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Artisti a confronto. Alexander Calder e William Kentridge in scena al Teatro dell’Opera di Roma

È un dialogo tra due dei più influenti artisti del Novecento quello che il 10 settembre ha debuttato al Teatro dell’Opera di Roma, due differenti spettacoli che daranno vita a un unicum creativo, fondendo stili, linguaggi ed estetiche. Alexander Calder (Lawnton, 1898 – New York, 1976) e William Kentridge (Johannesburg, 1955) sono i protagonisti del dittico che sarà in scena al Teatro dell’Opera di Roma fino al 15 settembre, composto da Work in Progress, l’evento-spettacolo basato sulle forme e sul movimento dei celebri Mobiles che Calder realizzò per il teatro romano nel 1968, e Waiting for the Sibyl, spettacolo che Kentridge ha ideato per l’occasione, a due anni di distanza dalla sua regia, sempre al Teatro dell’Opera di Roma, della Lulu di Alban Berg. “Ho pensato che la carta, i frammenti di carta con cui mi esprimo da sempre, fossero l’elemento giusto per aprire il dialogo con Calder”, ha dichiarato Kentridge. Nella mente dell’artista, le pagine in movimento hanno evocato l’immagine della Sibilla Cumana, la sacerdotessa che trascriveva i suoi vaticini sulle foglie di quercia. Il volo delle foglie, con impresse le predizioni, nell’idea di Kentridge diventa simile al fluttuare delle sculture di Calder. In scena sarà anche rappresentata la Sibilla del Paradiso di Dante, con il volume che raccoglieva tutte le pagine della conoscenza e della sapienza del mondo. Lo spettacolo, dalla durata di 35 minuti, è accompagnato dalla musica registrata del compositore Kyle Shepherd con gli arrangiamenti vocali di Nhlanhla Mahlangu. Le immagini.

– Desirée Maida

Roma // dal 10 al 15 settembre 2019
Alexander Calder – William Kentridge
Work in Progress – Waiting for the Sibyl
Teatro dell’Opera
Piazza Beniamino Gigli
www.operaroma.it

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