Sei qui

La rivincita del collezionista. A Bergamo

Si avvia la nuova stagione della Galleria Thomas Brambilla con un allestimento visionario in cui generi e tecniche differenti di artisti contemporanei, tra cui spiccano nomi noti al grande pubblico come Boetti e David Novros (a cui sarà dedicata, dal prossimo maggio, la prima personale in Europa), dialogano in una crescente ibridazione di forme e colori su un’ampia parete bianca. Poetica e insieme ironica, la mostra, già nel titolo – To bid or not to bid, che riprende l’omonima e pluripremiata pubblicazione di Larry Cohen –, dichiara la segreta ambizione di una inversione – per lo meno nelle intenzioni – di quelle logiche di marketing e di possesso che spesso animano i player del sistema dell’arte, con la tragica e derivante limitazione dell’opera d’arte a investimento economico, feticcio/status symbol. Il curatore, lo stesso Brambilla, invita a riflettere sul “mestiere” antico del collezionista, a riscattarne la centralità del ruolo, di supporto alla costruzione del bello e al “fare cultura” nella sua dimensione più genuina. Una missione, ma anche una sfida.

Domenico Carelli

Articoli Correlati

Lascia un commento