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Norman Foster vince il concorso per il rinnovamento del Bilbao Fine Arts Museum

Dopo una prima fase di selezione, il concorso per l’ampliamento del Bilbao Fine Arts Museum è stato vinto dal team Agravitas, pseudonimo del gruppo formato da Foster + Partners in collaborazione con lo studio locale LM Uriarte Arkitektura S.L.P. Il presidente del Provincial Council di Biscaglia – la provincia della Spagna settentrionale in cui si trova la città di Bilbao – ha annunciato pochi giorni fa la scelta della giuria, che all’unanimità ha votato questo progetto, scegliendolo tra le proposte di studi di architettura internazionali come BIG, Snøhetta, SANAA, Nieto Sobejano Arquitectos e Rafael Moneo. Promosso dalla partnership tra la BBK e la fondazione Bilbao Fine Arts Museum, con un budget totale di oltre 18 milioni di euro, il progetto sarà tra i più importanti realizzati in città dopo la realizzazione della linea metropolitana, completata nel 1995, e il Guggenheim Museum, che nel 2017 ha celebrato il proprio ventennale.

UN PROGETTO STRATEGICO

Come affermato dagli autori, il progetto per l’ampliamento del Bilbao Fine Arts Museum è soprattutto un’occasione per ripensare il “luogo” espositivo in una visione rinnovata che, rispettando il valore storico-monumentale della preesistenza, sia in grado di offrire alla città una nuova e importante opportunità di condivisione spaziale. Oggi il complesso museale è composto da corpi di fabbrica realizzati in diversi momenti: il primo del 1945; il successivo nel 1970; l’ultimo del 2001. La proposta definisce una chiara gerarchia spaziale e funzionale tra gli edifici esistenti e il contesto: spostando l’accesso principale dalla piazza Euskadi alla piazza Arriaga, il corpo realizzato nel 1945 diventa il fulcro principale dell’intervento e la piazza ritorna ad essere luogo di mediazione tra il museo e la città.

LA NUOVA COPERTURA

Una nuova copertura dalle linee ondulate connette i diversi edifici distribuendo su oltre 2.000 metri quadrati nuovi spazi per le collezioni temporanee e la promozione di programmi educativi ed eventi; grazie ai supporti leggeri, si stacca dalla struttura principale offrendo diversi punti panoramici verso la piazza. Dai primi render diffusi dallo studio inglese, di grande impatto risulta l’oculo circolare che “perfora” i vari livelli consentendo alla luce naturale di illuminare in maniera diretta i nuovi spazi della galleria. La copertura, immagine chiave dell’intervento, appare come un oggetto complesso che si dichiara attraverso il contrasto con l’orizzontalità e il rigore geometrico degli edifici esistenti. La nuova struttura è in parte sostenuta da esili pilastri distribuiti lungo il perimetro del grande patio interno, che sarà separato dall’esterno urbano da una facciata interamente in vetro. L’intervento trasforma la piazza nel nuovo cuore del museo, mettendo in connessione tutti gli spazi del piano terra per fornire una maggiore accessibilità.

IL MUSEO E LA CITTÀ

Nel progetto per l’ampliamento del Bilbao Fine Arts Museum il gesto architettonico sembra essere in secondo piano rispetto alla potenziale relazione tra il museo e la città, come dichiarato dell’architetto Sir. Norman Foster (Executive Chairman dello studio Foster + Partners): “insieme a Luis María Uriarte, siamo onorati di collaborare con il direttore Miguel Zugaza e il suo team per creare un museo adatto a questa città lungimirante”. Il progetto di Foster + Partners e LM Uriarte Arkitektura S.L.P. interviene in maniera decisa su un importante patrimonio architettonico esistente, stabilendo una continuità spaziale attraverso un gesto che, con estrema semplicità, attualizza un luogo che è ormai un importante riferimento per la vita culturale e sociale della città di Bilbao.

– Gianluca Ferriero

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