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Le immagini e il video di RAID Caterpillar a L’Aquila con le azioni nel centro storico terremotato

Ve lo ricordate Off Site Art? La non profit di arte contemporanea che coinvolgeva artisti emergenti nella riqualificazione del centro storico de L’Aquila terremotata attraverso il camouflage? L’iniziativa fondata nel 2014 da Veronica Santi è tornata protagonista domenica 8 settembre nella città abruzzese presentando il format d’arte contemporanea Raid Caterpillar a cura di Alessandro Brighetti. Come? Con sei ore di cinema live in diretta streaming, performance nel centro storico, e il coinvolgimento attivo dei cittadini, chiamati a partecipare dagli organizzatori e da otto artisti, che hanno prodotto sculture e opere di arte pubblica permanenti.

IL FILM DI VERONICA SANTI

L’azione si è svolta tra le vie del centro storico ma anche online dando agli spettatori l’opportunità di fruire il film-live La dittatura del telecomando della stessa Santi. Il tutto permetteva inoltre di seguire in progress la creazione delle opere su strada, ma anche di esperire una selezione di materiali d’archivio, prodotti negli ultimi 10 anni. “A fronte del circo mediatico che è stato ed è messo in opera intorno al terremoto de L’Aquila e alla ricostruzione, la narrazione de “La dittatura del telecomando” simula uno zapping imposto: lo spettatore non ha potere decisionale sul pulsante, né può interagire con la diretta. Si tratta, però, di una finta TV, senza propaganda, che osserva il reale dalla pupilla di ognuno dei 5 registi che mi hanno affiancato con le loro dirette sul campo, osservando e interpretando il lavoro degli artisti. Un solo ciak, sei ore di diretta imprevedibile. L’arte che entra nella vita e la vita che entra nel cinema. In questa edizione di Raid, finalmente, abbiamo iniziato a spingerci verso un nuovo modo di pensare la critica d’arte interallacciandola ai territori sperimentali del cinema-live”, spiega la Santi.

COME FUNZIONA RAID

Il format RAID non è una novità: nato a cavallo tra il 2016 e il 2017 ha già fatto il giro di Italia con tappe a Milano, Torino, Bologna, configurandosi come una azione indipendente (ma autorizzata) per creare in un posto iconico (in passato, ad esempio, una fabbrica di panettoni) opere d’arte. A L’Aquila ha invitato artisti e registi come Marzia Migliora, Diego La Chioma, Loris Cecchini, Giuseppe Stampone, Alessio Jim Della Valle, lo stesso Brighetti, Eugenia Giancaspro, Davide Sabatini, Matteo Di Genova, Francesco Paolucci, GianMaria De Lisio che hanno abitato i luoghi più iconici de L’Aquila con i loro interventi, visibili nella carrellata di immagini e nel video che Artribune vi presenta. Per la prima volta il progetto ha coinvolto anche gli studenti della locale Accademia di Belle Arti. 

Santa Nastro

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