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La nuova edizione dello Stresa Festival 2019. Tra jazz, classica e danza. E tanta arte

Si apre martedì 16 luglio con il concerto del trio del contrabbassista israeliano Avishai Cohen la cinquantottesima edizione dello Stresa Festival, storica manifestazione musicale diretta da oltre vent’anni dal maestro Gianandrea Noseda. Come sempre il cartellone è diviso in due momenti – jazz in luglio e classica fra fine agosto e settembre – ed è basato sulla compresenza di generi diversi, cercando di mantenersi fedele alla linea di commistione tra discipline artistiche diverse, con l’esplicita ambizione di Scoprire il presente, da cui il titolo dell’edizione di quest’anno. 

LUGLIO, JAZZ E DINTORNI

La prima sezione del festival, in luglio, è dedicata al jazz con la presenza di artisti importanti come John Surman (17 luglio), con il suo bellissimo Invisible Threads; il magnifico pianista tedesco Michael Wollny (19 luglio), che ha suscitato scalpore con il suo recente concerto alla Philharmonie di Berlino e l’italiano Danilo Rea, ospite il 20 luglio con il suo trio. Da segnalare la prima esecuzione assoluta del pezzo ispirato al Pulcinella di Stravinsky che il festival ha commissionato al pianista franco-americano Dan Tepfer (già interprete di una magistrale versione jazz delle Goldberg di Bach) e al suo trio (18 luglio). Da non perdere anche l’appuntamento del 19 luglio con la scrittrice siciliana Simonetta Agnello Hornby e la vocalist Filomena Campus (Credevo che, performance in parole e musica sul tema della violenza domestica) e il concerto di Teresa Salgueiro, voce indimenticabile dei Madredeus, con un progetto ispirato a Lisbon Story, la mitica colonna sonora del film di Wim Wenders (23 luglio). 

Doctor 3 Danilo Rea
Doctor 3 Danilo Rea

AGOSTO, CLASSICO NEOCLASSICO E ALTRE AVVENTURE

La sezione classica si apre il 23 di agosto ed è articolata intorno a quattro linee tematiche: Tra classico e Neoclassico, Tra sacro e profano, Musica e letteratura – Musica e arte – Musica e cinema, Bach, nostro contemporaneo. Il concerto inaugurale è come sempre diretto dal maestro Noseda, sul podio dell’Orchestra di Cadaqués con la partecipazione del pianista francese Pierre-Laurent Aimard, artista tra l’altro residente dell’edizione 2019. Aimard suonerà il Concerto K. 503 di Mozart, cui segue la versione integrale del Pulcinella di Stravinsky (voci soliste Barbara Frittoli, Nicola Ulivieri e Francesco Marsiglia). Il solista francese offrirà poi il 27 di agosto sull’Isola Bella un recital dedicato all’arte della variazione. Tra gli appuntamenti più attesi c’è senz’altro il concerto straordinario del leggendario Maurizio Pollini, che il 2 di settembre tornerà a Stresa dopo quasi cinquant’anni, proponendo al Palazzo dei Congressi un intenso programma tra Brahms, Nono e Beethoven. Il 29 agosto, invece, Ottavio Dantone e l’Accademia Bizantina interpretano l’Arte della Fuga di Bach all’Isola Bella.

Matteo Basilé Festival di Stresa 2019
Matteo Basilé Festival di Stresa 2019

DUE PRIME ASSOLUTE, COMMISSIONI DEL FESTIVAL

Anche quest’anno il Festival di Stresa ha commissionato due novità assolute da offrire al suo pubblico. Il 31 agosto l’Orchestra Verdi di Milano, diretta dal maestro madrileno José Antonio Montaño, esegue la colonna sonora del film La caduta della casa Usher di Jean Epstein (1928), che il Festival ha incaricato al compositore spagnolo José María Sánchez-Verdú. Il 30 agosto, invece, al teatro Maggiore di Verbania la coreografa Simona Bucci presenta con la sua compagnia Geografia Antropica, un nuovo balletto ispirato a una selezione dei Preludi e fughe di Sciostakovich, eseguiti dal vivo al piano da Roberto Prosseda.

SGARBI E ARTEMISIA, PULCINELLA E VIVALDI INEDITO

Ad Artemisia Gentileschi, pittrice barocca dalle travagliate vicende biografiche, è dedicato l’evento del 25 agosto: Et manchi pietà è il titolo del progetto di videoarte del collettivo Anagoor, accompagnato da musiche di compositori coevi come Monteverdi, Rossi, Barbara Strozzi, Merula e Landi, eseguite dal vivo dall’Accademia d’Arcadia, diretta da Alessandra Rossi Lürig. Al termine del concerto è prevista una lectio di Vittorio Sgarbi intorno alla figura della pittrice del Seicento. Alla maschera di Pulcinella è ispirato invece il concerto di Antonio Florio e della sua Cappella Neapolitana (5 settembre), con pezzi attribuiti a Pergolesi assieme a capolavori meno noti, tra i quali la cantata in lingua napoletana di Niccolò Grillo Sosutose ‘no juorno de’ dormire. Vivaldi inedito propone invece alcuni concerti del Prete Rosso in prima assoluta, ricostruiti ed eseguiti da Federico Maria Sardelli con il suo ensemble Modo Antiquo (24 agosto). Il festival si conclude l’8 settembre con la prestigiosa Russian National Orchestra, diretta da Michail Pletnëv che accompagna Nikolaj Luganskij nell’esecuzione dell’impervio Rach 3.

Stresa Festival Gianandrea Noseda ph Lorenzo Di Nozzi 2015
Stresa Festival Gianandrea Noseda ph Lorenzo Di Nozzi 2015

CORNICI STORICHE E IMMAGINE D’AUTORE CONTEMPORANEO

Molti dei concerti hanno per cornice i palazzi delle Isole Borromeo, ma anche l’eremo di Santa Caterina del Sasso, Villa Ponti ad Arona e gli sfarzosi saloni belle époque dell’Hotel Regina di Stresa, luoghi dal fascino straordinario aperti in esclusiva per il pubblico del festival. Da segnalare, infine che la vocazione multidisciplinare del festival spicca già dalla scelta dell’immagine ufficiale. Dopo i torinesi Botto & Bruno, quest’anno è la volta dell’artista romano Matteo Basilé (Roma, 1974), fra i primi artisti in Europa a fondere arte e tecnologia, che ha interpretato la filosofia della rassegna musicale attraverso il volto di due donne dalle fogge antiche, ma dagli sguardi profondamente moderni. 

– Federica Lonati 

www.stresafestival.eu

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