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Marcella Russo ricorda Cesare Manzo. E I bei tempi di Fuori Uso….

L’11 ottobre mattina alla 7 ho saputo che Cesare è morto. Ho pianto poi mi sono venuti in mente mille ricordi di situazioni vissute insieme e ho iniziato a ridere. La mia carriera nel mondo dell’arte contemporanea inizia con l’incontro con Cesare Manzo, prima di allora, ancora studentessa, non immaginavo potesse diventare questa la mia strada, ma soprattutto non pensavo quale storia incredibile sarebbe nata nel tempo. Nel 1990 casualmente incontro Cesare da Thomas, luogo cool della Pescara dell’epoca, ed ero in compagnia di Mario di Iorio che me lo presenta. Da quel momento iniziamo a frequentarci. 

FUORI USO

Segue una cena, poi un’altra e un’altra ancora e lì si comincia a parlare di Fuori Uso, insieme fondiamo così una manifestazione di cui ancora oggi si parla e che ha visto transitare a Pescara i più importanti artisti contemporanei, alcuni giovanissimi che ho visto nascere e crescere e con i quali ho avuto il piacere e l’onore di lavorare. Quindi scherzando e ridendo, inauguriamo la prima edizione all’Aurum nel 1990. A seguire le altre con Achille Bonito Oliva fino all’edizione memorabile con Giacinto Di Pietrantonio, amico di una vita e curatore di Fuori Uso nel 1995. Migliaia le serate trascorse a casa sua, cucinava per tutti spaghetti al pomodoro con molto parmigiano (lo adorava). Tra gli ospiti illustri erano di casa Enzo Cucchi, David Hammons, Achille Bonito Oliva, Giacinto Di Pietrantinio ma anche Paola Pivi, Lara Favaretto, Vanessa Beecroft, Maurizio Mochetti, Wolf Wostell, Massimo Bartolini, Mario Airò … potrei nominarne migliaia. Cesare è stato lungimirante, un rivoluzionario che amava profondamente l’arte. È vero aveva un carattere difficile, ma è stato geniale.

L’ARRIVO DI DAVID HAMMONS

Ricordo quando arrivò David Hammons a Pescara all’Aurum, era vestito tutto oro col turbante, nessuno sapeva che sarebbe arrivato e Cesare lo scambiò per un mendicante. O quando fumò una sigaretta nel bagno di un aereo mentre andavamo alla Tate di Londra. O quando salì sul palco all’Apollo Theater di New York senza saper parlare una parola di inglese. Dall’esperienza di Fuori Uso sono usciti tantissimi talenti attualmente impegnati nell’Art World. Sono troppi i ricordi e altrettanti gli aneddoti da citare, non bastano poche righe per riassumere quante cose sono accadute con lui, quante le mostre organizzate, i viaggi, le fiere, ma soprattutto le risate… le grandissime risate. Cesare e Fuori Uso sono stati la mia scuola, una grande scuola sul campo impareggiabile, una scuola che mi ha offerto una formazione che nessuna università avrebbe mai potuto darmi. Ho amato e apprezzato i suoi pregi, così come i difetti. Grazie Cesare.

Marcella Russo

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