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Cremona. Genovesino, natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona

Luigi Miradori detto Genovesino  Nascita della Vergine,1642  Tela, cm 190 x 280,5  Cremona, Museo Civico Ala Ponzone

In occasione delle celebrazioni per i 450 anni dalla nascita di Monteverdi, la mostra, curata da Francesco Frangi, Valerio Guazzoni e Marco Tanzi con un prestigioso Comitato Scientifico, presenta oltre 50 opere del grande maestro indiscusso protagonista della scena artistica seicentesca cremonese

CREMONA – La Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona ospita fino al 6 gennaio 2018 la splendida mostra dal titolo Genovesino. Natura e invenzione nella pittura del Seicento a CremonaL’esposizione, a cura di Francesco Frangi dell’Università degli Studi di Pavia, Valerio Guazzoni, storico dell’arte e Marco Tanzi dell’Università del Salento, rientra nelle celebrazione dell’anno monteverdiano. 

Genovesino, al secolo Luigi Miradori (c.1605 – 1656), da Genova emigra a Piacenza e poi a Cremona, diventando in breve tempo uno dei pittori più richiesti del suo tempo sia dall’aristocrazia filospagnola e locale. Il governatore e castellano don Álvaro de Quiñones è il suo principale committente oltre che amico e protettore, la nobile famiglia Ponzone gli commissiona diverse opere sia da diversi ordini e istituzioni religiose. 

Questa mostra monografica cremonese, che nasce dalla necessità di restituire lustro al pittore, presenta oltre  cinquanta opere, in alcuni casi restaurate per l’occasione, provenienti dalle chiese del territorio lombardo al pari di importanti musei italiani – tra cui Milano, Roma, Genova, Parma, Piacenza – e da prestigiose collezioni private italiane ed estere, che riflettono la varietà di committenze per cui il Genovesino lavora nel corso della sua lunga carriera artistica. Si potranno ammirare 

opere come la misteriosa Suonatrice di Liuto (Genova, Palazzo Rosso) o magnifici dipinti di argomento  religioso, tra cui spiccano la Nascita della Vergine di proprietà dello stesso Museo Civico Ala Ponzone, l’Adorazione dei Magi (Parma, Galleria Nazionale), la Sacra Famiglia (Piacenza, Istituto Gazzola), Lot e le figlie (Roma, BNL Gruppo BNP Paribas) e Ultima cena (collezione privata) quest’ultima inedita e mai esposta al pubblico come altre nove opere, tra cui il Sacrificio di Isacco (New York, collezione privata), lo Sposalizio mistico di Santa Caterina, Cremona Museo Berenziano, sino al suo capolavoro: il Riposo nella fuga in Egitto (Cremona, Chiesa di Sant’Imerio).  L’itinerario espositivo è completato da un nucleo di ritratti, capeggiati dal Ritratto di Sigismondo Ponzone con il cane, di proprietà del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, tra gli esemplari più significativi della ritrattistica infantile del Seicento. Altre opere straordinarie del Genovesino possono infine essere ammirate in chiese e palazzi a Cremona, come la vasta tela con la Moltiplicazione dei pani e dei pesci, eseguita nel 1647 per il presbiterio della Chiesa di San Francesco e oggi nel Salone dei quadri del Palazzo Comunale,

Come osservava Mina Gregori, questa rappresentazione ha anche un risvolto comico con i tanti dettagli di sapore picaresco che l’artista sparge nel dipinto. Lo sperimentalismo di Genovesino, sempre sospeso fra diverse possibilità – il tragico o il macabro da un lato e il comico dall’altro, le evasioni nel fantastico e gli affondi nella realtà – sembra d’altronde il tratto distintivo più singolare della sua pittura estrosa e imprevedibile.

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Vademecum

MUSEO CIVICO ALA PONZONE
Via Ugolani Dati, 4
26100 Cremona
Biglietti:
10€ intero
8€ ridotto e gruppi
3€ per chi ha diritto all’ingresso gratuito alla pinacoteca
Il biglietto d’ingresso alla mostra dà diritto a visitare anche la Pinacoteca e la collezione
“Le stanze per la Musica”.
La prima domenica del mese ingresso gratuito alla Pinacoteca con 3 euro per accesso alla mostra.
Orari di apertura:
martedì – domenica:
10.00 – 17.00 chiuso il lunedì
Visite guidate e visite didattiche
Cattedrale di Cremona
Piazza del Comune, 5
26100 Cremona CR
Ingresso libero
Orari di apertura:
giorni feriali: 8.00 – 12.00 e 15.30 – 19.00
Palazzo Comunale di Cremona
Piazza del Comune
26100 Cremona CR
Ingresso libero
Orari di apertura:
lunedì – sabato: 9.00 – 18.00 domenica e festivi: 10.00 – 17.00
www.mostragenovesino.it
www.facebook.com/genovesinocremona/
www.instagram.com/genovesinocremona/

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Roma. La mostra collettiva “KM0 – KILOMETRIZERO per l’apertura del nuovo spazio HOP – House Of Photography

Roma. La mostra collettiva

Una collettiva che si inserisce nel programma di Rome Art Week 2017. Otto fotografi  e otto interpretazioni personali del vivere quotidiano, del paesaggio ordinario, dell’io del nostro tempo

ROMA – In occasione di Rome Art Week 2017, la neonata HOP – HOUSE OF PHOTOGRAPHY ospita, dal 10 al 27 ottobre, la mostra “KM0 – KILOMETRIZERO (L’Ordinario Straordinario)”. HOP è un progetto che nasce dall’impegno del gruppo di fotografi in mostra e da un’idea del fotografo Daniele Cametti Aspri per la creazione di un luogo nuovo dove vivere, fare e parlare di fotografia abbattendo le barriere, puntando alla condivisione e riscoprendo il valore della fotografia stampata.

Il progetto espositivo “KM0” rappresenta il perfetto punto di partenza concettuale per l’apertura ufficiale al pubblico di questa nuova casa della fotografia della capitale. 

La mostra ospita i lavori di Paolo Buatti, Daniele Cametti Aspri, Paolo Fusco, Angelo Marinelli, Fabio Moscatelli, Graziano Panfili, Mauro Quirini e Michele Vittori, che partono tutti da un presupposto comune: l’essere umano è da sempre portato all’evasione, dai problemi, dalla quotidianità, dalla normalità e vive l’oggi nell’attesa di ciò che verrà domani.

I luoghi, le persone, gli oggetti che ci circondano quotidianamente spariscono e perdono così la loro forma e il loro senso. “KM0” è una chiave di lettura diversa per raccontare ciò che ci circonda, per recuperare quello che è scomparso dalla nostra vista. Le immagini rimandano ad una fotografia lenta, sentita intimamente, che porta ad una riscoperta del mondo, ad un recupero della dimensione straordinaria nell’ordinario, ad una fotografia lontana dal reportage, dalla cronaca o dal racconto del dolore, e più vicina alla poesia, alla realtà e alla presa di coscienza dell’oggi.

“La collettiva “KM0” sarà solo la prima di una serie di mostre che animeranno HOP, la nostra nuova casa della fotografia – commenta Daniele Cametti Aspri. “KM0” è il primo passo che noi HOPers (gli autori di HOP, gli “House Of Photography Users”, ma anche gli “speranzosi” o “quelli che hanno speranza e che la trasmettere con le loro visioni) facciamo nel percorso che abbiamo intrapreso: il nostro scopo è  mostrare che la passione per l’immagine può essere vissuta in un modo diverso,  genuino, inclusivo, concreto, e anche multiforme, sia come addetti ai lavori, sia come fruitori. HOP è davvero un progetto poliedrico anche nella sua struttura: è un salotto della fotografia, ma anche una galleria dove si torna all’approccio fisico verso un’immagina stampata, che è un oggetto reale, di valore; è un luogo dove si insegna a fotografare, dove si vuole sensibilizzare esperti e amatori ad una visione fotografica più concreta e tangibile, ma è anche un centro di stampa fine art di opere fotografiche; è una casa, dove le fotografie dialogano con un ambiente caldo e familiare, ma è anche un marchio per la vendita, perché vogliamo davvero diffondere il nostro spirito di rinnovamento ed aiutare concretamente chi vuole vivere di questo mestiere.”

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Vademecum

“KM0 – KILOMETRI ZERO (L’ORDINARIO STRAORDINARIO)”
Con lavori di Paolo Buatti, Daniele Cametti Aspri, Paolo Fusco, Angelo Marinelli, Fabio Moscatelli, Graziano Panfili, Mauro Quirini, Michele Vittori
Presso HOP – HOUSE OF PHOTOGRAPHY
Via Aristonico d’Alessandria, 95 – ROMA
Informazioni: Tel. 06 5219944 / Mob. 335 5737183 / Mail: info@houseofphotography.it
Web: www.houseofphotography.it / Pagina FB di HOP – HOUSE OF PHOTOGRAPHY
Apertura mostra: da lunedì 9 a venerdì 27 ottobre 2017
Vernissage: martedì 10 ottobre 2017 dalle 18.30 alle 20.30 (per partecipare è necessario registrarsi qui)
Orari: aperto dal lunedì al venerdì 10.00-17.00; aperto anche sabato 14 e domenica 15 ottobre 10.00-17.00; nei weekend successivi apertura della mostra e visita di HOP su richiesta.

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Bologna. Alla Fondazione MAST inaugura la terza edizione della Biennale dedicata alla fotografia dell’industria

MIMMO JODICE NAPOLI, 1973 © MIMMO JODICE

Il direttore artistico Francois Hèbel porta in Italia i grandi fotografi, permettendo di scoprire la loro straordinaria capacità di indagare il rapporto tra l’uomo e il lavoro nei suoi aspetti sociali, economici, politici e geopolitici, filosofici, spirituali

BOLOGNA – Dal 12 ottobre al 19 novembre, si svolge alla Fondazione MAST di Bologna la terza edizione di Foto/Industria, la prima Biennale al mondo dedicata alla fotografia dell’industria e del lavoro. Il MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) si configura come un luogo di condivisione e collaborazione che ospita diverse attività e funzioni tra cui la PhotoGallery, che con la propria collezione di fotografia industriale, curata da Urs Stahel e con l’allestimento di mostre temporanee, è oggi l’unica istituzione al mondo dedicata alla fotografia della civiltà industriale. 

Con Foto/Industria, la missione della Fondazione MAST svolge il duplice ruolo di offrire al pubblico una testimonianza artistica e creativa di alto valore estetico e quello di consolidare l’attenzione verso i valori etici del “fare” che caratterizzano l’identità industriale di Bologna, promuovendola quale protagonista mondiale della fotografia dell’Industria e del lavoro.

In questa terza edizione della Biennale, il direttore artistico Francois Hèbel porta in Italia i grandi fotografi, permettendo di scoprire i loro progetti più originali e rilevanti, il loro sguardo unico, la loro straordinaria capacità di indagare il rapporto tra l’uomo e il lavoro nei suoi aspetti sociali, economici, politici e geopolitici, filosofici, spirituali.

Due sono le mostre curate da Urs Stahel. La prima nella PhotoGallery del MAST presenta le immagini di Thomas Ruff, demiurgo dell’immagine, per cui l’apparecchio fotografico costituisce molto più di un mero dispositivo meccanico di registrazione ottica. 

La seconda, all’ex Ospedale degli Innocenti, mostra le immagini di grande formato di Carlo Valsecchi, realizzate in uno dei più innovativi stabilimenti costruiti in Italia negli ultimi venti anni, dove la ricerca tecnologica punta a rivoluzionare la vita di molte persone, creando un futuro migliore.

Le altre mostre della Biennale portano invece il visitatore alla scoperta del centro storico di Bologna e raccontano “il lavorare” nelle sue molteplici espressioni. 

Alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna – Casa Saraceni troveremo Alexander Rodchenko; il ceco Josef Koudelka sarà in esposizione al Museo Civico Archeologico); l’americano Lee Friedlander alla Fondazione del Monte – Palazzo Paltroni. E poi ancora il giapponese Yukichi Watabe al Museo di Palazzo Poggi, Mimmo Jodice a Santa Maria della Vita con le inedite immagini dei bambini al lavoro nelle vie di Napoli, testimoni del suo impegno civile negli anni Settanta. Molti altri ancora saranno dislocati nelle varie sedi delle Istituzioni che prendono parte a Foto/Industria Bologna 2017.

In questi 39 giorni di apertura la Biennale sarà scandita anche da un vasto palinsesto di eventi collaterali tra cui incontri e visite guidate con gli artisti, tavole rotonde con grandi personaggi dell’attualità come il premio Nobel Joseph Stieglitz e del mondo della fotografia contemporanea, performance teatrali e concerti, workshop per i più piccoli e durante il fine settimana in collaborazione con la Cineteca di Bologna un ciclo di biopic sui protagonisti della fotografia mondiale.

Per informazioni: www.fotoindustria.it

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Bergamo. Lorenzo Lotto in mostra con nove capolavori al Palazzo del Credito Bergamasco

Lorenzo Lotto, San Cristoforo tra i Santi Rocco e Sebastiano. Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa, circa 1532-1533, olio su tela, cm 275x240

La mostra, a cura di Simone Facchinetti,  offre l’occasione per ripercorrere la vicenda biografica dell’artista, che visse a Bergamo dal 1513 al 1525. Le opere, in esposizione fino al 2 novembre, provengono dal Museo Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto

BERGAMO – Sono nove le opere di Lorenzo Lotto, custodite nel Museo Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto, che verranno ospitate  a Bergamo, nello storico Palazzo del Credito Bergamasco, lasciando per la prima volta  tutte insieme, la prestigiosa sede marchigiana. Le opere saranno in esposizione dal 6 ottobre al 2 novembre. 

Simone Facchinetti, curatore dell’esposizione, spiega: “La mostra è un’occasione importante per vedere radunate insieme le ultime opere di Lotto. Sono quadri che aprono uno spiraglio sulla vicenda finale del pittore. In qualche modo sono state lette come delle opere ‘testamento’. In particolare la stupefacente ‘Presentazione al Tempio’ si è prestata a questa lettura interpretativa, sia sotto l’aspetto compositivo, sia per quello stilistico. Si è sempre scritto che i migliori anni della sua vita Lotto li avrebbe trascorsi a Bergamo. Credo sia interessante conoscere anche il capitolo estremo.”

In mostra dunque si potrà ammirare la più antica pala con San Cristoforo tra i Santi Rocco e Sebastiano, i quadri andati invenduti alla lotteria organizzata dal pittore ad Ancona nel 1550 (Cristo e l’adulteraAdorazione del BambinoSacrificio di Melchisedech e San Michele caccia Lucifero) e quelli eseguiti appositamente per il coro della Basilica (Battesimo di CristoAdorazione dei Magi e Presentazione al Tempio). Completa l’esposizione la piccola tela – di collezione privata ma custodita nello stesso Museo Pontificio – raffigurante il Combattimento tra la Fortezza e la Fortuna infelice, testimonianza di una delle ultime incursioni del pittore veneziano nel “cielo delle divinità pagane”.

La Fondazione Credito Bergamasco – a titolo di ringraziamento per il generoso prestito da parte della Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto – si è impegnata nel restauro conservativo di un’opera lauretana, il Sacrificio di Melchisedech, condotto dai Maestri Restauratori Minerva Tramonti Maggi e Alberto Sangalli, da anni collaboratori della Fondazione Creberg. In questo importante intervento, la Fondazione è stata affiancata dal sostegno di Immobiliare Percassi

Accompagna l’esposizioneun catalogo che sarà distribuito gratuitamente ai visitatori, nel quale è contenuto un approfondimento sull’intervento di restauro condotto sul Sacrificio di Melchisedech direttamente nella Sala consiliare del Credito Bergamasco, e sul restauro dell’opera Adorazione dei Magi realizzato nei prestigiosi laboratori dei Musei Vaticani.

La mostra prevede inoltre  un’apertura straordinaria di quattro fine settimana di apertura (7/8, 14/15, 21/22 e 28/29 ottobre), ingresso libero, visite guidate gratuite (per chi lo desidera) e catalogo illustrato in distribuzione gratuita. L’apertura nei giorni feriali segue gli orari della filiale del Credito Bergamasco-Banco BPM di Largo Porta Nuova, che sarà aperte per l’ordinaria attività di banca.

Vademecum

Lorenzo Lotto. I capolavori della Santa casa di Loreto
Dal 06 Ottobre 2017 al 02 Novembre 2017
Bergamo, Palazzo Storico del Credito Bergamasco
ingresso gratuito
Da lunedì a venerdì, negli orari di apertura della filiale (8.20 – 13.20 e 14.50 – 15.50)
Sabato 7, 14, 21 e 28 ottobre (14.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18
Domenica 8, 15, 22 e 29 ottobre (9.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 9.30 – 10.30 – 11.30 – 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18
www.fondazionecreberg.it/

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Florence Biennale, 460 artisti in mostra alla Fortezza

Florence Biennale, 460 artisti in mostra alla Fortezza

Una vetrina d’eccellenza per la produzione artistica contemporanea a livello internazionale che vede la partecipazione di artisti provenienti da 72 paesi di tutti e cinque i continenti

FIRENZE –  Apre a Firenze, dal 6 al 15 ottobre,l’XI edizione di “Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea”, diretta da Jacopo Celona con la curatela di Melanie Zefferino. Protagonisti della kermesse saranno ben 462 artisti provenienti da 72 paesi di tutti e cinque i continenti. Il paese più rappresentato è l’Italia con 65 artisti partecipanti, seguito dalla Cina che ne propone 60. 

Si tratta di una vetrina d’eccellenza per la produzione artistica contemporanea a livello internazionale confermando così la manifestazione come “piattaforma” indipendente, libera, inclusiva e innovativa per artisti che a diversi stadi di carriera sperimentano tecniche antiche e nuove con materiali disparati e che accoglie le principali forme di espressione artistica. 

La manifestazione, che quest’anno ruota attorno al tema “eARTh: creatività e sostenibilità”, si propone di contribuire a delineare una visione del futuro in cui creatività e sostenibilità siano principi fondanti di un “ecosistema” d’arte e cultura ove prevalga il rispetto della natura e di tutte le forme di vita sulla Terra. 

Tra le curiosità di questa edizione in concorso troviamo, tra gli altri, un artista argentino che propone istallazioni con i mattoncini di Lego e una artista danese che, essendo portatrice di handicap sin dalla nascita, dipinge con la bocca; e poi c’è lo svizzero che, oltre a dipingere, è una star di latin pop, così come un fotografo israeliano presenta una serie di scatti sul tema della pace. In lizza ci sono anche un fiorentino di 23 anni, atleta nazionale di nuoto con la passione della pittura realista, un russo di 18 anni (il più giovane di “Florence Biennale 2017”) studente all’Accademia di San Pietroburgo che presenterà istallazioni con tanti piccoli T.Rex, e un’artista indigena proveniente dall’Amazzonia, che mostra le sue opere per la prima volta in Europa. 

Nel corso di ogni edizione della Florence Biennale, gli artisti distintisi nelle categorie artistiche di riferimento ricevono, quali vincitori individuati tra i finalisti per le opere in concorso, il Premio Internazionale “Lorenzo il Magnifico” (opera dell’artista fiorentino di adozione Mario Pachioli), assegnato da una giuria internazionale costituita da personalità di rilievo del mondo dell’arte e della cultura. La XI edizione di “Florence Biennale” annovera in concorso le seguenti categorie artistiche: disegno, arte grafica e calligrafia, pittura, tecnica mista, scultura, arte ceramica, arte tessile, gioiello d’arte, fotografia, arte digitale, video arte, installazione d’arte e performance. Il premio è un traguardo importante per i vincitori e i classificati di merito, ma anche una distinzione che per molti di loro ha segnato un avanzamento nella carriera artistica sulla scena contemporanea.

La Florence Biennale conferisce inoltre il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera a persone e istituzioni che si siano distinte per meriti artistici o per il loro contributo alla cultura. Nel corso dei suoi vent’anni di attività la manifestazione ha ospitato artisti d’eccezione riconosciuti a livello internazionale, fra i quali Marina Abramovic, Anish Kapoor, Marta Minujin, David Hockney, Chen Cheng-Hsiung, Christo e Jeanne-Claude, Gilbert & George, Shu Yong, José Luis Cuevas, Agatha Ruiz de la Prada e gli italiani Mario Carbone, Franco Mussida e Giampaolo Talani. 

Il premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera sarà tributato all’artista ghanese El Anatsui con cerimonia che si svolgerà venerdì 13 ottobre, preceduta – giovedì 12 ottobre – dalla premiazione dell’architetto giapponese Arata Isozaki; quest’ultimo non potrà esser presente per problemi di salute, ma sarà proiettato un videomessaggio di ringraziamento da parte dello stesso Isozaki.

Domenica 8 ottobre sarà invece conferito il premio alla carriera (in memoriam) allo scultore Sauro Cavallini; infine domenica 15, dalle 10 alle 12, si svolgerà la cerimonia di premiazione degli artisti in concorso.

L’XI edizione di “Florence Biennale” si svolge con il patrocinio di autorità pubbliche italiane, sia governative sia locali quali il MiBACT, la Regione Toscana, la Provincia e la Città di Firenze, l’Università di Siena, l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e ICOMOS; quest’ultima organizzazione terrà il suo convegno annuale al Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso sabato 14 ottobre, proprio durante “Florence Biennale”.

Così come dal 2013 “Florence Biennale” è parte integrante dell’International Biennial Association, che riunisce le manifestazioni biennali più prestigiose del mondo, in questa speciale edizione del ventennale, la mostra ha ottenuto anche il patrocinio della commissione nazionale italiana per l’Unesco.

Vademecum

XI Florence Biennale – Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze
6 – 15 ottobre 2017
Fortezza da Basso, Viale Filippo Strozzi 1 – 50129 Firenze
info@florencebiennale.org 
www.florencebiennale.org 
Tel +39 055 3249173
Orari mostra: 10.00 – 20.00
Biglietto intero: intero € 8
Biglietto ridotto: intero € 5 per:
• studenti universitari;
• soci UniCoop Firenze;
• soci Touring Club;
• soci Icomos;
• utenti ATAF&LI-NEA e BusItalia con abbonamento o titolo di viaggio obliterato in giornata;
• dipendenti AMV Scarl o ACV Scarl;
• dipendenti Publiacqua;
• dipendenti Università di Siena;
• possessori di abbonamento Teatro del Maggio Fiorentino;
• soci AMFI – Associazione medici fotografi italiani;
• soci Confcommercio/Federalberghi;
• promozione “2×1” che consente ai soci del programma Cartafreccia di Trenitalia in possesso di un biglietto di viaggio valido sui treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca ed Intercity di Trenitalia con data di viaggio compresa all’interno del periodo di svolgimento della mostra di acquistare due biglietti interi di ingresso al prezzo di uno;
• clienti “Acqua dell’Elba” con scontrino attestante l’acquisto di prodotti effettuato durante i giorni della mostra;
• over 65 anni;
• diversamente abili con accompagnatore gratuito.

Ingresso gratuito per minori di 10 anni accompagnati.
Acquisto Catalogo della mostra: sconto del 10% sul prezzo di vendita presso il bookshop della mostra riservato a soci UniCoop Firenze, utenti ATAF&LI-NEA e BusItalia con abbonamento o titolo di viaggio obliterato in giornata, AMV Scarl o ACV Scarl.
Per ulteriori informazioni visitare il sito internet www.florencebiennale.org alla sezione INFO.

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