Urbanistica).

Nei Musei Civici e sul territorio le visite sono gratuite con pagamento, ove previsto, del biglietto di ingresso secondo tariffazione vigente, eccetto che al Museo di Zoologia.

Vademecum

Il calendario completo delle aperture e visite guidate
www.museeincomuneroma.it
info e prenotazioni
Ingressi contingentati | prenotazione obbligatoria
Tel. 060608  (tutti i giorni, ore 9.00-19.00)
È possibile seguire l’evento sui social: #GEP2017  #culturaenatura  #culturaèpartecipazione.
 

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A Brescia la mostra su Lawrence Ferlinghetti e la Beat Generation

Christopher Felver, Ferlinghetti at Ellis Island, 1994. Collezione dell’artista, Sausalito, California

Di origini bresciane, Ferlinghetti è stata una figura poliedrica fondamentale nel panorama culturale e letterario degli anni Cinquanta e Sessanta, in particolare all’interno del fenomeno Beat. Una esposizione per ripercorrere la storia e l’atmosfera di quegli anni

BRESCIA – Si intitola “A Life: Lawrence Ferlinghetti. Beat Generation, ribellione, poesia” la mostra che, dal 7 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018, verrà ospitata al Museo di Santa Giulia di Brescia.

L’esposizione è una imperdibile occasione per ripercorrere e rivivere la storia e le affascinanti e irripetibili atmosfere di quegli anni, attraverso materiali stampa, fotografie e registrazioni video. Il percorso espositivo ha l’obiettivo di raccontare la figura di Ferlinghetti e in generale la Beat Generation, la corrente letteraria che in Italia ebbe un particolare seguito grazie a Fernanda Pivano, che per prima tradusse e fece pubblicare l’opera di scrittori come Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William Burroughs, Gregory Corso, Charles Bukowski e lo stesso Ferlinghetti, personaggi di cui divenne sostenitrice ed amica.

In questa compagine culturale la figura poliedrica di Lawrence Ferlinghetti assume un ruolo centrale e imprescindibile. Come spiegato da Luigi Di Corato, Direttore di Brescia Musei, ‘’Ferlinghetti oltre ad essere autore di una delle raccolte di poesia più vendute al mondo, ‘A Coney Island of the Mind’ (1958), ha avuto un ruolo determinante nella diffusione dell’opera degli scrittori della Beat Generation, tramite la libreria e casa editrice City Lights Bookstore, da lui fondata nel 1953 assieme a Peter D. Martin. La mostra bresciana ripercorre la carriera dell’artista, rendendo omaggio al tempo stesso al movimento letterario, aprendo quindi lo sguardo non solo sull’opera dei singoli autori ma più in generale sul fenomeno Beat, che da New York a San Francisco, dalla costa est alla costa ovest, ha animato il panorama culturale underground americano degli anni Cinquanta e Sessanta”.

In Italia il fenomeno Beat è stato molto sentito, grazie innanzi tutto al lavoro svolto da Fernanda Pivano e poi anche alla visita di alcuni di questi autori nel nostro paese. Kerouac ad esempio partecipò a diverse conferenze enel 1966 e rilasciò una intervista alla Rai,Ginsberg prese parte nel 1967 al Festival dei due Mondi di Spoleto. 

La mostra bresciana offre l’opportunità di visionare molti libri e documenti dell’epoca, ma anche numerose foto inedite scattate da Ettore Sottsass, provenienti dallo sterminato archivio di Fernanda Pivano, oggi preso in carica dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e dalla Fondazione Corriere della Sera. In esposizione anche fotografie di Robert Capa, Aldo Durazzi, Larry Keenan, Allen Ginsberg, Christopher Felver e Fred Lyon.

La mostra espone anche alcuni diesegni e dipinti dell’artista. In particolare viene presentato un olio su tela del 1950, che rappresenta la prima opera dipinta da Ferlinghetti. In esposizione anche numerosi disegni realizzati tra gli anni Cinquanta e Duemila, mai esposti prima in Italia, provenienti dalla collezione dell’artista. 

Le ultime sale della mostra sono invece dedicate proprio al rapporto di Ferlinghetti con l’Italia. L’artista scopre solo a vent’anni di avere origini italiane, in occasione della sua richiesta di certificato di nascita per arruolarsi nella Marina militare americana. Nel 1955 l’artista decide di adottare il cognome italiano col quale firmerà poi tutte le sue opere. 

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Castellammare del Golfo candidata decimo sito siciliano dell’Unesco

PALERMO – Il presidente della fondazione Unesco Sicilia, Aurelio Angelini, ha annunciato, durante la presentazione delle “Vie dei tesori”, la manifestazione che propone cinque week end alla scoperta dell’arte e della storia a Palermo, che Castellammare del Golfo sarà candidata come decimo sito siciliano dell’Unesco.

A Castellammare si trova uno dei più imponenti castelli arabo-normanni costruito su una roccia circondata da tre lati dal mare. Il castello e le fortificazioni erano uniti alla terraferma per mezzo di un ponte levatoio, poi sostituito da uno in pietra. Anche il centro della cittadina ha la stessa origine. Per questo si collega idealmente al circuito arabo-normanno che in Sicilia unisce Palermo, Cefalù e Monreale. 

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Per TripAdvisor l’Egizio di Torino è il museo più amato in Italia

La nuova galleria espositiva del Museo Egizio di Torino

L’istituzione torinese si colloca al primo posto seguita dalla Galleria degli Uffizi e dalla Galleria dell’Accademia di Firenze. Grazie all’Egizio, l’Italia entra nella top ten della classifica europea dei musei, dominata dal Musée d’Orsay di Parigi e dall’Hermitage di San Pietroburgo

ROMA – Il Museo Egizio di Torino domina la classifica dei musei italiani più apprezzati dai viaggiatori internazionali, superando anche gli Uffizi a Firenze che si piazzano invece in seconda posizione. A determinare i vincitori di questa classifica, stilata da TripAdvisor, è stato un algoritmo che  ha preso in considerazione la quantità e la qualità delle recensioni per i musei di tutto il mondo, raccolte in un periodo di 12 mesi. Sono stati inoltre selezionati i tour e pass più apprezzati prenotabili sul sito per ciascun museo della Top 10 italiana.

Valentina Quattro, portavoce di TripAdvisor per l’Italia spiega: “I vincitori dei premi Travelers’Choice Musei hanno conquistato i visitatori grazie alle loro opere d’arte e al loro patrimonio artistico e culturale, oltre ai loro percorsi didattici curati nei minimi dettagli. Per trarre il meglio dalla visita di questi musei è possibile prenotare un biglietto saltafila o un tour guidato (o entrambi!) su TripAdvisor. Non solo risparmierete tempo, ma avrete anche modo di scoprire la storia e le curiosità di questi fantastici luoghi”.

Torino si piazza comunque ai primi posti anche con altri due musei in classifica: il Museo nazionale del cinema al settimo posto  e il Museo nazionale dell’automobile al nono. Firenze anche si difende abbastanza bene, infatti entra nella top 10 anche con la Galleria dell’Accademia  che si piazza al terzo posto. Per quanto concerne Roma e  Città del Vaticano abbiamo tre vincitori, che sono: la Galleria Borghese al quarto posto, i Musei Vaticani al quinto e Castel Sant’Angelo al sesto. A Venezia rimane stabile all’ottavo posto la Collezione Peggy Guggenheim. Entra al decimo posto della classifica il Museo archeologico nazionale di Napoli. 

In ambito Europeo domina su tutti il Musée d’Orsay a Parigi, seguito dal Palazzo d’inverno e Hermitage a San Pietroburgo e dal Museo dell’Acropoli ad Atene

A livello mondiale si riconferma invece sul podio il Metropolitan Museum of Art di New York, seguito dal Museo nazionale della Seconda Guerra Mondiale di New Orleans, mentre al terzo posto troviamo ancora il Musée d’Orsay a Parigi. 

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