Grande Progetto Pompei. Aprono al pubblico due eleganti edifici residenziali dell’Antica Pompei

Casa del Marinaio

Si tratta del complesso Championnet e della casa del Marinaio che comprende, oltre a un impianto termale, anche un ampio sotterraneo adibito a panificio

POMPEI (NAPOLI) –  Dopo la messa in sicurezza e dopo gli interventi di restauro effettuati grazie al Grande Progetto Pompei, aprono per la prima volta al pubblico, due eleganti ed esclusivi quartieri panoramici a terrazze dell’Antica Pompei. 

Le due grandi strutture residenziali in questione sono: il complesso Championnet, che comprende oltre 60 ambienti, e la casa del Marinaio che comprende un edificio a doppio atrio con impianto termale privato e un ampio sotterraneo adibito a panificio. 

Si tratta dunque di due strutture imponenti, per le quali è stato avviato anche un progetto di musealizzazione per la ricollocazione in loco di tutti i reperti originali ritrovati. 

Gli interventi del Grande Progetto Pompei verranno illustrati venerdì 22 settembre alle 11 dal direttore Generale Massimo Osanna e dal direttore Generale del Grande Progetto Pompei Luigi Curatoli. 

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Arte e denaro. Quando l’arte incontra la finanza su Rai 5

Arte e denaro. Quando l’arte incontra la finanza su Rai 5

Quattro puntate: “Soldi e Arte”, “Banche e Arte”, “Arte e Stato”, “I nuovi Mecenati” per spiegare come la storia dell’arte sia legata con quella dell’economia

Un intreccio raccontato dalla serie “MoneyArt” nata da un’idea di Patrizia De Micheli – scritta e diretta da Massimo Brega –  che Rai Cultura propone da giovedì 21 settembre alle 19.30 su Rai5.

La serie è un viaggio in cui Alex Ricchebuono – un giovane e affermato esperto di alta finanza, e appassionato collezionista – guida i telespettatori attraverso le storie, i segreti, i misteri “dietro le quinte” di innumerevoli capolavori per conoscere la relazione tra arte e denaro che mette gli artisti di fronte a governanti, banchieri, mercanti, collezionisti e mecenati.

Una storia che parte da Alessandro Magno a Napoleone, da Mecenate alla Deutsche Bank, fatta anche da  personaggi, sconosciuti ai più, che hanno invece profondamente influenzato arte e finanza in tutti i tempi. Come Jacob Fugger detto il Ricco, il banchiere che tenne in scacco Papi e Imperatori o John Law, lo spregiudicato finanziere scozzese che all’inizio del ‘700 fu il primo a mettere in circolazione la carta moneta. E John Maynard Keynes, uno dei più grandi economisti del XX secolo che ha sostenuto la necessità dell’intervento pubblico statale nel sostegno alle arti. Fino ai grandi Mecenati di ieri e di oggi: da George Costakis a Axel Vervoordt a Uli Sigg, il più importante collezionista al mondo di arte cinese contemporanea.

Protagonisti della serie anche i grandi artisti del passato come Michelangelo, Caravaggio e Dürer, e le loro opere, insieme ai contemporanei come Safet Zec, grande artista estraneo al jet set, che ha realizzato la Pala della Deposizione di Cristo, commissionata nel 2014 dai Gesuiti per la Chiesa del Gesù a Roma e inaugurata e benedetta da Papa Francesco.

La serie permetterà di visitare anche alcuni luoghi raramente accessibili, come la cripta della Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana di Milano o per la prima volta,  gli interni delle sedi di Milano, Londra, Francoforte e New York della Deutsche Bank,  per ammirare  una delle più importanti collezioni private di arte contemporanea del mondo.

Il tutto arricchito dalle musiche di Pino Donaggio e dagli interventi di grandi personalità dell’arte, della cultura e dell’economia, come Marina Abramovic, Jacques Attali e Giandomenico Romanelli,  “Money Art” apre, infine, una finestra sulle nuove frontiere che uniscono arte ed economia, dal crowdfounding alla crypto arte.

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Il gallerista tedesco Johann König annuncia nuovo spazio a Londra

Con ben due gallerie all’attivo a Berlino, una scuderia di artisti del calibro di Elmgreen & Dragset, Helen Marten, Erwin Wurm e Katharina Grosse e la partecipazione a fiere internazionali come Art Basel, Frieze e FIAC, il gallerista tedesco annuncia l’apertura di un nuovo spazio a Londra, sottolineando come la discussa e controversa Brexit sia in realtà un’opportunità da cogliere al volo.

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Piero Manzoni in vendita. A dicembre a Copenaghen sarà battuto all’asta un rarissimo Achrome

Andrà all’asta il prossimo dicembre a Copenaghen un’opera che Piero Manzoni realizzò durante un suo soggiorno in Danimarca tra il 1960 e il 1961. Il quadro, appartenente alla serie Achrome, testimonia i rapporti che l’artista ebbe con l’ambiente creativo danese ed è quotato tra i 200 e i 270mila euro.

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