Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia

Francesco Hayez, Rinaldo e Armida, 1813, 295 x 198 cm, Gallerie dell'Accademia di Venezia

Un appuntamento con l’arte e con la storia per celebrare il bicentenario delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e la stagione di risveglio culturale della Serenissima, iniziata nel 1815 grazie anche a questi tre importanti protagonisti

VENEZIA – Le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il terzo museo di origine napoleonica in Italia, celebrano il proprio bicentenario con la mostra dal titolo “Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia”, a cura di Paola Marini, Fernando Mazzocca e Roberto De Feo, aperta al pubblico dal 29 settembre 2017 al 2 aprile 2018. 

L’esposizione, attraverso oltre 130 opere articolate in 10 sezioni tematiche, costituisce l’occasione per onorare un momento speciale della storia artistica della città, rievocando quella stagione di rilancio culturale iniziata nel 1815, con il ritorno da Parigi dei quattro cavalli di San Marco, opera simbolo della città.

Il percorso di visita della mostra comincia a pian terreno per espandersi anche ai piani superiori. Attraverso dipinti, sculture, disegni, libri, la narrazione si sviluppa a partire proprio dal ruolo centrale svolto dai tre artisti nella “rinascita” culturale della città lagunare. 

Come spiegato dal Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, durante l’apertura, la mostra “è la celebrazione non solo dell’anniversario della nascita di una delle più prestigiose istituzioni artistiche e culturali di Venezia e del Veneto, conosciuta e ammirata da milioni di visitatori di ogni parte del pianeta: è anche un evento che rende giustamente omaggio a una città, che attraverso la forza, l’autorevolezza, il genio e la dedizione di alcuni dei suoi più illustri rappresentanti, consentì di passare oltre uno dei momenti più difficili della sua storia, riconfermandosi tra le capitali mondiali della civiltà, dell’arte e della bellezza”. ”Una mostra di grande pregio –  ha sottolineato ancora Zaia – che presenta molte opere di straordinario valore, alcune delle quali ritornano in quella città dove furono concepite o a cui furono sottratte, facendo in qualche modo rivivere e riassaporare il successo dell’esperienza di cui furono protagonisti proprio Leopoldo Cicognara, Antonio Canova, Francesco Hayez, sublimata dal rimpatrio nel 1815 dei quattro cavalli bronzei di San Marco’’. ”Fu quella una stagione di risveglio culturale della Serenissima – ha concluso il Presidente del Veneto -, come dettata da un moto d’orgoglio, dal desiderio di riconsegnare a Venezia quello che le era stato tolto, ma soprattutto di restituirle il ruolo, il rango, la considerazione, che non solo sul piano culturale e artistico, si era conquistata nei secoli precedenti. Fu creato, quindi, molto di più di un pur importante museo di cui oggi celebriamo i due secoli di vita”

Il risveglio culturale di Venezia, promosso nell’Ottocento da Canova, Hayez e Cicognara, è oggi ripreso nell’importante programma di iniziative portate avanti dal museo con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali e del Turismo e di generosi comitati privati, che prevede in particolare:

arricchimenti del patrimonio, grazie ad  acquisizioni di dipinti e di disegni; 

grandi restauri come l’avvio del restauro del primo piano del museo, quello del ciclo delle Storie di Sant’Orsola di Vittore Carpaccio finanziato da Save Venice, di cui saranno presentati i primi due teleri e uno speciale accordo con Borsa italianafinalizzato a questo scopo;

Museo come luogo di formazione grazie alla collaborazione con il Servizio Civile Nazionale e con il progetto “Generazione Cultura”; 

Museo visibile e accessibile attraverso l’implementazione della comunicazione, dell’utilizzo dei social networks e l’aggiornamento dei canali digitali; 

Museo amato, aperto e collaborativo con partners e stakeholders, anche tramite lo studio dei visitatori e l’audience development;  

rinnovo del patto fondativo tra Museo e Accademia di Belle Arti, con lo sviluppo di iniziative congiunte, quali l’organizzazione di un convegno su Leopoldo Cicognara e di una mostra sui disegni di Giacomo Quarenghi. 

Leggi

Sisma centro Italia. Premio europeo per l’unità di crisi delle Marche del Mibact

Sisma centro Italia. Premio europeo per l’unità di crisi delle Marche del Mibact

A Maastricht la European Association Archaeologists ha consegnato all’Uccr marchigiana il premio European Archaeological Heritage Prize 2017 per l’eccezionale dedizione nel lavoro di protezione e conservazione del patrimonio culturale danneggiato dal sisma del 2016

ANCONA – E’ stato assegnato all’Uccr (Unità di crisi e coordinamento regionale) delle Marche del Mibact il premio European Archaeological Heritage Prize 2017 per il lavoro di salvataggio dei beni culturali sul territorio a seguito del terremoto dello scorso anno. 

La candidatura è stata avanzata dall’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, nella persona dalla prof. Anna Santucci, associato alla cattedra di archeologia classica, secondo la quale il lavoro svolto merita “la gratitudine della comunità internazionale”. 

Una nota spiega che per il terremoto, l’Uccr delle Marche ha stilato, fino alla fine di luglio, 2.400 schede rilievo, recuperato 9.000 beni mobili, 2.100 metri lineari di archivi e più di 4.000 volumi, oltre a mettere in sicurezza 647 beni monumentali. 

Da sottolineare in particolare il lavoro, a volte certosino, di separazione delle macerie fatto in loco, spesso in zone periferiche e difficilmente raggiungibili. Dopo il reperimento dei beni culturali, la  catalogazione e la conservazione degli stessi è stata gestita con tecnologie all’avanguardia. Attraverso microchip, i singoli frammenti sono stati associati a ciascun bene architettonico, per la futura ricostruzione. 

Si legge nelle motivazioni del premio: “L’idea guida del progetto è che ogni singolo monumento sito o museo è una componente elementare ma fondamentale del paesaggio storico, una testimonianza materiale della relazione culturale che le comunità stabiliscono nel tempo con i loro territori e paesaggi. La distruzione del patrimonio mina le basi della società, mentre la sua tutela significa anche la salvaguardia della collettività. Attraverso questa iniziativa che mira a preservare quello che può essere preservato, che rileva il danno e recupera questo patrimonio danneggiato, le comunità locali possono superare la difficile situazione e tornare a prosperare all’interno del loro territorio di origine”. 

Leggi

Antonio Ratti, artefice e imprenditore. Raccontato dalla figlia Annie

Profondo conoscitore d’arte e di tessuti, Antonio Ratti è il protagonista della rassegna in arrivo a Palazzo Te. Un percorso a tappe attraverso una carriera che ha lasciato il segno, raccontata dalla curatrice, e figlia, Annie Ratti. Tra storia personale, passato e futuro.

Leggi

Sotheby’s New York, all’asta un’opera di Basquiat dalla collezione di Yoko Ono

Sotheby's New York, all’asta un’opera di Basquiat dalla collezione di Yoko Ono

Si tratta di “Cabra”, un dipinto su tela con tecnica mista ad acrilico e olio, realizzato nel 1981-82 dal massimo esponente del graffitismo americano

NEW YORK – Andrà all’asta il prossimo 16 novembre da Sotheby’s a New York il dipinto “Cabra” di Jean-Michel Basquiat (1960-1988), un capolavoro proveniente dalla collezione di Yoko Ono. Acquistato dall’artista a New York nel 1993 presso la Tony Shafrazi Gallery, il dipinto è stato esposto al pubblico solo due volte prima della sua presentazione ad Hong Kong in questi giorni. 

L’opera, un dipinto su tela con tecnica mista ad acrilico e olio realizzato nel 1981-82, che raffigura la testa di un toro o di un caprone, andrà all’incanto con una stima tra i 9 e i 12 milioni di dollari. 

“Cabra” fu dipinto nel periodo in cui Basquiat esplorava le sue radici haitiane e portoricane e si interessava agli atleti afroamericani. Il lavoro appartiene infatti a un gruppo di dipinti ispirati a icone della boxe, tra cui Muhammad Ali, Sugar Ray Leonard e Joe Joe Walcott e Oscar Bonavena detto ‘The Bull’.

Parte del ricavato della vendita andrà a favore della Spirit Foundations, fondata da Yoko e John Lennon negli anni Settanta. 

Yoko Ono ha spiegato:  “Ho avuto l’onore di possedere questo capolavoro per oltre vent’anni. E’ giunto il momento che l’opera trovi una nuova destinazione e sono lieta che parte dei ricavati andrà a beneficio della Spirit Foundations fondata con l’intento di diffondere pace e tolleranza nel mondo”. 

Grégoire Billault, responsabile del Dipartimento di Arte Contemporanea di Sotheby’s a New York, ha dichiarato: “A seguito della successo della vendita dell’opera di Jean-Michel Basquiat ‘Untitled’ nel maggio scorso, siamo onorati di essere stati incaricati della vendita di un’altra opera eccezionale firmata dall’artista”. 

Leggi

Roma. Museo delle arti e tradizioni popolari. La cultura abbatte i muri

Roma. Museo delle arti e tradizioni popolari. La cultura abbatte i muri

L’8 ottobre per la giornata “Famiglie al museo” visita nelle sale del museo e attività ludico didattica

ROMA – In occasione della giornata F@Mu Famiglie al Museo “La cultura abbatte i muri”, il Museo delle Civiltà, nella sede del Museo delle arti e tradizioni popolari, presenta “Giochiamo a battimuro”. Si tratta di un’attività ludico didattica per conoscerci meglio e abbattere i muri di pregiudizi e campanilismi.

L’appuntamnto prevede una breve visita nelle sale del museo alla scoperta delle preziose tradizioni italiane, successivamente i ragazzi saranno divisi in due squadre separate da un simbolico muro. Ad ogni mattone corrisponde una domanda sul percorso appena fatto. La squadra che indovina la risposta può rimuovere il mattone e così di seguito, fino ad abbattere il muro.

Vademecum

Piazza Guglielmo Marconi 8/10 – Roma EUR
L’attività, per un minimo di 4 partecipanti, è destinata a ragazzi dai 5 ai 10 anni.
Due gli appuntamenti alle ore 10:30 e alle ore 16:30.
Per prenotarsi: gabriella.manna@beniculturali.itsara.visco@beniculturali.it

 

Leggi

“Van Gogh multimedia experience” a Taormina prorogata fino al 15 ottobre

TAORMINA (MESSINA) – Viene prorogata fino al 15 ottobre la mostra “Van Gogh multimedia experience” a Taormina. A deciderlo, dopo il successo registrato con oltre 26mila visitatori,  l’organizzazione dell’evento multimediale in sinergia con il Comune”E’ una iniziativa che, visto il movimento registrato – ha affermato l’assessore al Turismo, Salvo Cilona – vale la pena sicuramente di proseguire anche nel mese entrante”. Per altre due settimane la mostra sarà a disposizione di quanti vorranno raggiungere, Palazzo Corvaja, nelle cui sale antiche, è stata allestita l’esposizione multimediale. 

Leggi

Olimpiadi: svelato il progetto di Parigi 2024. Restauri e nuove strutture con i miliardi in arrivo

Archiviata con l’ufficializzazione l’assegnazione a Parigi dei giochi olimpici del 2024, iniziano a trapelare le prime informazioni ufficiali sul progetto urbanistico che coinvolgerà la città. Un prospetto avveniristico che punta ad investire i 3 miliardi in arrivo in infrastrutture permanenti per la comunità, mentre le olimpiadi porteranno sugli schermi di tutto il mondo per circa un mese l’immagine della grandeur francese. E mentre Parigi gongola, resta il rimpianto per l’occasione persa da Roma…

Leggi