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Gli Uffizi festeggiano i 250 anni dalla nascita del Bonaparte

Gli Uffizi festeggiano i 250 anni dalla nascita del Bonaparte

Le Gallerie ricordano la presenza a Firenze del grande condottiero e la sua importanza nello sviluppo dell’Europa moderna attraverso due particolari iniziative 

FIRENZE – Per i 250 anni dalla nascita di Napoleone Bonaparte, anniversario che ricorre proprio il giorno di Ferragosto, le Gallerie degli Uffizi presentano due iniziative: il riallestimento dell’ingresso della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, mettendo al centro della sala il colossale ritratto delll’Imperatore, opera di Canova, e il recente acquisto del disegno di un progetto eseguito nel 1809 dall’architetto Hyacinthe Boucher de Morlaincourt (1756-1731) e mai realizzato,  per due nuovi ponti sull’Arno, all’altezza del parco delle Cascine, dedicati uno allo stesso imperatore, l’altro alla sorella Elisa Baciocchi, allora governatrice della Toscana, con il titolo onorifico di Granduchessa.

Il progetto rispondeva all’esigenza di collegare al centro storico monumentale lo spazio verde di una zona fino ad allora percepita come periferica, anche ideando una serie di passeggi alberati. 

 “Con queste due iniziative   spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – ricordiamo l’importanza di Napoleone nello sviluppo dell’Europa moderna.  La sua attività di legislatore e riformatore delle strutture amministrative e militari fu infatti improntata a principi illuminati di razionalizzazione. Se non esitò a razziare le opere d’arte della Penisola per portarle a Parigi, tuttavia durante la campagna in Egitto si fece accompagnare da ricercatori, filologi ed archeologi cui venne affidato il compito di studiare e catalogare i resti dell’antica civilizzazione sorta lungo il Nilo. A Roma Napoleone stabilì l’emancipazione degli ebrei, e anche in Toscana, patria dei suoi avi, lasciò la sua impronta. In campo urbanistico, non tutte le idee di Napoleone furono realizzate, e pertanto il disegno che abbiamo appena acquistato fornisce una preziosa testimonianza”.

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