Donata a Villa Necchi Campiglio di Milano la collezione di Guido Sforni (con Matisse e Picasso)

Dopo la collezione Claudia Gian Ferrari donata nel 2008, un’altra importante collezione è stata acquisita da Villa Necchi Campiglio di Milano, meravigliosa residenza degli anni trenta nel cuore di Milano: è la collezione di Guido Sforni che comprende opere su carta di Picasso, Matisse, Sironi e Fontana…

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Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. L’Italia vista dagli artisti cinesi

Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. L’Italia vista dagli artisti cinesi

Dopo il successo della mostra organizzata al Museo Nazionale di Arte Orientale di Roma cinque pittori cinesi hanno voluto approfondire il tema del Grand Tour con un’ottica diversa e di straordinario interesse, alla ricerca delle origini del Rinascimento nei territori di San Francesco

FIRENZE –  “Grand Tour. Alle fonti del Rinascimento” è il titolo della mostra che, dal 27 ottobre al 14 novembre, viene ospitata nella Saletta delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. 

L’esposizione, a cura di Zhou Zhiwei, è parte del progetto ”Grand Tour, l’Italia vista dagli artisti cinesi’‘ promosso dalla Fondazione Kokocinski. Sono cinque i pittori di nazionalità cinese che espongono in Accademia. Si tratta di Liu Manwen, Din Yiling, Yin Xiong, Wang Weixin e Zhou Zhiwei, tutti maestri affermati, studiosi esperti di pittura occidentale, accademici caratterizzati da una fervente ammirazione per la cultura italiana. 

Il progetto è nato nel 2014 con l’idea di accogliere gli artisti cinesi in Italia, patrimonio mondiale dell’arte e della cultura, accompagnandoli a scoprire i suoi più importanti tesori e le stesse meraviglie che hanno affascinato generazioni di artisti e intellettuali protagonisti del Grand Tour di ottocentesca memoria, il primo programma attuato si concentrava su Roma e i suoi dintorni. 

Renato Mammucari, grande esperto di storia del Grand Tour e che ha introdotto la mostra realizzata presso il Museo Nazionale di Arte Orientale a Roma nel 2015, afferma “…troviamo oggi cinque artisti cinesi che, grazie alla loro particolare sensibilità e grande professionalità, sono riusciti a vedere in un’Italia dove, a cominciare da Roma, anche le pietre ‘parlano’, un luogo predestinato dove l’anima si smarrisce. Le opere di questi cinque artisti nascono dalle loro mani. Queste, infatti, altro non sono che lo strumento attraverso il quale riescono ad esprimere la loro ispirazione: la sola tecnica, pur precisa e puntuale, non consentirebbe di dipingere composizioni come quelle realizzate in quest’ultimo Grand Tour, che riescono a catturare i sentimenti prima ancora degli occhi tanto sono piene di passione”

Le venticinque opere dal vero realizzate con la tecnica della pittura ad olio su tela e acquarello su carta, ritraggono i paesaggi che hanno suscitato in loro più emozioni. Uno dei momenti più coinvolgenti della permanenza in Italia è stato il tempo trascorso a La Verna, in provincia di Arezzo, luogo francescano per eccellenza. Il confronto quotidiano e il rapporto con realtà cosi differenti ma legate tra loro dalla semplicità, dall’accoglienza e dalla condivisione hanno affascinato gli artisti, coinvolgendoli in un’esperienza assolutamente nuova e, forse, irripetibile.

 

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Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. L’Italia vista dagli artisti cinesi

Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. L’Italia vista dagli artisti cinesi

Dopo il successo della mostra organizzata al Museo Nazionale di Arte Orientale di Roma cinque pittori cinesi hanno voluto approfondire il tema del Grand Tour con un’ottica diversa e di straordinario interesse, alla ricerca delle origini del Rinascimento nei territori di San Francesco

FIRENZE –  “Grand Tour. Alle fonti del Rinascimento” è il titolo della mostra che, dal 27 ottobre al 14 novembre, viene ospitata nella Saletta delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. 

L’esposizione, a cura di Zhou Zhiwei, è parte del progetto ”Grand Tour, l’Italia vista dagli artisti cinesi’‘ promosso dalla Fondazione Kokocinski. Sono cinque i pittori di nazionalità cinese che espongono in Accademia. Si tratta di Liu Manwen, Din Yiling, Yin Xiong, Wang Weixin e Zhou Zhiwei, tutti maestri affermati, studiosi esperti di pittura occidentale, accademici caratterizzati da una fervente ammirazione per la cultura italiana. 

Il progetto è nato nel 2014 con l’idea di accogliere gli artisti cinesi in Italia, patrimonio mondiale dell’arte e della cultura, accompagnandoli a scoprire i suoi più importanti tesori e le stesse meraviglie che hanno affascinato generazioni di artisti e intellettuali protagonisti del Grand Tour di ottocentesca memoria, il primo programma attuato si concentrava su Roma e i suoi dintorni. 

Renato Mammucari, grande esperto di storia del Grand Tour e che ha introdotto la mostra realizzata presso il Museo Nazionale di Arte Orientale a Roma nel 2015, afferma “…troviamo oggi cinque artisti cinesi che, grazie alla loro particolare sensibilità e grande professionalità, sono riusciti a vedere in un’Italia dove, a cominciare da Roma, anche le pietre ‘parlano’, un luogo predestinato dove l’anima si smarrisce. Le opere di questi cinque artisti nascono dalle loro mani. Queste, infatti, altro non sono che lo strumento attraverso il quale riescono ad esprimere la loro ispirazione: la sola tecnica, pur precisa e puntuale, non consentirebbe di dipingere composizioni come quelle realizzate in quest’ultimo Grand Tour, che riescono a catturare i sentimenti prima ancora degli occhi tanto sono piene di passione”

Le venticinque opere dal vero realizzate con la tecnica della pittura ad olio su tela e acquarello su carta, ritraggono i paesaggi che hanno suscitato in loro più emozioni. Uno dei momenti più coinvolgenti della permanenza in Italia è stato il tempo trascorso a La Verna, in provincia di Arezzo, luogo francescano per eccellenza. Il confronto quotidiano e il rapporto con realtà cosi differenti ma legate tra loro dalla semplicità, dall’accoglienza e dalla condivisione hanno affascinato gli artisti, coinvolgendoli in un’esperienza assolutamente nuova e, forse, irripetibile.

 

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