Sei qui

Festa dell’Architetto 2018: tutti i progetti premiati e le menzioni d’onore

Orizzontale, 8 ½. Roma, 2014. Crediti fotografici: Francesco Russomanno - Musacchio Ianniello - Alessandro Imbriaco - invidio
Orizzontale, 8 ½. Roma, 2014. Crediti fotografici: Francesco Russomanno – Musacchio Ianniello – Alessandro Imbriaco – invidio

Confluiranno nel volume Yearbook, che sarà distribuito in Italia e all’estero come “strumento di promozione della qualità progettuale degli architetti italiani nel nostro Paese e nel mondo”, le opere selezionate in occasione della sesta edizione della Festa dell’Architetto. Istituita nel 2013 dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, a novant’anni dalla fondazione dell’ordine professionale, l’iniziativa costituisce “un momento di condivisione e di riflessione sull’architettura e sul lavoro degli architetti: celebrarla significa ridare la giusta visibilità al valore della trasformazione del territorio attraverso progetti di qualità”, aveva affermato la Consigliera del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Alessandra Ferrari in occasione del lancio del bando associati ai premi. Dopo il Maxxi, scelto nel 2017 per accogliere la Festa, quest’anno è stata Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia, a ospitare la due giorni. Una comunità per l’Architettura è stato il tema guida del 2018, una scelta che “prende le mosse dalla considerazione che avere uno spazio di vita migliore e quindi architetture e paesaggi migliori così come nuovi strumenti normativi per garantirli, non siano rivendicazioni di categoria, ma rappresentino una necessità di tutti i cittadini. Lo spazio nel quale conviviamo può e deve essere ben strutturato attraverso un impegno comune: per condividere servizi vitali per ciascuno ed in cui l’altro sia considerato come la condizione del nostro benessere più che essere percepito come un ostacolo”, ha aggiunto ancora Ferrari. Presieduta dall’architetto francese Dominique Perrault, la giuria era composta da Ilaria Marelli, architetto e designer; Emilio Caravatti dello studio Caravatti_Caravatti architetti, vincitore del Premio Architetto Italiano 2017; Elisabetta Gabrielli, vincitrice del Premio Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2017; dalla già citata Alessandra Ferrari, Consigliera CNAPPC e da Paolo Raffetto, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Genova; oltre 400 le candidature pervenute. Esprimendo il proprio “augurio per il successo dell’iniziativa”, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia del Presidente della Repubblica alla Festa dell’Architetto 2018.

Valentina Silvestrini

www.awn.it/

PREMIO ARCHITETTO ITALIANO 2018

MAP studio, Tramway Terminal. Venezia, 2015. Crediti fotografici: Alessandra Bello
MAP studio, Tramway Terminal. Venezia, 2015. Crediti fotografici: Alessandra Bello

Anno da ricordare per Map Studio – Magnani Pelzel Associated Architects, con sede a Venezia. Ultimata nel 2015, la pensilina dei tram di Piazzale Roma, nel capoluogo veneto, ha infatti ottenuto il Premio Architetto Italiano 2018. La Giuria, presieduta dall’architetto Dominique Perrault, nelle motivazioni ha fatto riferimento al “linguaggio contemporaneo elegante e misurato che parla di ricerca tecnologica e studio del dettaglio” dell’opera. “Il progetto apre, infatti, una riflessione sull’importanza del progetto dello spazio pubblico che comprende anche la componente infrastrutturale. Una pubblica funzione diventa così elemento di ordine, misura e orientamento dello spazio aperto”. Nei mesi scorsi, i fondatori dello studio, Francesco Magnani e Traudy Pelzel, avevano preso parte all’esperienza Vatican Chapels, che ha segnato il debutto della Santa Sede alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia: hanno progettato il padiglione Asplund, realizzato da ALPI. A Map Studio, inoltre, è stata riconosciuta la Menzione d’onore nella categoria “Opere in spazi aperte, infrastrutture, paesaggio e architetto italiano”.

PREMIO GIOVANE TALENTO DELL’ARCHITETTURA ITALIANA 2018

Orizzontale, 8 ½. Roma, 2014. Crediti fotografici: Francesco Russomanno - Musacchio Ianniello - Alessandro Imbriaco - invidio
Orizzontale, 8 ½. Roma, 2014. Crediti fotografici: Francesco Russomanno – Musacchio Ianniello – Alessandro Imbriaco – invidio

Architettura, urbanistica, arte pubblica e autocostruzione si affiancano e ibridano nella pratica professionale del collettivo Orizzontale. Con base a Roma, è proprio nella Capitale che il team di architetti ha realizzato l’intervento valso loro il Premio Giovane talento dell’Architettura italiana. Vincitrice del contest internazionale Young Architects Program – YAP MAXXI 2014, indetto dal Museo MAXXI e dal MoMA, l’opera temporanea 8 1⁄2 era stata presentata dai suoi autori come un “teatro mobile, portatile, una macchina per abitare lo spazio pubblico. È una riflessione sulla doppia natura dello spazio pubblico, in quanto spazio della privacy e delle relazioni elettive ma anche intrinsecamente territorio dell’evento e dello spettacolo.” Costruita nell’arco di quatto settimane, due delle quali aperte agli studenti provenienti da tutta Italia nella forma di un workshop di costruzione, è stato realizzata impiegando materiali poveri in entrambi gli elementi costitutivi: la parete e l’arena. Orizzontale, che di recente ha vinto il concorso Periferie, indetto da MIBACT e CNAPPC, con il progetto Prossima Apertura per la città di Aprila, sarà protagonista di un dialogo con i colleghi dello studio milanese Parasite 2.0 lunedì 19 novembre 2018. L’incontro è promosso nell’ambito di CROSS – I lunedì dell’Architettura, il programma di conferenze dell’IN/ARCH curato da Matteo Costanzo ed Emilia Giorgi. L’appuntamento è nella sede dell’ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma -, alle ore 19.00.

MENZIONE D’ONORE CATEGORIA OPERE DI NUOVA COSTRUZIONE

Roberto Mascazzini e Gino Guarnieri, Sei case in linea. Sesto San Giovanni, 2015. Crediti fotografici: Simone Bossi
Roberto Mascazzini e Gino Guarnieri, Sei case in linea. Sesto San Giovanni, 2015. Crediti fotografici: Simone Bossi

Edificate a Sesto San Giovanni (Milano), le Sei case in linea hanno ottenuto la menzione nella categoria “Opere di nuova costruzione”. Il progetto è stato sviluppato dagli architetti Roberto Mascazzini e Gino Guarnieri, che hanno operato in lotto originariamente occupato da un fienile. “Abbiamo allora lavorato sull’involucro, immaginato che parte dei materiali di risulta provenienti dalle demolizioni, il mattone pieno delle murature ed i ciottoli di porfido di alcune pavimentazioni, potessero avere nuova vita, in modo da racchiudere il nuovo manufatto entro un involucro “storico””, indicano i progettisti su divisare.com.

MENZIONE D’ONORE CATEGORIA OPERE DI RESTAURO O RECUPERO

Bergmeisterwolf Architekten, Cantina Hotel Pacherhof. Novacella-Varna (BZ), 2018. Crediti fotografici: Gustav Villeit
Bergmeisterwolf Architekten, Cantina Hotel Pacherhof. Novacella-Varna (BZ), 2018. Crediti fotografici: Gustav Villeit

Lo studio di architettura Bergmeisterwolf Architekten di Gerd Bergmeister e Michaela Wolf ha ultimato nel 2018 la Cantina Hotel Pacherhof. Situato a Novacella-Varna, in provincia di Bolzano, il volume si connette con un edificio risalente al 1450. Rivestita in pannelli di bronzo, Cantina Hotel Pacherhof “diventa parte del paesaggio contrastando le vette delle montagna”, affermano i progettisti sul loro sito.

MENZIONE D’ONORE CATEGORIA OPERE DI ALLESTIMENTO O DI INTERNI

Migliore+Servetto Architects, B&B Italia – The Perfect Density. Milano, 2016. Crediti fotografici: Andrea Martinadonna
Migliore+Servetto Architects, B&B Italia – The Perfect Density. Milano, 2016. Crediti fotografici: Andrea Martinadonna

Nel 2016 lo studio Migliore+Servetto ha progettato l’allestimento per i 50 anni di B&B Italia, presentato alla Triennale di Milano durante la Milan Design Week. Concepito come “una sorta di grande archivio fatto di luce, grafica, multimedia, movimento e immagini”, con “alte gabbie verticali, pulsanti e in movimento, che danno vita a un intreccio di nastri luminosi”, il progetto ha ottenuto la Menzione d’onore nella categoria riservata alle “Opere di allestimento e di interni”. È diventato permanente e attualmente si trova nell’headquarter dell’azienda, a Novedrate (Como).

MENZIONE D’ONORE CATEGORIA OPERE DI DESIGN

ARIS Architects - Alberto Corrado, Francesca Zalla, Hani Chaouech, Archetipo. Bergamo, 2018. Crediti fotografici: Gianmarco Dodesini Valsecchi
ARIS Architects – Alberto Corrado, Francesca Zalla, Hani Chaouech, Archetipo. Bergamo, 2018. Crediti fotografici: Gianmarco Dodesini Valsecchi

Tra le novità della Festa dell’architetto 2018 rientra il debutto della categoria dedicata al design. Con il progetto Archetipo a ottenere la menzione d’onore è stato lo studio ARIS Architects, con sedi a Bergamo e Tunisi. Guidato da Alberto Corrado, Francesca Zalla, Hani Chaouech, è attivo nei campi del paesaggio, dell’urban planning, dell’architettura e del product design.

Articoli Correlati

Lascia un commento