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Apre nel 2020 Superstudio Maxi: sarà in zona Famagosta in uno spazio di 7200 mq. Anteprima e video

Da Zona Tortona a Moncucco District. Inaugura a Milano Superstudio Maxi, la terza venue del mitologico brand Superstudio, creato negli anni ’80 da Flavio Lucchini e Gisella Borioli, protagonista della nostra video intervista, e oggi condotta insieme a Tommaso Stecchi Borioli, Ceo della sezione events e nipote di Gisella. Il progetto che nasce in seno di una città attraversata negli ultimi anni da grandi movimenti urbanistici che ogni giorno vi raccontiamo su queste pagine e che rendono il capoluogo lombardo uno dei più avvincenti nel panorama europeo contemporaneo. Il progetto inaugurerà ad aprile 2020 nell’ambito della design week e che andrà ad affiancare le già esistenti sedi Superstudio più e Superstudio 13 (i più affezionati lettori di Artribune ricorderanno anche i nostri compleanni organizzati in questi spazi). Dopo aver creato una “Cinecittà dell’immagine” per fotografi e creativi in una serie di capannoni e nelle aree cortilizie adiacenti e attirato il popolo del design in un quartiere postindustriale allora considerato periferico, riusciranno ad allargare ulteriormente l’areale del Fuorisalone inglobando le vie comprese tra il primo tratto della Roggia Carlesca, la circonvalla e viale Famagosta?

COSA ACCADRÀ A SUPERSTUDIO MAXI

Si configurerà come un centro polivalente multiculturale dedicato ad eventi, workshop, fiere, laboratori, lecture, festival e così via, ovviamente senza distinzione in termini di settore, mescolando arte contemporanea con design, architettura con moda, lifestyle con artigianato, in un grande spazio di 7200 mq mq ricavato nell’ex industria siderurgica di via Moncucco che sarà ristrutturato in tempi record per l’opening, conservando tuttavia ciò che di buono, ad esempio 2000 mq di pannelli solari.

I NUMERI

Come detto Superstudio Maxi avrà una superficie di 7200 mq, con 8 metri di altezza: insomma la più grande sala per eventi privati della città, collegata da un cortile di 2800 mq per un totale di 10.000 mq e una capienza di 3400 persone. Non manca un parcheggione con 2200 posti e un grande parco, in una Milano sempre più green di 53600, il Parco La Spezia, adiacente. Il cuore dello spazio sarà la Vision room, di 200 mq, il luogo perfetto per laboratori e incontri e anche la facciata è “utilizzabile” grazie all’enorme ledwall che la ricopre. Il tutto, anche il murale di benvenuto, ideato ovviamente da Flavio Lucchini. “Sono felice” ha spiegato l’assessore all’urbanistica del Comune di Milano Pierfrancesco Maran “del fatto che Superstudio ha deciso di fare questo investimento (circa 15 milioni, ndr) anche grazie agli incentivi che abbiamo predisposto per il recupero delle aree abbandonate“. E un altro pezzo di periferia sembra avviarsi – anche grazie alla presenza di tanti soggetti, non ultimo lo Iulm – verso una inevitabile gentrification: iattura per alcuni, riscatto per molti. 

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