Lugano, in arrivo la seconda edizione di WOPART – Work on Paper Art Fair

Andy Warhol Vesuvius, 1985 serigrafia su Arches 88 / serigraphy on Arches 88 80x100 cm Courtesy AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art

Dopo il successo della prima edizione, l’appuntamento, diretto da Luigi Belluzzi, torna dal 15 al 17 settembre, con 75 gallerie provenienti da 14 paesi che presenteranno un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo

LUGANO – Dal 15 al 17 settembre si svolgerà a Lugano, presso il Centro Esposizioni, la seconda edizione di WOPART – Work on Paper Art Fair. Si tratta della fiera internazionale interamente dedicata alle opere d’arte su carta. 

Dopo il successo della prima edizione, l’appuntamento, diretto da Luigi Belluzzi, torna quest’anno con 75 gallerie provenienti da 14 paesi che presenteranno un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo: dal disegno antico (Raffaello Sanzio, Guercino, Salvator Rosa, Giuseppe Maria Crespi…) alla stampa moderna (Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Karel Appel, Asger Jorn…), dal libro d’artista (Enrico Baj, Giulio Paolini, Emilio Isgrò…) alla fotografia d’autore (Ai Wei Wei, Mario Cresci, Edward Quinn…), dall’acquerello (Pierre August Renoir, Fernand Leger, Francis Picabia, Giorgio Morandi…), alle stampe orientali fino alle carte di artisti moderni contemporanei (Gustav Klimt, Pablo Picasso, Bruno Munari, Joan Mirò, Carol Rama, Mario Merz, Joseph Kosut, Alex Katz, Francesco Clemente, Vito Acconci…), con uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche.

Saranno ospiti, con conversazioni, interviste e lectio magistralis artisti quali Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth, collezionisti come Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Massimo Prelz Oltramonti, studiosi come il neuroscienzato Edoardo Boncinelli e la filosofa Lina Bertola

Il progetto espositivo della fiera è inoltre integrato da quattro focus espositivi: la mostra fotografica 1930 – 1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz Oltramonti, a cura di Walter Guadagnini e di CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino; la mostra I mille volti del kabuki, che presenta una raccolta di stampe ukiyo-e provenienti dal Museo delle Culture di Lugano; Arte di Carta e d’Azione, una mostra di opere su carta e libri d’artista provenienti dalle collezioni del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; e infine Storie rosse, un’installazione storica dell’artista della cancellatura, Emilio Isgrò: un portfolio di dieci serigrafie più colophon, con presentazione di Tommaso Trini, edite nel 1974 dal gallerista Nino Soldano. 

Vademecum

WOPART – Work on Paper Art Fair
Centro Esposizioni Lugano
via Campo Marzio, 6900 Lugano (CH)
15-17 settembre 2017
Preview su invito:
giovedì 14 settembre dalle 18.00 alle 21.00
Orari apertura al pubblico:
venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 settembre, dalle 11.00 alle 19.00
Biglietti:
Giornaliero 15 CHF
Giornaliero ridotto 10 CHF
(studenti, over 65, persone diversamente abili con accompagnatore, titolari card Visarte)
Abbonamento 3 giorni 30 CHF
Ingresso gratuito per minori di 16 anni se accompagnati da un adulto
Sito internet:
www.wopart.eu

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Lugano, in arrivo la seconda edizione di WOPART – Work on Paper Art Fair

Andy Warhol Vesuvius, 1985 serigrafia su Arches 88 / serigraphy on Arches 88 80x100 cm Courtesy AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art

Dopo il successo della prima edizione, l’appuntamento, diretto da Luigi Belluzzi, torna dal 15 al 17 settembre, con 75 gallerie provenienti da 14 paesi che presenteranno un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo

LUGANO – Dal 15 al 17 settembre si svolgerà a Lugano, presso il Centro Esposizioni, la seconda edizione di WOPART – Work on Paper Art Fair. Si tratta della fiera internazionale interamente dedicata alle opere d’arte su carta. 

Dopo il successo della prima edizione, l’appuntamento, diretto da Luigi Belluzzi, torna quest’anno con 75 gallerie provenienti da 14 paesi che presenteranno un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo: dal disegno antico (Raffaello Sanzio, Guercino, Salvator Rosa, Giuseppe Maria Crespi…) alla stampa moderna (Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Karel Appel, Asger Jorn…), dal libro d’artista (Enrico Baj, Giulio Paolini, Emilio Isgrò…) alla fotografia d’autore (Ai Wei Wei, Mario Cresci, Edward Quinn…), dall’acquerello (Pierre August Renoir, Fernand Leger, Francis Picabia, Giorgio Morandi…), alle stampe orientali fino alle carte di artisti moderni contemporanei (Gustav Klimt, Pablo Picasso, Bruno Munari, Joan Mirò, Carol Rama, Mario Merz, Joseph Kosut, Alex Katz, Francesco Clemente, Vito Acconci…), con uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche.

Saranno ospiti, con conversazioni, interviste e lectio magistralis artisti quali Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth, collezionisti come Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Massimo Prelz Oltramonti, studiosi come il neuroscienzato Edoardo Boncinelli e la filosofa Lina Bertola

Il progetto espositivo della fiera è inoltre integrato da quattro focus espositivi: la mostra fotografica 1930 – 1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz Oltramonti, a cura di Walter Guadagnini e di CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino; la mostra I mille volti del kabuki, che presenta una raccolta di stampe ukiyo-e provenienti dal Museo delle Culture di Lugano; Arte di Carta e d’Azione, una mostra di opere su carta e libri d’artista provenienti dalle collezioni del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; e infine Storie rosse, un’installazione storica dell’artista della cancellatura, Emilio Isgrò: un portfolio di dieci serigrafie più colophon, con presentazione di Tommaso Trini, edite nel 1974 dal gallerista Nino Soldano. 

Vademecum

WOPART – Work on Paper Art Fair
Centro Esposizioni Lugano
via Campo Marzio, 6900 Lugano (CH)
15-17 settembre 2017
Preview su invito:
giovedì 14 settembre dalle 18.00 alle 21.00
Orari apertura al pubblico:
venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 settembre, dalle 11.00 alle 19.00
Biglietti:
Giornaliero 15 CHF
Giornaliero ridotto 10 CHF
(studenti, over 65, persone diversamente abili con accompagnatore, titolari card Visarte)
Abbonamento 3 giorni 30 CHF
Ingresso gratuito per minori di 16 anni se accompagnati da un adulto
Sito internet:
www.wopart.eu

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Roma. Quarta edizione di “Luci della storia su Porta Pia”

Roma. Quarta edizione di “Luci della storia su Porta Pia”

L’evento, ispirato alla famosa “breccia”, si svolgerà  dal 12 al 17 settembre nel cortile Museale “Porta Pia” 

ROMA – Avrà luogo dal 12 al 17 settembre a Roma la quarta edizione di LUCI DELLA STORIA SU PORTA PIA, l’evento ispirato alla famosa “breccia” che portò all’Unità d’Italia e rivolto agli appassionati della storia e della tradizione del nostro Tricolore. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Museo Storico dei Bersaglieri con il sostegno dell’Esercito e del MIBACT, si svolgerà nel cortile Museale “Porta Pia” attraverso una serie di performance tra musica, voci, ballo e narrativa. Ideato da Nunzio Paolucci, ex direttore del Museo ed oggi presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri sezione Roma Capitale (ANB) insieme a Paolo Peroso, presidente dell’Associazione Amici di Porta Pia che riunisce i cittadini e commercianti adiacenti, la rassegna – che negli anni scorsi ha contato un’affluenza di oltre 9000 persone – sarà costituita da un doppio programma giornaliero (ore 18,30 ed ore 21) all’interno del quale si esibiranno alcune delle bande più prestigiose, tra cui la Banda dell’Esercito, la Banda della Marina Militare, la Banda della Guardia di Finanza, la Fanfara dei Bersaglieri, la Banda Tramat  e la Banda Musicale della Guardia Svizzera Pontificia, oltre ad artisti musicali di assoluto talento, a dibattiti sulla storia e a coreografie di balli della tradizione. 
Si tratta di un evento – afferma Paolo Peroso, che sarà anche il conduttore e affabulatore delle sei serate – che ha visto negli anni confluire un pubblico sempre più attento e coinvolto in grado di interagire e commuoversi dinanzi a racconti e repertori che hanno segnato la storia e l’Unità del nostro Paese. Anche quest’anno – auspichiamo di allargare il target delle visite fuori dal perimetro del Museo legandoci al Monumento “La Breccia” inserito nelle Mura Aureliane nel tratto da Porta Pia a via Valenziani.
Novità di quest’anno sarà anche l’assegnazione del Premio “Oltre la breccia”, costituito per premiare i meritevoli che hanno osato e hanno saputo prendersi significative e repentine responsabilità nel nome dell’agire per il bene comune.
La manifestazione, infine, è partner del progetto “Filippide”, orientato alla sensibilizzazione a favore delle famiglie con problemi di autismo con cui si correrà insieme nell’ambito della maratona del 10 settembre all’Acqua Acetosa.

Vademecum

MUSEO STORICO DEI BERSAGLIERI
Cortile Museale “Porta Pia”
Piazzale di Porta Pia –  Roma
Dal 12 al 17 settembre
Dalle ore 18,30 
Direttore del Museo: Col. Fabrizio Biancone
Direttore Rassegna: Nunzio Paolucci
Supervisione artistica: Giancarlo Teodori
Regia e conduzione: Paolo Peroso
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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Praemium Imperiale 2017, il 12 settembre saranno annunciati i nomi dei vincitori

Cerimonia di premiazione del 2016

Questo importante riconoscimento, giunto alla sua ventinovesima edizione, viene conferito nell’ambito di cinque discipline: pittura, scultura, architettura, musica, teatro/cinema

ROMA –  Martedì 12 settembre saranno resi noti a New York, Londra, Parigi, Roma, Berlino e Tokyo i nomi dei cinque vincitori del Praemium Imperiale 2017, il più importante premio d’arte esistente, che giunge quest’anno alla ventinovesima edizione. 

La scelta finale dei vincitori, nell’ambito di cinque discipline: pittura, scultura, architettura, musica, teatro/cinema, viene effettuata dai Comitati di selezione della Japan Art Association.

Il premio, pari a quello dei Premi Nobel in campo scientifico e consistente in 15 milioni di yen (circa 117.000 euro), un diploma e una medaglia, verrà conferito dal Principe Hitachi, fratello minore dell’Imperatore del Giappone e Patrono Onorario della Japan Art Association. 

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Tokyo il prossimo 18 ottobre 2017.

Tra i Consiglieri internazionali, che presiedono i Comitati per le nomine e propongono le candidature per i riconoscimenti annuali, figurano statisti ed esponenti di spicco del mondo istituzionale, politico e culturale quali Lamberto Dini, Klaus-Dieter Lehmann, William H. Luers, Christopher Patten, Jean-Pierre Raffarin e Yasuhiro Nakasone. Sono Consiglieri onorari Jacques Chirac, David Rockefeller Jr. e François Pinault. 

Lo scorso anno i premi sono stati assegnati a Cindy Sherman per la pittura, Annette Messager per  per la scultura, Paulo Mendes da Rocha per l’architettura, Gidon Kremer per la musica e Martin Scorsese per il teatro/cinema. 

Tra i tanti nomi premiati nelle precedenti edizioni troviamo: Claudio Abbado, Gae Aulenti, Daniel Barenboim, Luciano Berio, Cecco Bonanotte, Enrico Castellani, Francis Ford Coppola, Plácido Domingo, Federico Fellini, Dietrich Fischer-Dieskau, Norman Foster, Jean-Luc Godard, Zaha Hadid, Anselm Kiefer, Rem Koolhaas, Akira Kurosawa, Wolfgang Laib, Sophia Loren, Umberto Mastroianni, Zubin Mehta, Mario Merz, Issey Miyake, Giuseppe Penone, Oscar Peterson, Renzo Piano, Michelangelo Pistoletto, Sigmar Polke, Maurizio Pollini, Arnaldo Pomodoro, Robert Rauschenberg, Bridget Riley, Ravi Shankar, Mitsuko Uchida, Giuliano Vangi.

La Japan Art Association conferisce inoltre la Borsa di Studio del Praemium Imperiale per Giovani Artisti, un contributo annuale di 5 milioni di yen (circa 39.000 euro) a un gruppo o a un’istituzione che promuova la partecipazione dei giovani all’arte.

Questo premio sarà conferito il 12 settembre a New York, contestualmente all’annuncio dei vincitori del Praemium Imperiale.

L’anno scorso la Borsa di Studio è stata assegnata al Five Arts Centre della Malesia, a sostegno dell’attività da essa svolta per aiutare i giovani artisti.

http://www.praemiumimperiale.org

 

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La FIAF ospita il MiBACT nell’incontro dal titolo “Ridefinire la fotografia amatoriale”

La FIAF ospita il MiBACT nell’incontro dal titolo “Ridefinire la fotografia amatoriale”

Sabato 16 settembre 2017 alle ore 10, presso il Teatro Dovizi di Bibbiena (AR)

AREZZO – Il Convegno, promosso dalla FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, dal titolo Ridefinire la fotografia amatoriale” è stato organizzato nell’ambito degli Stati Generali della Fotografia indetti dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 

Saranno presenti Lorenza Bravetta, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, Roberto Rossi, Presidente della FIAF, Monica Barni Vicepresidente Regione Toscana – Assessore alla Cultura Università e Ricerca e Daniele Bernardini, Sindaco di Bibbiena.

Il convegno rappresenterà un’occasione unica per evidenziare il ruolo che la FIAF ha avuto nella storia della fotografia Italiana. Durante il convegno si sottolineerà l’importanza che riveste per la FIAF la realizzazione di un progetto di alfabetizzazione del linguaggio fotografico nelle scuole, un’iniziativa che, con il supporto del MiBACT, possa coinvolgere tutte le strutture didattiche/culturali della Federazione presenti sui vari territori.

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha costituito una Cabina di regia per la fotografia allo scopo di tutelare, valorizzare e diffondere la fotografia in Italia come patrimonio storico e linguaggio contemporaneo ed è a tale scopo che sono stati indetti gli Stati generali della fotografia, due giornate di convegno, a Roma e Reggio Emilia, sul tema della fotografia con operatori, addetti ai lavori e ospiti internazionali. 

Dopo questi convegni, il Ministero ha avviato un programma di incontri su scala nazionale “MiBACT per la fotografia: nuove strategie e nuovi sguardi sul territorio” con appuntamenti di approfondimento tematico, organizzati in collaborazione con realtà pubbliche e private; proprio in questo ambito ha preso forma la realizzazione di un convegno MiBACT a Bibbiena.

Oltre al convegno, nell’ambito della manifestazione FOTOCONFRONTI, si svolgeranno anche le consuete attività espositive, le letture portfolio, seminari e workshop. Per l’occasione si parlerà inoltre del progetto nazionale “La Famiglia in Italia” con una tavola rotonda che potrà essere di aiuto ai partecipanti, un’iniziativa che vedrà il suo compimento l’anno prossimo, in occasione del settantes

“RIDEFINIRE LA FOTOGRAFIA AMATORIALE”

Programma della giornata: 

Ore 10.00: 

Saluti Istituzionali con Roberto Rossi (Presidente FIAF), Daniele Bernardini (Sindaco di Bibbiena), Lorenza Bravetta (Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale – MiBACT), Monica Barni (Vicepresidente Regione Toscana – Assessore alla Cultura Università e Ricerca).  

Ore 10.30 – 13.00: 

Tavola rotonda

Modera: Michele Smargiassi

Intervengono:

Massimo Agus – Direttore del Dipartimento Didattica della FIAF; docente di fotografia presso lo Studio Marangoni e LABA, Firenze

Guglielmo Allogisi – General Manager Digital Imaging di Fujifilm Italia

Silvano Bicocchi – Direttore Dipartimento Cultura FIAF

Piergiorgio Branzi – Fotografo e giornalista

Fabio Lalli – Fondatore e CEO di IQUII; fondatore e Presidente dell’Associazione Indigeni Digitali; fondatore di Followgram

Attilio Lauria – Vice Presidente FIAF; Direttore del Dipartimento Social FIAF

Lucia Miodini – Docente di Storia della Fotografia ISIA di Urbino; membro del Comitato Scientifico del CIFA

Mario Peliti – Editore; membro del Comitato Scientifico del CIFA

Per l’evento è possibile prenotarsi all’indirizzo fotografia@beniculturali.it

Per maggiori informazioni: http://www.fiaf.net/regioni/nazionale/?p=1509 

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Mudec di Milano. Collezione etnografica, ingresso gratuito fino alla fine dell’anno

Mudec di Milano. Collezione etnografica, ingresso gratuito fino alla fine dell’anno

Il  Comune di Milano ha  deciso continuare la politica di fruizione gratuita della collezione-anima  del Museo, un bene prezioso da condividere con la città  

MILANO – Fino al 31 dicembre 2017, visto il grande successo dell’offerta complessiva del MUDEC dalla sua apertura, è stata rinnovata la gratuità del biglietto d’ingresso alla collezione permanente, cuore e identità del Museo delle Culture milanese. 

Si tratta di una decisione perfettamente coerente con il messaggio di spirito di apertura verso la comunità che il Comune ha voluto dare fin dall’inizio, nel 2015, quando i molti nuclei delle Raccolte che compongono la Collezione del MUDEC diventarono un percorso espositivo ricco di oltre 200 oggetti, organico e ragionato, che propone una collezione etnografica completamente restaurata.

Nel corso degli anni alla collezione permanente si sono affiancate mostre temporanee che hanno valorizzato ulteriormente il patrimonio museale. 

Anche in questo autunno 2017 il MUDEC darà ampio spazio a una parte della collezione permanente solitamente conservata nei depositi museali.

In particolare, con  la mostra “Eravamo cacciatori di teste. Riti , vita e arte delle popolazioni Asmat” nello spazio “Focus”,  saranno esposti al pubblico gli oggetti e le opere d’arte provenienti dalla provincia Papua dell’Indonesia appartenenti alla collezione Leigheb-Fiore, acquisita dal Mudec nel 2015, e quelli della Collezione Fardella-Azzaroli,  in comodato presso il Museo. Inoltre  in un nuovo spazio dedicato ai mecenati del museo sarà esposta una selezione di opere, provenienti da tutto il mondo e recentemente donate o acquisite dal Comune. 

Entrambe le esposizioni inaugureranno martedì 26 settembre e saranno aperte al pubblico dal 27 settembre.

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Spagna.Test del Dna di Dalì, la donna catalana non è figlia del pittore

Spagna.Test del Dna di Dalì, la donna catalana non è figlia del pittore

Dopo il prelievo dei campioni di DNA, in seguito alla riesumazione della salma dell’artista, i risultati hanno avuto esito negativo. La Fondazione Gala-Dalì: “è la fine di un’assurda e artificiale polemica”

MADRID – Pilar Abel Martinez, la donna catalana di 61 anni che rivendicava il legame di parentela con il pittore surrealista Salvador Dalì, non è invece figlia dell’artista. Lo si è appreso qualche giorno fa dal quotidiano El Paisonline.

La salma di Dalì, morto nel 1989 in seguito a un attacco di cuore, era stata riesumata lo scorso 21 luglio su ordine del giudice di Madrid María del Mar Crespo. L’analisi genetica effettuata sulla salma ha però dimostrato l’assenza di legami di parentela tra i due, contrariamente a quanto sostenuto dalla donna.  Martinez, infatti, aveva presentato una domanda di paternità a un tribunale di Madrid nel 2015, affermando di essere frutto di una relazione clandestina avvenuta nel 1956 a Cadaques, il località marittima della Costa Brava dove il pittore aveva la residenza, fra sua madre, domestica in una famiglia in vacanza nella zona, e l’artista. 

“Questo risultato pone fine a un’assurda e artificiale polemica”, dopo la decisione “inusuale e ingiustificata” di riesumare il corpo del pittore, questo quanto dichiarato dalla fondazione Gala-Dalì in seguito all’esame del dna. 

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