Museo Egizio di Torino. “Chi vuol essere faraone? L’antico Egitto in pillole”

Museo Egizio di Torino. “Chi vuol essere faraone? L’antico Egitto in pillole”

Sabato 23 e domenica 24 settembre quiz e indovinelli per scoprire curiosità e misteri della civiltà nilotica

TORINO –  Nuovo appuntamento al Museo Egizio di Torino anche questo weekend alla scoperta dell’antica civiltà nilotica, a partire dalle ore 10.10 con la visita guidata “Chi vuol essere faraone? L’antico Egitto in pillole”, un’attività coinvolgente e interattiva.

I visitatori, grandi e piccini sono invitati al confronto e alla riflessione grazie alla serie di quiz e indovinelli distribuiti lungo tutto il percorso espositivo, in un gioco dove bambini e genitori si sfidano nella ricerca della risposta corretta da fornire alle domande poste dell’egittologo, guida abile ed esperta dell’attività.

Il Museo Egizio è il più importante al mondo dopo quello del Cairo? È vero che in certi periodi storici dell’Egitto faraonico i litigi in famiglia erano considerati motivo giustificato di assenza dal posto di lavoro?

Queste e molte altre domande verranno presentate ai piccoli visitatori, insieme a numerosi altri enigmi indecifrabili, che condurranno i partecipanti alla scoperta di soluzioni talvolta inattese.

Vademecum

Museo Egizio – via Accademia delle scienze 6
Chi vuol essere faraone? L’antico Egitto in pillole
Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori
Data e orari: sabato 23 e domenica 24 settembre, ore 10:10
Prezzo al pubblico: € 5,00 (biglietto di ingresso escluso)
Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00
Telefono: 011 4406903 – mail: info@museitorino.it
 

Leggi

Come nasce la comunicazione moderna: la mostra che racconta la pubblicità

E’ una bella e lodevole idea quella di dedicare un’ esposizione alla pubblicità, ripercorrendo la storia italiana  di questo fondamentale mezzo di comunicazione moderno.

A Mamiano di Traversetolo, vicino Parma, chi vuole potrà fare un viaggio nel tempo e, soprattutto per i meno giovani, nella memoria,  grazie a  duecento opere che vanno dalla fine dell’Ottocento all’era di Carosello,  

La mostra racconta infatti la nascita in Italia della pubblicità, dalle sue prime forme di comunicazione semplici e dirette, all’introduzione dell’illustrazione come strumento persuasivo e spiazzante per novità e per fantasia, al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario attraverso i diversi media, dal più conosciuto manifesto, alla locandina, alla targa di latta e poi al packaging della confezione, fino all’arrivo della radio come strumento di comunicazione di massa.

Noi abbiamo intervistato i due curatori, Stefano Roffi e Dario Cimorelli.

“Pubblicità. La nascita della comunicazione moderna 1890 – 1957”

Mamiano di Traversetolo (PR)

Fino al 10 dicembre

 

Leggi

Passa in Senato il DDL Spettacolo. Art Bonus per tutti e investimenti nelle zone terremotate

Passa in Senato il DDL Spettacolo che punta sull’estensione dell’Art Bonus a tutti i settori dello spettacolo, sulla stabilizzazione del tax credit musica e sullo stanziamento di fondi per promuovere attività culturali nei territori colpiti dal terremoto. Tutto bene? Non proprio. È scontro tra PD e M5S sugli emendamenti che coinvolgono sovrintendenti e direttori.

Leggi

Passa in Senato il DDL Spettacolo. Art Bonus per tutti e investimenti nelle zone terremotate

Passa in Senato il DDL Spettacolo che punta sull’estensione dell’Art Bonus a tutti i settori dello spettacolo, sulla stabilizzazione del tax credit musica e sullo stanziamento di fondi per promuovere attività culturali nei territori colpiti dal terremoto. Tutto bene? Non proprio. È scontro tra PD e M5S sugli emendamenti che coinvolgono sovrintendenti e direttori.

Leggi

Gucci apre la settimana della moda milanese: la creazione (e la sfilata) è un atto di resistenza

Moda come gesto rivoluzionario. Gucci apre la settimana milanese con una sfilata che nasce dal genio visionario di Alessandro Michele. Le sue creazioni sparigliano le carte e chiariscono la filosofia dell’art director, che rielabora senza remore tutto ciò che lo colpisce.

Leggi