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Il Guggenheim di New York lancia borsa di studio in fotografia dedicata a Robert Mapplethorpe

È un anno all’insegna di Robert Mapplethorpe (New York, 1946 ‒ Boston, 1989) quello in corso al Guggenheim Museum di New York, con due grandi mostre (di cui una ancora in corso) dedicate a uno dei fotografi più emblematici e controversi del Novecento, oltre all’istituzione di una borsa di studio e della Robert Mapplethorpe Collection Research Initiative.

LA ROBERT MAPPLETHORPE FOUNDATION E IL GUGGENHEIM DI NEW YORK

La borsa di studio, la Conservation Fellowship for Photography, è stata possibile grazie a una donazione da parte della Robert Mapplethorpe Foundation, ed è stata istituita per condurre ricerche sulle collezioni di fotografia del Guggenheim. Oltre alla borsa di studio, il Guggenheim svilupperà la Robert Mapplethorpe Collection Research Initiative, un progetto interdisciplinare triennale incentrato sulle fotografie di Mapplethorpe di proprietà del museo. Molte di queste opere nel 1993 sono state donate al museo dalla Robert Mapplethorpe Foundation, dando vita così a uno dei più completi archivi pubblici con fotografie dell’artista. A questa donazione è poi seguito un programma di mostre fotografiche, la formazione di un apposito Consiglio, oltre a una serie di acquisizioni per fare accrescere la collezione del museo. “Riconosciamo con gratitudine il generoso supporto della Robert Mapplethorpe Foundation e plaudiamo al suo impegno per la ricerca e la gestione a lungo termine della crescente collezione fotografica del Guggenheim”, ha dichiarato Richard Armstrong, direttore del Solomon R. Guggenheim. “Questa donazione consente al Guggenheim di creare un programma di borse di studio, instillando conservatori e curatori con le conoscenze per salvaguardare la nostra collezione per le generazioni future”.

ROBERT MAPPLETHORPE AL GUGGENHEIM DI NEW YORK 

Attualmente al Guggenheim è in corso Implicit Tensions: Mapplethorpe Now, mostra articolata in due parti che esamina il lavoro dell’artista e la sua influenza sulle generazioni a lui successive di artisti che lavorano nella ritrattistica. La seconda parte di Implicit Tensions è in mostra fino al 5 gennaio 2020, e mette in dialogo il lavoro di Mapplethorpe con altri sei artisti della collezione del Guggenheim, ovvero Rotimi Fani-Kayode, Lyle Ashton Harris, Glenn Ligon, Zanele Muholi, Catherine Opie e Paul Mpagi Sepuya. La prima parte della mostra invece, conclusasi lo scorso luglio, presentava i lavori di Mapplethorpe di proprietà del museo: le prime Polaroid, collage a tecnica mista, fotografie di nudi maschili e femminili, nature morte floreali, ritratti di artisti e celebrità, autoritratti.

– Desirée Maida

www.guggenheim.org

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