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miart 2018: tutte le anticipazioni dalla fiera di Milano. E del suo programma in città

I numeri non mentono: la 23esima edizione di miart, fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, vuole ancora crescere. Dal 13 al 15 aprile, presso il padiglione 3 di Fieramilanocity sono infatti attese 186 gallerie, declinate in 6 sezioni, alle quali verranno assegnati 7 premi per un totale di 100.000 euro, mentre all’interno del programma di talk interverranno 60 curatori/direttori da tutto il mondo e negli stand verranno esposte opere datate dagli inizi del ‘900 ad oggi. “Sarà un’edizione di consolidamento, frutto di un lavoro non solo di mesi, ma di anni interi”, ha affermato Alessandro Rabottini, direttore Artistico di miart, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, dando il giusto riconoscimento a chi ha saputo rilanciare per primo miart nel panorama fieristico nazionale e internazionale, il suo predecessore Vincenzo de Bellis. Accanto al direttore, Fabrizio Curci, amministratore delegato dell’Ente Fiera milanese, Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, ma soprattutto Michele Coppola, Direttore Arte e Cultura di Intesa Sanpaolo, quest’anno main sponsor della fiera.

LE PRIME ANTICIPAZIONI

Sono 18 i paesi stranieri da cui provengono gli espositori non italiani, “con una qualità di proposta così alta da dimostrare l’eccellenza di un dinamismo interno”, ha sottolineato Rabottini, “diretto a creare una forma di stabilità. Un accrescimento dettato dall’aggiunta di gallerie, di partner, attraverso fondi di acquisizione, così come del programma dell’artweek, che valorizza i diversi attori presenti in città, necessari a conferire continuità tra arte moderna, contemporanea e design. Un’ ampiezza dell’offerta che si leggerà non solo in città, ma anche in fiera”. Inoltre il direttore si è detto colpito “dalla profondità della ricerca portata avanti da Alberto Salvadori (Curatore established masters e decades e direttore, OAC Fondazione CR di Firenze, Firenze), un lavoro scientifico sul moderno che si ritrova, analogamente, nelle gallerie emergenti. Grazie a sforzi di primordine, da parte di giovani gallerie dal Canada e dalla Turchia, si riscontra molta fiducia non solo nel mercato italiano, ma anche nel progetto e nel percorso di miart, che sarà affiancato da una serie di talk con un’alta coerenza tematica e che avrà come leit motiv il tema dell’immaginazione. Intesa non tanto come una fuga dalla realtà, ma come uno strumento sociale e politico per ripensare il mondo. Da non perdere l’Art Night allargata agli spazi non profit, come Assab One, [.BOX] Videoart Project Space, Cabinet, Dimora Artica, Edicola Radetzky, FuturDome, Mars-Milan Artist Run Space, Marsèlleria, Mega, Standards e t-space. Una serata che vuole riconoscere l’apporto delle realtà indipendenti alla città”. 

miart
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DENTRO MIART

La sezione Established accoglie 126 espositori (+5% rispetto al 2017) divisi tra Contemporary (79 gallerie specializzate in arte contemporanea) e Masters (47 gallerie che propongono artisti storicizzati con opere dai primi del ‘900 fino agli anni ’90 del secolo scorso; Emergent è dedicata a 20 gallerie internazionali focalizzate sulla ricerca delle giovani generazioni, di cui 14 che espongono per la prima volta; Generations presenta 8 coppie di gallerie che mettono in dialogo due artisti di generazioni diverse; Decades, con le sue 9 gallerie, propone un percorso lungo il XX secolo secondo una scansione per decenni, tracciando un racconto che enfatizza le due anime di miart; On Demand è una sezione trasversale in cui le gallerie espongono installazioni e wall paintings, progetti da realizzare, commissioni, performance, etc, progetti che per esistere hanno bisogno di essere attivati dai committenti; e infine Object, un percorso costellato da 14 gallerie che espongono oggetti di design contemporaneo concepiti in edizione limitata.

FUORI MIART

In città, invece, sarà corale la risposta delle istituzioni a partire da lunedì 9 aprile. Da ricordare, in particolare sono: Matt Mullican ed Eva Kot’átková presso Pirelli HangarBicocca, Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943 alla Fondazione Prada Milano, Torbjørn Rødland alla Fondazione Prada Osservatorio, Teresa Margolles al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative. But a Storm is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa alla GAM Galleria d’Arte Moderna, la XI edizione del Triennale Design Museum, Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 a Palazzo Reale, Frida Kahlo al MUDEC, Giosetta Fioroni e il Premio Acacia al Museo del Novecento, Sol LeWitt alla Fondazione Carriero, Jimmie Durham alla Fondazione Adolfo Pini, Kimsooja alla Basilica di Sant’Eustorgio, The Sichuan Tale. China, Teatro e Storia a FM Centro per l’Arte Contemporanea, Barry X Ball al Castello Sforzesco e a Villa Panza, Project Room #7 alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, e moltissimi altri appuntamenti ancora in preparazione.

Michael Wang. Extinct in the Wild. Fondazione Prada, Milano 2017
Michael Wang. Extinct in the Wild. Fondazione Prada, Milano 2017

LARGO ALLA PERFORMANCE

Il linguaggio della performance diventa quest’anno un filone importante all’interno della programmazione della Milano Art Week attraverso un nutrito calendario di eventi organizzati da istituzioni pubbliche e private: appuntamenti imperdibili con grandi nomi dell’arte contemporanea come Christian Marclay per Fondazione Furla al Museo del Novecento nell’ambito di Furla Series #01, Teresa Margolles al PAC, Marcello Maloberti alla GAM, Guido van der Werve presso FuturDome e Will Benedict alla Chiesa San Paolo in Converso.

LA LISTA DELLE GALLERIE PARTECIPANTI

Established Contemporary

A Arte Invernizzi, Milano | Rolando Anselmi, Berlino | Apalazzogallery, Brescia |Art Bärtschi & Cie, Ginevra | Alfonso Artiaco, Napoli | Edel Assanti, Londra | Galerie Isabella Bortolozzi, Berlino | Thomas Brambilla, Bergamo | Brand New Gallery, Milano | Campoli Presti, Londra – Parigi | Clearing, Bruxelles – New York – Brooklyn | Galleria Continua, San Gimignano – Pechino – Les Moulins – L’Avana | Raffaella Cortese, Milano | Riccardo Crespi, Milano | Monica De Cardenas, Milano – Lugano – Zuoz | Massimo De Carlo, Milano – Londra – Hong Kong | Deweer Gallery, Otegem | Tiziana Di Caro, Napoli | Dvir Gallery, Tel Aviv – Bruxelles | Emalin, Londra | Ex Elettrofonica, Roma | Renata Fabbri, Milano | FuoriCampo, Siena | Galleria Gentili, Firenze | Gladstone Gallery, New York – Bruxelles | Grieder Contemporary, Zurigo | Studio Guenzani, Milano | Hagiwara Projects, Tokyo | Éric Hussenot, Parigi | Rodolphe Janssen, Bruxelles | Kalfayan Galleries, Atene | Kaufmann Repetto, Milano – New York | Peter Kilchmann, Zurigo | Andrew Kreps Gallery, New York | Lange + Pult, Zurigo – Auvernier | Galerie Lelong, Parigi – New York | Antoine Levi, Parigi | Loom, Milano | Federico Luger, Milano | Magazzino, Roma | Mai 36, Zurigo | Edouard Malingue, Hong Kong – Shanghai | Norma Mangione, Torino | Gió Marconi, Milano | Primo Marella Gallery, Milano | Meyer Riegger, Berlino – Karlsruhe | Francesca Minini, Milano | Massimo Minini, Brescia | Monitor, Roma – Lisbona | Otto Zoo, Milano | P420, Bologna | Galleria Pack, Milano | Francesco Pantaleone, Palermo – Milano | Galerija Gregor Podnar, Berlino | Berthold Pott, Colonia | ProjectB, Milano | Prometeogallery, Milano | Almine Rech, Parigi – Bruxelles – Londra – New York | Anthony Reynolds Gallery, Londra | Rizzutogallery, Palermo | Rodeo, Londra | Lia Rumma, Milano – Napoli | Federica Schiavo Gallery, Milano | Mimmo Scognamiglio, Milano | SMAC Gallery, Cape Town – Johannesburg – Stellenbosch | SpazioA, Pistoia | Sprovieri, Londra | Studio Dabbeni, Lugano | Studio SALES di Norberto Ruggeri, Roma | T293, Roma | Studio Trisorio, Napoli | Tyburn Gallery, Londra | Rita Urso, Milano | Federico Vavassori, Milano | Vistamare – Vistamare Studio, Pescara – Milano | VNH Gallery, Parigi | Amanda Wilkinson, Londra | Z2o Sara Zanin, Roma | Zero…, Milano

Established Masters
a cura di Alberto Salvadori, Direttore, OAC Fondazione CR di Firenze

10 A.M. Art, Milano | Enrico Astuni, Bologna | Giovanni Bonelli, Milano | Ca’ di Fra’, Milano | Cardelli & Fontana, Sarzana | Cardi, Milano – Londra | Contini Galleria d’Arte, Venezia – Cortina d’Ampezzo | Cortesi, Lugano – Londra – Milano | Galleria de’ Foscherari, Bologna | Dep Art, Milano | Diehl, Berlino | Eidos Immagini
Contemporanee, Asti | Frediano Farsetti, Firenze | Frittelli, Firenze | Galleria Fumagalli, Milano | Gariboldi, Milano | Grossetti Arte, Milano | Studio Guastalla, Milano | Ernst Hilger, Vienna | Matteo Lampertico, Milano | Lorenzelli Arte, Milano | MAAB, Milano | Galleria d’Arte Maggiore G.A.M., Bologna | Mazzoleni, Londra – Torino | Montrasio Arte, Milano – Monza | Niccoli, Parma | Noire, Torino | Open Art, Prato | Osart, Milano | Otto Gallery, Bologna | Poggiali, Firenze – Milano | Claudio Poleschi, Lucca | Il Ponte, Firenze | Progettoarte Elm, Milano | Erica Ravenna, Roma | Galleria Allegra Ravizza, Lugano – Honolulu | RCM Galerie, Parigi | Repetto Gallery, Londra | Michela Rizzo, Venezia | Robilant + Voena, Milano – Londra – St. Moritz | Galleria Spazia, Bologna | Gian Enzo Sperone, Sent – New York | Studio Marconi, Milano | Tega, Milano | Galleria Tonelli, Milano | Tornabuoni Arte, Firenze – Londra – Milano – Parigi | Michael Werner, New York – Londra

Generations
a cura di Lorenzo Benedetti, Curatore per l’Arte Contemporanea, Kunstmuseum St. Gallen

• Alberto BurriMazzoleni, Londra – Torino + Sterling RubyGagosian, New York –
Los Angeles – San Francisco – Londra – Parigi – Roma – Atene – Ginevra – Hong
Kong
• Lisetta CarmiMartini & Ronchetti, Genova + Birgit MegerleGalerie Emanuel
Layr, Vienna – Roma
• Alicja KwadeKönig Galerie, Berlino – Londra + Luisa LambriThomas Dane
Gallery, Londra – Napoli
• Jochen LempertGalería ProjecteSD, Barcellona + Linda Fregni NaglerMonica
De Cardenas, Milano – Lugano – Zuoz / Vistamare, Pescara
• Jarbas Lopes, A Gentil Carioca, Rio de Janeiro + Tomás SaracenoAndersen’s Contemporary, Copenhagen
• Claudio ParmiggianiBortolami, New York + Cornelia ParkerArt Bärtschi & Cie, Ginevra
• Achille PerilliTega, Milano + Joseph MontgomeryCar Drde, Bologna
• William T. WileyParker Gallery, Los Angeles + Kasia FudakowskiChertLüdde, Berlino

Decades
a cura di Alberto Salvadori, Direttore, OAC Fondazione CR di Firenze

Apalazzogallery, Brescia | Copetti Antiquari, Udine | Galleria dello Scudo, Verona |
Galleria Gomiero, Milano | Richard Saltoun, Londra | Società di Belle Arti,
Viareggio | Galleria Spazia, Bologna | Gian Enzo Sperone, Sent – New York | Galerie Jocelyn Wolff, Parigi

Emergent
a cura di Attilia Fattori Franchini, Curatrice Indipendente, Londra

Acappella, Napoli | Bonny Poon, Parigi | Clima, Milano | Dittrich & Schlechtriem,
Berlino | Doppelgaenger, Bari | Eastwards Prospectus, Bucarest | Ermes – Ermes,
Vienna | Antoine Ertaskiran, Montreal | Gallleriapiù, Bologna | Horizont, Budapest |
Levy.Delval, Bruxelles | L’Inconnue, Montreal | Gianni Manhattan, Vienna | Öktem
Aykut, Istanbul | Pact, Parigi | Ribot, Milano | Stems Gallery, Bruxelles – Luxembourg | Sophie Tappeiner, Vienna | TG, Nottingham | VEDA, Firenze

On Demand
a cura di Oda Albera, miart Exhibitor Liaison and Special Projects

Object
a cura di Hugo Macdonald, Critico del Design e Giornalista, Londra

Ammann Gallery, Colonia | Atelier Jespers, Bruxelles | Elisabetta Cipriani Wearable Art, Londra | Luciano Colantonio, Brescia | Galleria Rossella Colombari, Milano | Galleria Luisa Delle Piane, Milano | Dimoregallery, Milano | Erastudio Apartment Gallery, Milano | Galleri Feldt, Copenhagen | Matter of Stuff, Londra | Nero Design Gallery, Arezzo | Officine Saffi, Milano | Portuondo, Londra | Galleria Raffaele Verolino, Modena

Ginevra Bria

 

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