Vienna Design Week 2017. Intervista alla direttrice Lilli Hollein

Sta per compiere undici anni e cosa fa? Raddoppia! Due di tutto, per l’edizione 2017 della Design Week viennese: due sedi per quartier generale, due centri di contatto e info point, e gli appuntamenti non si contano nemmeno. Insomma, è esuberante più che mai. Ma come è nata, come si è sviluppata e di cosa si occupa veramente? Per saperlo lo abbiamo chiesto a Lilli Hollein, la fondatrice e da sempre direttrice della Vienna Design Week.

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Torino. L’ora del Big Bang: tornano a vivere le Officine Grandi Riparazioni

Foto Daniele Ratti

Inaugurazione con una festa lunga fino al 14 ottobre e completamente gratuita, con progetti realizzati appositamente da alcuni importanti protagonisti delle arti visive e della musica

TORINO  – Nella maestosa cattedrale industriale dove un tempo si aggiustavano i treni, nascono ora le Officine Grandi Riparazioni di Torino, che vengono inaugurate il 30 settembre con una grande festa che durerà fino al 14 ottobre. 

La trasformazione delle nuove OGR è stata realizzata dalla Fondazione CRT e accompagna la metamorfosi di Torino da città dell’industria a centro di soft power e cultura sempre più proiettata verso  una dimensione internazionale.

Le OGR – Officine Grandi Riparazioni rappresentano uno dei più importanti esempi di architettura industriale dell’Ottocento a Torino. Costruite tra il 1885 e il 1895, e adibite fino ai primi anni ‘90 alla manutenzione dei veicoli ferroviari, sono un insieme di grandiosi edifici, il più importante dei quali, a forma di H, si estende per 20.000 metri quadrati ed è alto 16 metri. Nel 2013 la società consortile OGR-CRT, detenuta per oltre il 50% dalla Fondazione CRT, ha acquistato l’area da RFI Sistemi Urbani, per riqualificarla sotto la guida della Soprintendenza e in stretta collaborazione con il Comune di Torino. Già sede di tre mostre per i 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2013 le OGR hanno ospitato oltre 100 eventi di “test” e circa 120.000 visitatori in 5 mesi, con un’offerta eterogenea (attività espositive, concerti, teatro). Successivamente sono state chiuse al pubblico per l’avvio delle imponenti opere di riqualificazione finanziate dalla Fondazione CRT.

Una grande festa per un nuovo inizio 

Giorgio Moroder, Ghali, Elisa, Omar Souleyman, Danny L Harle, The Chemical Brothers e il super gruppo Atomic Bomb! – per l’occasione con la partecipazione di Samuel – sono gli artisti che si alterneranno sul palco della nuova “Sala Fucine”, uno spazio di oltre 3.000 metri quadri che, nei tre sabati consecutivi del 30 settembre, 7 e 14 ottobre.

L’inaugurazione delle OGR sarà live in 150 Paesi del mondo grazie a Boiler Room, il canale di live streaming musicale più seguito del pianeta che, per la prima volta da Torino, trasmetterà lo show di Alva Noto nel Duomo delle Officine Nord.

L’Arte Contemporanea sarà protagonista con tre progetti site-specific,. A partire da sabato 30 la Corte Est, antistante l’ingresso delle OGR, farà da cornice all’installazione “Procession of Reparationists”, realizzata dall’artista sudafricano William Kentridge. All’interno delle Officine nasceranno due allestimenti pensati per dialogare con l’architettura e offrire un’esperienza degli spazi inedita e immersiva: “Track”, opera commissionata all’artista venezuelano Arturo Herrera; “Tutto Infinito”, un paesaggio futuristico rivestito di terra rossa e animato da totemiche sculture pensate e realizzate in collaborazione con i piccoli ospiti di CasaOz, da Patrick Tuttofuoco, artista italiano tra i più stimati della sua generazione, insieme al network ZonArte, che in occasione dell’apertura proporrà un intenso programma di attività per il pubblico.

Giovanni Quaglia,  Presidente della Fondazione CRT e delle OGR, afferma: “Questo 30 settembre sarà un giorno storico per Torino e non solo. Con la grande festa gratuita delle OGR, si accenderanno le luci di un nuovo, straordinario polo italiano della cultura, dell’arte, della creatività e dell’innovazione, nel cuore della città ma aperto al mondo. Un luogo capace di attrarre pubblici diversi, di essere realmente inclusivo, di porsi come un punto di incontro e confronto per i visitatori italiani e stranieri di tutte le età, a partire dai giovani, con l’obiettivo di creare una vera comunità”.

“Dopo mille giorni di cantiere siamo felici di accendere la prima scintilla del ‘Big Bang’ OGR – dichiara il Segretario generale della Fondazione CRT e Direttore Generale delle OGR Massimo Lapucci -. Abbiamo deciso di conservare lo spirito originario delle Officine, simbolo del progresso tecnologico: un secolo fa si riparavano treni; oggi generiamo e rigeneriamo idee. Crescita, accelerazione ed evoluzione sono i cardini di questo polo di cultura contemporanea, dove nulla è statico, ma viaggia veloce verso il futuro sui binari dell’ingegno e dell’innovazione”.

“Il Big Bang per noi è l’origine di un percorso e di una traiettoria che mira alle grandi istituzioni artistiche e musicali internazionali – aggiunge infine il Direttore Artistico di OGR Nicola Ricciardi -. Ma è anche il modello sul quale stiamo costruendo la nostra programmazione, un modello basato sul bilanciamento di stili e orientamenti differenti che convivono e si conciliano. Così come nella teoria del Big Bang in seguito all’espansione primordiale l’universo entra in una condizione di equilibrio, allo stesso modo noi, dopo l’apertura dei cancelli il 30 settembre, e fino al 14 ottobre, cercheremo di bilanciare particelle a prima vista eterogenee – dal pop italiano al funk sub-sahariano, dagli albori della disco-music alla scena elettronica contemporanea, dalla pratica scultorea alla tecnica del wall-painting – armonizzandole per dar vita a contenuti unici per OGR e i suoi diversi pubblici”.

Foto Daniele Ratti

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Firenze. “Da Vinci EXPERIENCE”, mostra prorogata fino al 4 novembre

Firenze.

Aperta al pubblico sabato 13 maggio l’esposizione multimediale, prodotta dal Gruppo Crossmedia, è una sorta di story telling per immagini, spettacolare e coinvolgente, già ammirata da circa 41mila persone

FIRENZE –  La mostra, aperta nel complesso della chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze, a due passi dal Ponte Vecchio, sarà prorogata fino a sabato 4 novembre 2017. 

Il progetto espositivo, dedicato al genio di Leonardo fa  proprio il concetto di edutainment, ossia la realizzazione di un genere d’intrattenimento che si avvale di linguaggi comunicativi contemporanei, rivolti soprattutto ai più giovani e alle famiglie. 

Il cuore della mostra è il format immersivo realizzato da Art Media Studio Firenze, con multiproiezioni in video mapping su giganteschi schermi e sulle magnifiche architetture della navata di Santo Stefano al Ponte, di centinaia di immagini digitalizzate ad alta definizione, d’inserti video in full HD e colonna sonora diffusa a 360° in Dolby surround. 

Il percorso della mostra è arricchito da numerosi modelli delle macchine leonardesche riprodotte minuziosamente, tra cui l’ala per il volo umano di nove metri di apertura sospesa al centro della navata.

Nell’area didattica sono esposte le pregevoli riproduzioni anastatiche dei  codici e dei disegni del Genio, capolavori unici nel loro genere realizzati da Giunti Editore nell’ambito del “Progetto Leonardo”. 

Gli sviluppatori della società milanese Orwell sono gli autori della applicazione per la Da Vinci VR Experience, creata appositamente per la mostra, un’esperienza di realtà virtuale 3D con gli Oculus che permette di entrare dentro al carro armato ed interagire con i suoi meccanismi, di navigare con la barca a pale, di ammirare il volo sul panorama fiorentino della vite aerea e dell’ornitottero. 

Infine da non perdere la visione del cartone animato a tema Leonardo, proposto da Effeci Group nello spazio di percezione fisica e sensoriale dedicato al cinema 10D. 

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Le Gallerie dell’Accademia di Venezia compiono duecento anni e festeggiano con una grande mostra

Inaugura venerdì 29 settembre l’atteso appuntamento espositivo nella cornice della sede lagunare. Riflettori puntati su Francesco Hayez, Antonio Canova e Leopoldo Cicognara, tre personalità fortemente legate alle origini del museo veneziano.

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