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Cà Foscari Esposizioni. L’università di Venezia e i 10 anni del suo spazio espositivo

A 7 anni dalla sua morte e a 57 dalla sua partecipazione alla Biennale di Venezia, torna nella città lagunare Gely Korzhev(1925-2012) con un ampia mostra antologica curata da Faina Balachovskaja, Giuseppe Barbieri, Silvia Burini e Nadezhda Stepanova. La rassegna mette insieme non solo 50 dipinti ma anche documenti, foto, filmati ed è frutto di una collaborazione tra Galleria Tret’jakov, the Institute of Russian Realist Art e il Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) di Cà Foscari.
Ma al di là dei nudi, delle nature morte, dei ritratti e dei quadri che alludono al realismo socialista di Korzhev, è proprio di Cà Foscari che volevamo parlare. Perché questa mostra permette non solo di certificare i rapporti di feconda interrelazione tra l’università veneziana e la Federazione Russa, ma offre ai visitatori una curiosa scoperta che per alcuni sarà inedita: Cà Foscari ha degli spazi espositivi di tutto rispetto.

Venezia, 09/05/19 - inaugurazione mostra alle sale espositive - Gely Korzhev ©Marco Sabadin/Vision
Venezia, 09/05/19 – inaugurazione mostra alle sale espositive – Gely Korzhev ©Marco Sabadin/Vision

UNA VERA GALLERIA UNIVERSITARIA

Non è per niente facile trovare in un’università degli ambienti per esposizioni e mostre così credibili, capaci anche di ospitare mostre di ampio respiro come questa e come altre.
Inutile dire quanto questo sia proficuo per gli studenti (sempre restando in Veneto qualche giorno fa abbiamo raccontato dei progressi fatti dall’Università di Verona, grazie al collezionista Giorgio Fasol) e quanto possa trasformare l’ateneo in un punto di riferimento di fruizione culturale, oltre che ovviamente di formazione, nell’ambito della città.

UN MODELLO DA REPLICARE

Nell’auspicio che tutte le università italiane (per tacere delle Accademie) si dotino in maniera fissa, riconoscibile e chiara di spazi espositivi univoci possibilmente con una programmazione curata, non episodica, non possiamo – dopo averla notata durante i giorni dell’inaugurazione della Biennale – non notare la specificità di Cà Foscari in questo senso.
Cà Foscari Esposizioni (così si chiama lo spazio grande su due piani nel cuore di Dorsoduro, ma l’università ha anche uno spazio alle Zattere non troppo distante) ha ospitato negli anni padiglioni nazionali, mostre di autori internazionali, incontri, convegni e ritmatamente esponenti dell’arte russa in funzione del legame tra quel paese e l’università. E poi è servito come palestra intellettuale per i tanti studenti dell’università impegnati in materie attinenti all’arte, ai cataloghi, alla comunicazione artistica, alle mostre. Questo spazio esiste da 10 anni e stupisce per allestimento credibile, illuminotecnica adeguata e dettagli curati. Non proprio, insomma, la solita galleria universitaria raffazzonata. Chi ancora non lo conosce si ricordi di farci un passaggio in questi mesi durante la Biennale a Venezia. E proprio alla Biennale di Venezia (e a documenta di Kassel) sono dedicate le lezioni della Summer School 2019 proposta da Ca’ Foscari. Le iscrizioni sono ancora aperte.

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